Mitsubishi Colt: storia e informazioni
Quando nel 1977 la Mitsubishi si è impiantata in Germania, la
VW Golf dominava già la classifica delle vendite. La giovane ditta ha reagito velocemente, e un anno più tardi ha reagito lanciando sul mercato la Mitsubishi Colt.
La validità di questa strategia è stata dimostrata dai 75.000 veicoli venduti nei primi cinque anni. Nel 1984 è nata – già in grande stile!– la prima riedizione. Per questo modello a basso consumo, dotato di marmitta catalitica già prima che quest’ultima diventasse obbligatoria, la Mitsubishi ha ricevuto quale riconoscimento per l’impegno ecologico il premio “blauer Umweltengel”. La Colt ha proseguito con le tradizioni del passato, come dimostra il fatto che anche la nuova Colt ha cercato di spuntarla sulla concorrenza, attaccando con la sua lunghezza la
VW Polo e la Peugeot 206 e ricorrendo al divano posteriore regolabile, adottato per la prima volta a bordo della
Renault Twingo. Considerando che una vettura di piccolo formato non è in grado di offrire contemporaneamente un vano portabagagli capiente e molto spazio libero per le gambe sei passeggeri che viaggiano dietro, a bordo della Colt è possibile arretrare il divano posteriore per consentire ai passeggeri adulti di viaggiare comodamente. In questo modo si perdono però 15 cm di spazio nel portabagagli, che ne riducono la capacità di circa 100 litri. Viceversa spostando il divano posteriore in avanti, il vano portabagagli della Colt acquista 315 litri di capacità in più rispetto alla concorrenza.
Il design e la qualità degli strumenti del cruscotto dimostrano che la Colt è una vettura di un certo pregio. In effetti l’abitacolo appare agevole da manovrare ed è molto pregiato. Il telaio è tarato in modo morbido, ed è dotato di una sospensione che garantisce il massimo comfort. Il servosterzo diretto reagisce bene e provvede insieme al telaio ad una tenuta di strada molto stabile anche senza ESP. La sesta generazione della Mitsubishi Colt, disponibile dal 2004 al 2008 e che internamente veniva chiamata Z30, era dotata di cinque diverse motorizzazioni, precisamente in versione 3 e 5 porte con motore da 1,1 litri e 55 kW/75 CV, con motore da 1,3 litri e 70 kW/95 CV, con motore da 1,5 e 80 kW/109 CV, con motore turbo da 1,5 e 110 kW/150 CV e con motore Diesel Common Rail da 1,5 litri e 70 kW/95 CV. Chi opta per le varianti
coupé-cabriolet può scegliere tra i due motori a benzina più potenti. Una particolarità è costituita dal cambio a 6 marce automatizzato Allshift, che racchiude in sé le funzioni di un cambio manuale di tipo convenzionale e di un cambio automatico.
Nell’ottobre 2008 presso il Mondial de l’Automobile di Parigi è stata presentata una versione rielaborata dalla Mitsubishi Colt. Le modifiche apportate sul modello tre o cinque porte a coda spiovente riguardano in particolare la linea della carrozzeria e l’abitacolo. Grazie al divano posteriore modificato, la capacità del vano portabagagli è aumentata da 854 a 1.032 litri. Il programma della motorizzazione si è ridotto come segue: motore a benzina da 1 litro e 5 kW/75 CV, motore a benzina da 1,3 litri e 70 kW/95 CV e motore Turbo da 1,5 litri e 110 kW/150 CV. Il motore Diesel Common Rail è stato soppresso, come pure la vecchia motorizzazione “top” Colt CZT, che è sostituita da un nuovo modello sportivo di nome Turbo Ralliart, disponibile anche in versione cinque porte e con motore a benzina da 1,5 litri e 110 kW/150 CV con turbocompressore. Un’altra novità in programma è costituita dalla Colt ClearTec con sistema di avviamento e arresto automatico, pneumatici scorrevoli, un rapporto del cambio ottimizzato e un nuovo olio motore a bassa viscosità.