Nissan Maxima: storia e informazioni
La Nissan Maxima è insolitamente grande per una berlina giapponese, ma le sue linee estremamente morbide le conferiscono comunque un aspetto poco appariscente. La prima generazione di questo modello è stata introdotta in Europa nel 1989, otto anni dopo la prima apparizione della Maxima sul mercato statunitense. Il primo modello possedeva un motore V6 da 3,0 litri con 170 CV e una trazione anteriore, fattore atipico per vetture di questa classe, che dispongono generalmente di trazione posteriore.
Nel 1995 uscirono dagli stabilimenti europei i primi esemplari della seconda generazione della Nissan Maxima che, oltre ad un miglioramento dell'aspetto estetico, offrivano anche la scelta fra due nuove varianti diverse di motorizzazione: da una parte il nuovo motore V6 con una cilindrata di 2 litri scatenava 140 CV, dall'altra la versione fortemente potenziata del vecchio motore da 3 litri aveva adesso la potenza di 193 CV.
La terza ed attuale serie di modelli è apparsa nel 2001 e comprende due varianti, ognuna delle quali un'evoluzione rispettivamente del motore da 2 e da 3 litri con una velocità massima di 201 km/h (2 litri) e di 220 km/h (3 litri). Il bagagliaio della berlina, lunga 4,92 metri, contiene 520 litri, mentre il cruscotto con applicazioni in legno e volante e cloche del cambio rivestiti in pelle infondono un tocco di eleganza all'abitacolo. All'equipaggiamento di serie della Maxima appartengono - oltre a quattro airbag, ABS, fari allo xeno, fendinebbia e chiusura centralizzata con telecomando - anche climatizzatore automatico, impianto audio con caricatore multiCD e cruise control. Cosicché anche la variante base della Maxima si presenta notevolmente più equipaggiata delle sue dirette concorrenti come ad esempio la Mercedes E 280.