Caratteristiche e modelli dell'autoarticolato

Struttura

L’autoarticolato è adottato in varie situazioni, non solo per il trasporto di merci, ma anche per lavori nei cantieri e nelle aziende municipalizzate (per esempio per le operazioni di raccolta rifiuti). Per ogni uso, è sufficiente allestire il Semirimorchio con attrezzature (es. gru, cisterne) adeguate alla destinazione. L’autoarticolato, infatti, è composto da due parti ben distinte: il trattore stradale e il semirimorchio. Questi due veicoli, debitamente collegati, sono destinati a formare l’autoarticolato che prende vita agganciando la ralla al perno. Il trattore stradale è costituito da un motore, per cui può spostarsi anche senza un semirimorchio (al contrario di quest’ultimo). Il vantaggio principale di possedere un autoarticolato è proprio quello di poter agganciare e sganciare vari semirimorchi. In questo modo un semirimorchio può essere utilizzato per il trasporto intermodale, cioè in vari luoghi: su strada, nave, treno. È quindi adatto per trasporto merci a grande distanza. Per quanto riguarda il trattore stradale, ve ne sono due categorie in base al peso: trattori stradali leggeri e pesanti, questi ultimi, superano le 3,5 t. La categorizzazione può variare da marca a marca.

Prestazioni dell'autoarticolato

Per facilitare la guida nei centri urbani, alcuni marchi come Renault e Iveco offrono modelli con un raggio di sterzata che non richiede numerose manovre per parcheggiare. Anche la lunghezza della cabina può incidere sulla facilità di manovra: cabine compatte occupano meno spazio pur fornendo i comfort essenziali a bordo. Per una guida più confortevole, alcuni veicoli sono dotati di vari cambi: manuale, meccanico, robotizzato. Il semirimorchio di un autoarticolato può raggiungere uno spazio utile per il carico di 13,60 m di lunghezza per 2,50 m di larghezza, e in linea di massima può accogliere 34 pallet da 120x80 cm. Carrozzerie internamente poco ingombranti e con un minor spessore, concedono di trasportare un numero maggiore di prodotti. Alcuni semirimorchi, inoltre, sono dotati di meccanismo autosterzante per facilitare la manovra in fase di curva o cambio direzione di marcia.
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