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Peugeot Ranch: il multispazio della casa del leone

Il Ranch è un veicolo multispazio prodotto dalla Peugeot a partire dal 1996 attraverso due differenti serie, l'ultima delle quali è tutt'ora commercializzata con una nuova denominazione, ovvero Partner. Di fatto la vettura, insieme alla sua cugina Citroën Berlingo, ha inaugurato un nuovo segmento, quello delle multispazio: auto nate con velleità professionali che, con lievi modifiche, possono essere utilizzate come veicoli adatti a tutte le esigenze familiari. Uno dei punti di forza del Peugeot Ranch è sicuramente la sua volumetria interna, in relazione a dimensioni esterne piuttosto contenute: ben più corta di un'auto media, ma piuttosto alta e larga, il multispazio possiede un bagagliaio di notevole cubatura, eventualmente ampliabile, grazie alla possibilità di eliminare completamente il divano posteriore. Anche la linea esterna si mostra sin da subito come il frutto di un compromesso tra una vettura per famiglie e un veicolo dedito al trasporto di merci e persone; mentre la parte anteriore conserva il volume tipico di una berlina, la parte posteriore si caratterizza per un profilo da auto da lavoro. Nel complesso piacevole, al suo debutto il Peugeot Ranch non ha concorrenti dirette, se si esclude il Citroën Berlingo: le due auto sono di fatto sovrapponibili sia per velleità che per forme, ed entrambe debuttano lo stesso anno. Per quanto riguarda il design, si prediligono linee armoniche e semplici, funzionali agli utilizzi ai quali il Ranch è chiamato. Il frontale è arrotondato, con fari smussati e calandra che richiama i modelli più noti del marchio francese, mentre il profilo e la coda tradiscono la necessità di fornire al veicolo un'ampia abitabilità interna, sono dunque decisamente meno proporzionati della parte anteriore. Inizialmente previsto solo come veicolo da lavoro - ordinabile dunque con la parte posteriore senza finestrini e senza divano - in un secondo momento il Peugeot Ranch appare in listino anche con allestimento da berlina, dotato di ampie finestrature laterali nonché di panca posteriore, sulla quale è possibile far accomodare con un certo agio tre passeggeri. Internamente la plancia, pur realizzata con plastiche semplici e tessuti robusti, è più simile a quella di un'utilitaria che a quella di un furgone: Inoltre dispone di numerosi vani portaoggetti: oltre a quelli canonici che troviamo davanti al passeggero e tra i sedili, ve ne sono di molto spaziosi anche sul soffitto, nelle tasche delle portiere, nella plancia.

La semplice meccanica del Peugeot Ranch

Dal punto di vista meccanico, per la sua multispazio, la "casa del leone" opta per una serie di soluzioni rodate ed in grado di soddisfare sia le esigenze professionali che quelle del tempo libero. Infatti, il Peugeot Ranch viene scelto anche da utenti che cercano una vettura spaziosa in cui possano caricare attrezzature sportive, oppure che vogliano partire senza problemi con famiglia numerosa al seguito. Il pianale d'elezione è dunque quello della vecchia Citroën ZX opportunamente modificato, a cominciare dal passo ben più lungo, necessario per ottenere una cubatura interna maggiore. Per le sospensioni si sceglie lo schema a ruote indipendenti, con avantreno MacPherson e molle elicoidali e retrotreno con bracci tirati e barre di torsione. L'impianto frenante, seppur efficace, denota la derivazione da un modello piuttosto vecchio, poiché è di tipo misto con dischi anteriori e tamburi posteriori. Inizialmente, l'impianto ABS è solo ottenibile a richiesta. La gamma iniziale del Peugeot Ranch prevede esclusivamente due motori, vecchie conoscenze del gruppo PSA: un 1.4 litri, alimentato a benzina dotato di 75 cavalli, ed un diesel aspirato di vecchia generazione con cilindrata di 1.9 litri e 70 cavalli di potenza. Successivamente, la gamma si arricchisce di nuovi propulsori a benzina (il 1.6 litri da 90 cavalli, disponibile anche in variante multivalvole con 110 cavalli) e diesel (i nuovi common rail HDI, con cilindrata inizialmente 2.0 litri, poi portata a 1.6, e potenza di 90 cavalli). Intanto, dopo risultati di vendita che vanno ben oltre le aspettative di casa Peugeot, il Ranch nel 2002 ottiene un primo profondo restyling che si concentra soprattutto sul frontale (nuova calandra e nuovi fari), preludio al lancio della seconda serie della multispazio francese.

La Peugeot Ranch diventa Partner: la seconda serie

Nel 2008 debutta finalmente la seconda serie e la Peugeot Ranch, per l'occasione, ottiene la denominazione con la quale è conosciuta nel resto del mondo: Partner. La nuova multispazio cambia radicalmente: la linea si ingentilisce non poco, assumendo le sembianze di una monovolume piuttosto raffinata - perlomeno negli allestimenti top di gamma - senza per questo abbandonare quella versatilità di impiego che ha decretato il successo della sua formula. Infatti, il nuovo design accresce ulteriormente le capacità di carico, mentre le linee sono decisamente più aggressive e strizzano l'occhio ad un pubblico giovanile e sportivo. Il frontale, in particolare, è dotato di una grande "bocca" che caratterizza tutte le Peugeot di quel periodo, mentre i fari acquisiscono un nuovo disegno più spigoloso. Su questa seconda serie debuttano inoltre le versioni Outdoor, caratterizzate da una maggiore altezza da terra e da un look decisamente fuoristradistico, con protezioni laterali e nel sottoscocca. Si fa più ampia anche la dotazione di accessori, di serie o a pagamento: è infatti possibile equipaggiare il nuovo Peugeot Partner con gadget fino a quel momento destinati ad auto di segmenti superiori, come ad esempio il climatizzatore automatico, il navigatore satellitare e il sistema vivavoce Bluetooth. Inoltre, dal 2012, su quest'ultima serie debutta anche la versione 4X4, disponibile in accoppiata al propulsore diesel 1.6 HDI (in listino con due potenze, 92 e 110 cavalli). Naturalmente, dati gli importanti volumi di vendita, non è difficile rintracciare degli esemplari di Peugeot Ranch prima serie, o dei Partner seconda serie, nell'ambito dell'usato auto: questo tipo di vetture sono decisamente richieste, sia per scopi professionali che per impieghi meno gravosi. Il suggerimento è naturalmente quello di indirizzarsi su auto usate fresche, prediligendo la seconda serie, che ha ottenuto motori ben più moderni ed economi, oltre a dotazioni in linea con vetture del segmento medio.