Opel Manta: storia e informazioni
Grande successo dell’Opel
Dall’Aston Martin alla Fiat 500 sono molti i modelli di auto che hanno fatto culto e si sono ammirati sul grande schermo come vere e proprie star del cinema o sono stati resi immortali nel testo di qualche canzone. Tutto ciò è accaduto anche all’Opel Manta, coupé sportivo prodotto dall’Opel tra il 1970 e il 1988 presso i propri stabilimenti. Un vero e proprio mistero è anche il motivo per cui proprio la Manta è stata insieme al Trabant della Germania Est l’unica auto oggetto di una serie di barzellette, visto che di fatto non vi sono elementi per prenderla in giro. L’apparato tecnico e la linea dell’Opel Manta sono sempre state all’altezza della loro epoca, cosa di cui sembrano essersi accorti sia gli acquirenti che gli appassionati di tuning. Con oltre un milione di esemplari venduti, l’Opel Manta è stata una delle Opel di serie di maggior successo e prodotta per più tempo.
Tanto design, poco motore a bordo della prima Opel Manta
Di fatto l’Opel Manta negli anni Settanta è stata insieme all’Opel GT il prodotto che ha liberato la casa di Rüsselsheim dall’immagine di produttrice di auto familiari prive di personalità. Il coupé due porte slanciato dalle linee eleganti e il lungo cofano ha segnato l’inizio di una nuova epoca per l’Opel, anche se inizialmente l’apparato tecnico era meno sportivo del design. Al momento del lancio sul mercato, avvenuto nel 1970, per la Manta 1600 e 1900 erano disponibili soltanto tre motori dalla cilindrata rispettivamente di 1,6 litri e 1,9 litri provenienti dall’Opel Rekord, che sviluppavano una potenza tra 44 kW (60 CV) e 66 kW (90 CV). Con uno sprint da 0 a 100 km/h tra 13 e 18,5 secondi e una velocità massima rispettivamente di 150 km/h e 170 km/h la performance sportiva era piuttosto modesta.
La Opel Manta GT/E soddisfa i requisiti di sportività promessi dal design
Con strisce tipiche delle auto da rally, spoiler anteriore di serie, telaio ribassato, cofano copri motore verniciato di nero e cerchi interamente in acciaio senza mozzi copriruota, la casa di Rüsselsheim dalla metà degli anni Settanta ha fatto molto per aiutare le varie versioni dell’Opel Manta a migliorare il loro impatto sportivo. Era comunque necessario anche qualche adattamento dell’apparato tecnico. Con la Manta GT/E Opel ha presentato nel 1974 il modello “top” della serie, che con un motore a iniezione diretta di benzina sviluppava una potenza di 77 kW (105 CV) e raggiungeva già una velocità massima di 200 km/h.
Nuovi motori per l’Opel Manta della seconda generazione
Nel 1975 Opel ha presentato la nuova generazione dell’Opel Manta che, a parte due interventi di lifting effettuati rispettivamente nel 1980 e nel 1982, è stata prodotta sempre secondo la stessa linea estetica fino al 1988. Viceversa l’apparato tecnico di questo coupé, realizzato sulla base dell’Opel Ascona, è stato continuamente ottimizzato. Oltre ai modelli di partenza dalla cilindrata di 1,2 litri, l’Opel Manta è stata proposta nel 1977 con un nuovo motore da 2,0 litri e 81 kW (110 CV) che raggiungeva una velocità massima di 192 km/h. Nel 1978 la casa di Rüsselsheim ha presentato l’Opel Manta CC dotata di un grosso portellone posteriore e finestrini ampiamente ribassati. Un anno più tardi è stata lanciata sul mercato l’Opel Manta GT/J dalla potenza fino a 74 kW (100 CV), che dal 1984 è stata dotata di telaio sportivo come il modello “top” Opel Manta GT/E ovvero Opel Manta GSI dal 1984.
Massima forma nelle piccole serie o dopo gli interventi di tuning
Nel 1983/1984 è uscita in una piccola serie l’Opel Manta 400 da rally in versione per la circolazione su strada, che inizialmente sviluppava una potenza di 106 kW (144 CV), aumentabile a 202 kW (275 CV) modificando opportunamente il motore, sfoggiando di serie ciò che gli specialisti in materia di tuning avevano già tirato fuori in precedenza da questo modello. Anche i tuner privati avevano individuato già poco dopo l’uscita del primo modello alcune misure utili per consentire ai motori dell’Opel Manta di confermare sempre quel livello sportività ispirato dalla linea della carrozzeria.