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Una cinese specializzata in SUV, pick-up e fuoristrada

La Great Wall è la più grande casa motoristica privata cinese. Il nome completo del marchio è Great Wall Motor Company Limited (GWM). Fondata nel 1976, è specializzata nella produzione di SUV, fuoristrada e pick-up, sebbene nel corso degli anni abbia proposto anche altri modelli, come city cars e berline di piccole dimensioni. L'azienda è quotata presso la borsa di Hong Kong dal 2003, anno in cui assunse la denominazione attuale: è stata la prima società cinese del settore a compiere questo passo. Il giorno del debutto borsistico furono vendute circa il 30% delle azioni per un valore complessivo di oltre 1,7 miliardi di dollari. Il 40% del pacchetto azionario è detenuto da Wei Jianjun, fondatore e attuale Presidente del Consiglio Esecutivo, mentre il restante 30% è di proprietà del governo cittadino di Baoding, città che dista circa 140 km da Pechino dove si trova la sede della GWM.

Un brand in grande crescita

Questa compagnia, alquanto nota anche in Europa, ha assunto diverse denominazioni nel corso degli anni. Inizialmente, nel 1976, anno della sua fondazione, si chiamava Baoding Great Wall Motor Industry Company. Nel 1998 assunse il nome di GW Motor Group, mentre nel 2001 quello di Baoding Great Wall Motor Company Limited. Il desiderio di assumere una dimensione internazionale ha fatto scomparire, nel 2003, Baoding dall'insegna societaria. Ciò nonostante, il connubio tra questa città della provincia di Hebei e la Great Wall continua a essere molto stretto. La sede e gli stabilimenti della si trovano sempre a Baoding. Un altro stabilimento è stato realizzato nel 2011 nei pressi di Tianjin. La capacità produttiva del gruppo, nel 2012, si aggirava intorno alle 700 mila unità costruite. Di queste, circa 96 mila sono destinate ai mercati esteri. Attualmente il marchio sta attuando una politica di notevole espansione: nel 2010 ha stretto un accordo con la bulgara Litex Motors per poter produrre, direttamente in Bulgaria, quattro modelli: Coolbear, Florid, Hover e Steed. Per dare avvio al nuovo stabilimento, dove attualmente lavorano circa 1.800 dipendenti, è stata investita una cifra pari a 420 milioni di dollari. Questa partnership è stata pensata per presidiare meglio i mercati europei. Nel 2013, invece, l'azienda è sbarcata in Thailandia dove ha costruito, con un investimento di 340 milioni di dollari, una nuova fabbrica che dovrebbe essere in grado di produrre circa 100 mila vetture ogni anno che Great Wall intende vendere nel Sud Est Asiatico.

Grande feeling con l'Italia, accompagnato qualche problema

I successi commerciali di Hover e Steed

Specializzata in SUV, fuoristrada e pick-up, la compagnia ha saputo ritagliarsi una fetta sensibile fetta del mercato automobilistico europeo, compreso quello delle auto usate, grazie a una politica dei prezzi molto aggressiva. Il pick-up Steed, in produzione dal 2006 e importato in Italia a partire dal 2008, ha avuto un discreto successo, soprattutto tra gli amanti di questo genere di vetture, proprio grazie a un prezzo di listino assai contenuto, molto inferiore a quello della concorrenza. Stesso discorso può essere fatto per l'Hover, SUV dalle dimensioni assai generose. Il primo è ancora nelle concessionarie ed è giunto alla quinta serie (2.4 benzina + GPL, oppure turbodiesel). L'altro è stato protagonista di un rebranding e attualmente è venduto con il nome di H6. Negli showrooms italiani trova spazio anche la Voleex C20, monovolume compatta disponibile anche nella versione EcoDual (benzina + GPL).

Maggiore attenzione per gli accessori e gli interni

La nuova gamma della Great Wall importata in Italia sembra aver risolto alcuni dei problemi che, per molti anni, avevano caratterizzato i veicoli della casa cinese. La poca cura delle finiture, le plastiche della plancia giudicate di scarsa qualità, i motori non sempre molto affidabili, oggi sembrano un lontano ricordo. Ovviamente chi sceglie Great Wall non cerca il lusso, anche se oggi le dotazioni di cui dispongono i modelli in commercio non hanno niente da invidiare a quelli di brand motoristici ben più noti. Il plus di questo marchio, tuttavia, resta il prezzo: basso per il nuovo, bassissimo per l'usato auto.

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