Alfa Romeo 155: storia e informazioni
Ogni prodotto della casa Alfa Romeo rispecchia la tradizione dell'industria automobilistica italiana. L'azienda venne fondata nel 1906 e conquistò agli inizi una grande fama, soprattutto, grazie ai successi avuti nelle competizioni sportive. Negli anni '50 seguì infine il passo decisivo verso lo sviluppo di automobili di alta classe dall'eleganza sportiva. Anche l'Alfa 155 a cinque porte, prodotta dal 1992 al 1998 (e rimpiazzata nello stesso anno dal modello successivo dell'Alfa 156), può essere considerata come una sintesi di vettura sportiva e berlina di media categoria.
La versione dell'Alfa 155 più 'debole' in fatto di prestazioni, la 1,6 TS, vanta comunque 115 CV e una velocità massima di 180 km/h. È poi l'Alfa 155 2,0 TS a poter offrire una cilindrata di 2 litri e le prestazioni di 150 CV. Questa è dotata, come anche tutte le altre varianti, di un motore quattro cilindri 16V e di una trazione anteriore. Come nella migliore tradizione Alfa, nel campo del comportamento di guida e della maneggevolezza ottiene il massimo dei voti, soddisfacendo pienamente le attese. Nonostante ciò, si devono tenere presenti alcuni punti deboli, quali, per esempio, la tendenza alla corrosione in corrispondenza delle pinze dei freni o, nella zona del motore, un consumo relativamente rapido di alcuni componenti, come le cinghie o le guarnizioni della testa dei cilindri.
Anche nell'ambito "carrozzeria e abitacolo", benché il design italiano sappia convincere sotto ogni punto di vista (mettendo in ombra per alcuni aspetti le vetture tedesche affini, come per esempio la BMW 316i) e nonostante gli innumerevoli optional di serie nel campo del comfort di guida e la presenza di tutti i dispositivi tecnici di sicurezza necessari, non è possibile ignorare alcuni difetti. Quelli che dovrebbero essere segnalati riguardano le perdite delle guarnizioni delle portiere e del bagagliaio, la tendenza ai guasti di alcuni componenti elettronici (soprattutto gli alzacristalli elettrici e la regolazione degli specchietti e dei sedili), le vibrazioni e lo scricchiolamento di alcune parti dei rivestimenti in materiale plastico in caso di freddo e nelle curve.
Un'ulteriore carenza è rappresentata dall'elevato consumo di benzina, superiore a 8 litri per 100 km indipendentemente dallo stile di guida. Se necessario si potrebbe in questo caso eventualmente propendere per la versione turbodiesel: anche i modelli in questione, 1,9 TD o 2,5 TD, sono indubbiamente in grado di non deludere i conducenti dalla guida sportiva.