Jaguar XK8: storia e informazioni
Rinascita di una serie ricca di tradizione
Prima di creare la sua icona in materia di design E-Type all’inizio degli anni Sessanta, la Jaguar, casa automobilistica britannica ricca di tradizione, si era fatta notare già da alcuni decenni per le sue roadster superpotenti e i suoi cabriolet due posti. Le piccole due posti dalla performance di tutto rispetto sono state presentate per la prima volta nel 1948 e commercializzate fino al 1961 in tre generazioni di una serie chiamata Jaguar XK. Questo nome è stato ripreso soltanto più di trent’anni dopo con la Jaguar XK8, presentata nel 1996 come modello successivo della Jaguar X J S, che rimarrà in programma fino al 2005.
Coupé e cabriolet
La Jaguar XK8 è stata proposta in versione sia coupé che cabriolet con capote in stoffa ad apertura elettrica. Il design della Jaguar XK8 della prima generazione, prodotta fino al 2005, richiamava moltissimo quello del modello precedente Jaguar XJS. Alcuni particolari della carrozzeria, tra cui ad esempio la porzione anteriore bombata molto estesa, l’apertura ovale della mascherina a griglia del radiatore e i proiettori anteriori a goccia, riprendevano però chiaramente gli elementi stilistici della leggendaria Jaguar E-Type. Dato che in quel periodo i marchi Jaguar ed Aston Martin facevano entrambi parte del Gruppo Ford, per la nuova edizione della Jaguar XK8 gli americani hanno utilizzato la stessa piattaforma di costruzione e lo stesso progetto di carrozzeria dell’Aston Martin DB7 del 1994. A differenza del vecchio coupé e delle roadster della serie XK, che ispiravano un puro senso di movimento, le nuove Jaguar XK8 rispecchiavano piuttosto la tradizione della classe Gran Turismo. Con un confort pari a quello di un’auto della classe superiore vi era ora anche spazio a sufficienza per quattro passeggeri.
Primo modello V8 della Jaguar
Nel periodo in cui è stata lanciata sul mercato, la Jaguar XK8 costituiva insieme ai sei cilindri e ai modelli "top" V12 della serie Jaguar XJ il primo modello della casa britannica dotato di propulsore otto cilindri, cosa per altro evidenziata anche attraverso il nome. Mentre il modello parallelo più potente Jaguar XKR era dotato di un motore con compressore, le Jaguar XK8 attingevano la loro potenza di 209 kW (284 CV) da un propulsore V8 dalla cilindrata di 4,0 litri. Così paludati, i coupé e cabriolet dalla carrozzeria interamente realizzata in lega leggera di alluminio compiva lo sprint da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e raggiungeva quindi, come si conviene alle auto sportive di questa classe, una velocità di 250 km/h regolata elettronicamente.
Motori più potenti dal 2002
L’intervento di lifting effettuato nel 2002, che ha interessato soltanto in misura molto limitata la linea estetica, è stato sfruttato dalla casa britannica per aumentare ancora una volta la potenza della Jaguar XK8 prima del termine della produzione della prima generazione avvenuto tre anni dopo. Il motore modificato della Jaguar XK8 aveva ora una cilindrata di 4,2 litri, che consentiva di aumentare la potenza a 220 kW (299 CV). Sempre nel 2002 il cambio automatico a cinque marce è stato sostituito con un cambio automatico a sei marce perfezionato. Per la seconda generazione di questa serie, costruita dal 2005, la Jaguar ha rinunciato a far riferimento al numero di cilindri nel nome del tipo, ed ha proposto i nuovi modelli in versione coupé e cabriolet con il semplice nome di XK.