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Alfa Romeo Giulia, la berlina disegnata dal vento

L'Alfa Romeo Giulia è un'automobile berlina commercializzata a partire dal 1962, anno in cui sostituì la celeberrima Giulietta, compito non affatto facile visto il grande successo ottenuto da quest'ultima nel corso della decennale produzione della sua prima serie. Il nome della Giulia deriva proprio dalla Giulietta, la quale aveva un aspetto più sportivo. Tenendo conto delle linee sobrie della nuova auto, si decise di chiamarla Giulia, da considerare come una sorella maggiore della dinamica Giulietta, e aggiungendo al nome la sigla TI, acronimo di "Turismo Internazionale". Durante la presentazione dell'inedita creazione dell'Alfa Romeo, uno slogan d'impatto colpì il pubblico: "L'ha disegnata il vento", sottolineando il grande lavoro svolto dai preparatori all'interno della galleria del vento. Furono elaborati, infatti, approfonditi studi per offrire alla vettura il miglior coefficiente aerodinamico possibile, risultato pienamente raggiunto dagli sviluppatori della casa del Biscione. Le linee della vettura si presentavano in maniera originale rispetto ai modelli della concorrenza, con quattro fanali frontali, due grandi e due piccoli, il cofano deportante e il lunotto posteriore praticamente verticale. L'unica motorizzazione disponibile nel primo modello era un propulsore da 1600 centimetri cubici. L'Alfa Romeo Giulia è stata utilizzata per diversi anni sia dalla Polizia di Stato che dai Carabinieri ed è stata protagonista di numerosi film di azione.

Un successo distribuito in tre diversi tipi di carrozzeria

L'Alfa Romeo Giulia ha avuto due diverse serie di produzione: la prima dal 1962 al 1971 e la seconda dal 1971 al 1977, anno in cui avvenne un altro passaggio di consegne con la Giulietta. La Giulia è una delle vetture ad aver avuto più varianti di carrozzeria, con un elevato numero di versioni disponibili, oltre 20, per l'affezionata clientela di alfisti. Dopo la versione TI, nel 1963 uscì la TI Super, studiata per essere impiegata nella gare di turismo, grazie alla carrozzeria alleggerita e a un motore più potente. La TI Super rimase sul mercato un solo anno. Nel 1964 arrivò il primo aggiornamento della TI, che consisteva nella separazione dei sedili anteriori, i quali inizialmente erano uniti, e nella modifica dell'impianto frenante. Un vero e proprio restyling fu introdotto un anno più tardi, con l'uscita della Giulia Super, dotata di interni più rifiniti e di un motore più performante. La prima serie si chiuse con la Giulia 1300 Super, con motore più piccolo ed estetica che prevedeva solo due dei quattro fari anteriori che avevano caratterizzato l'aspetto dell'automobile. La 1300 Super si impose come l'auto da 1.3 litri più veloce del mondo, in grado di raggiungere una velocità di punta di 155 Km/h. Nel 1971 fu introdotta la seconda serie, con varie modifiche inerenti l'estetica e alcuni aggiornamenti operati sull'abitacolo. Anche la versione 1300 della seconda serie, a differenza del modello precedente, montava i classici quattro fari anteriori. Nel 1974, a metà della seconda produzione, uscì la Giulia Nuova Super, dotata di una mascherina frontale aggiornata e di interni completamente rivisitati. Si trattò di una modifica esclusivamente estetica, le meccanica e i propulsori rimasero, infatti, invariati. Durante gli anni di produzione del modello "berlina", furono lanciate delle versioni con differenti tipi di carrozzeria. Nel 1963 uscì l'Alfa Romeo Giulia GT, con carrozzeria coupé e con 4 posti in totale, con i posteriori leggermente sacrificati. Questo modello, più sportivo e accattivante, ebbe tre diverse varianti, tra cui una versione cabriolet estremamente apprezzata dal pubblico. In concomitanza con il lancio della Giulia TI, fu introdotta sul mercato la Giulia Spider, che ebbe un ciclo di produzione di tre anni, rimpiazzata dalla celebre Alfa Romeo Spider, meglio nota come "Duetto". La Giulia Spider, in grado di superare i 170 Km/h, era una biposto dall'aspetto sportivo, e fu un'evoluzione della Giulietta Spider, da cui si differenziava per piccoli particolari estetici.
Per il 2015 si prevede un ritorno della Giulia, naturalmente rivisitata secondo gli attuali standard costruttivi, che sarà chiamata a rivaleggiare con Mercedes e BMW. Considerando l'elevata mole di produzione, che superò il milione di unità vendute tra i vari modelli, l'Alfa Romeo Giulia è ancora reperibile nel mercato dell'usato auto e, con il trascorrere degli anni, è diventata un vero e proprio oggetto di culto tra gli appassionati di vetture storiche e di Alfa Romeo.

Motori: dal primo 1600 a benzina al diesel da 55 cavalli

Il primo motore ad equipaggiare l'Alfa Romeo Giulia fu il celebre 1600, con cambio manuale a 5 rapporti con leva al volante, in grado di sviluppare 92 cavalli. La versione TI Super introdusse un motore più performante, sempre da 1.6 litri, ma ampiamente modificato e dalla potenza di 112 cavalli, portati poi a 155 per gareggiare nelle competizioni di Turismo. Nel 1967 il motore della versione base fu portato a 95 cavalli. Dal 1964 venne commercializzato il propulsore da 1.3 litri, con cambio a 4 rapporti e una potenza di 78 cavalli, che garantiva comunque ottime prestazioni. Due anni più tardi, lo stesso motore fu potenziato a 82 cavalli. Per la Giulia Super vennero elaborati entrambi i propulsori: il 1300 arrivò a sviluppare una potenza di 103 cavalli, mentre il 1600 raggiunse i 116. Quasi al termine della produzione, l'Alfa Romeo Giulia fu dotata per la prima volta di un motore diesel, un 4 cilindri con cilindrata di 1760 centimetri cubici e con 55 cavalli di potenza a disposizione, poco sportivo e performante per le caratteristiche della Giulia, berlina di stampo sportivo.