Autoarticolato: caratteristiche, funzioni e modelli principali

L'autoarticolato è uno dei convogli stradali più comuni e maggiormente utilizzati per il trasporto merci. Molto simile all'autotreno, differisce da quest'ultimo per la presenza di un trattore stradale, dotato di cabina ma non di vano di carico. Il trattore è collegato ad un semirimorchio collegati da una ralla.

Storia, descrizioni e caratteristiche del veicolo

Per risalire alla creazione del primo autoarticolato dobbiamo rifarci alla storia del'autocarro. Già a partire dalla seconda metà del XVIII sec. vi furono i primi timidi tentativi di trasporto merci tramite mezzi dotati di motore a vapore.

 

Nel 1896, nasce quello che può essere definito il primo prototipo di autocarro; costruito e progettato dalla Daimler-Motoren-Gesellschaft sul modello del carro, eliminando la parte anteriore destinata all'animale che doveva trainare il veicolo.

 

Ovviamente ben presto l'estetica e la funzionalità del veicolo fu rivista e migliorata, seguendo l'evoluzione delle autovetture che si andarono diffondendo sempre di più in quegli anni. Il motore fu posizionato all'interno del veicolo, che fu dotato di ruote in gomma che sostituirono quelle in legno del vecchio carro per il trasporto merci. Nel periodo tra le due guerre, questi particolari veicoli vennero rivisitati in ottica bellica. Solo con la fine della seconda guerra mondiale si tornò a progettare veicoli per uso civile e le dimensioni del veicolo diventarono sempre più grandi avvicinandosi a quelle odierne.

 

Gli anni '50 videro la creazione dei primi motori muniti di turbocompressore, mentre restava da migliorare l'allestimento della cabina del guidatore che fu perfezionata negli anni successivi, dotandola di insonorizzazione e maggiori comfort interni.

 

Nei primi modelli di autoarticolato, le cabine del guidatore risultavano essere di forma molto allungata, poiché dovevano alloggiare il motore sulla parte anteriore. Con il passare del tempo, le evoluzioni continue hanno permesso di accorciare sempre di più lo spazio per la cabina, posizionando il motore al di sotto di questa. Tale modifica ha permesso di utilizzare uno spazio maggiore per il carico.

I miglioramenti nati negli ultimi 50 anni

Negli anni '70 e '80 venne posto l'accento sulla sicurezza del conducente con l'introduzione di potenti freni a disco e barre rigide posizionate sui fianchi dell'abitacolo. Oggi, vi è sempre maggiore attenzione all'impatto ecologico di questi veicoli da trasporto, con la creazione di motori a basso impatto ambientale.

 

La zona di aggancio dell'autoarticolato è tra le parti più studiate e analizzate del veicolo e quella che necessita di maggior manutenzione. Risulta, infatti, molto importante l'operazione di aggancio-sgancio, che deve risultare il più facile possibile.

 

Per facilitare questa importante operazione, sono stati adottati particolari pneumatici ribassati che hanno permesso che la parte anteriore del semirimorchio risultasse aumentata, raggiungendo i 250/270 cm.

 

L'autoarticolato ha il vantaggio di possedere un piano di carico uniforme con una lunghezza importante che può raggiungere i 13,60 m e che permette il carico di merci di ingombro significativamente grande ed importante. Nell'autoarticolato si ha la possibilità di separare la parte motrice per agganciare un altro semirimorchio nel momenti di attesa in magazzino durante le operazioni di carico/scarico. Questo veicolo può essere più facilmente utilizzato anche per il trasporto su nave, traghetto o treno, grazie alla possibilità di separare le due unità.

 

Rispetto all'autotreno, presenta, però, anche alcuni aspetti negativi come, ad esempio, una minore capacità di carico, sia per quanto riguarda la lunghezza sia con riferimento al peso; inoltre,l'autoarticolato presenta una minore stabilità complessiva rispetto all'autotreno. Sono, perciò, meno utilizzati nei Paesi e nelle zone che presentano condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli come, per fare un esempio, l'Unione Sovietica.

I principali marchi produttori di autoarticolati

I marchi che fanno da padrone nel settore degli autoarticolati sono davvero numerosi, ma i principali brand che si sono imposti come leader nel mercato degli autoarticolati e, più in generale, nei mezzi per il trasporto merci sono 3.

 

Tra le più famose e vendute marche troviamo la Volvo, da sempre un grande punto di riferimento nel settore dei mezzi per il trasporto pesante. Questa azienda produce autoarticolati potenti e avanzati tecnologicamente, con molta attenzione al comfort dell'abitacolo.

 

Azienda particolarmente attenta a consumi e alla sicurezza è la Scania, altro marchio leader nella produzione di mezzi pesanti, da sempre sinonimo di affidabilità su strada. Altro marchio importante da citare è sicuramente l'Iveco, attivo sia nel trasporto leggero che in quello intermedio e pesante, presenta veicoli estremamente all'avanguardia.

I modelli di maggior rilievo

Dall'Iveco alla Scania, numerosi sono i modelli di autocarri relativi alle marche più conosciute. Per quanto riguarda la Volvo, è stato registrato un importante aumento nelle vendite con i modelli FH e FH16, motrici per autoarticolati molto potenti e avanguardistici sotto molti punti di vista.

 

La Scania, presenta, invece, i modelli della serie S datati di motori V8. Infine, il modello Iveco più conosciuto per quanto riguarda il trasposto pesante è lo Stralis, un insieme di potenza, forza e tecnologia.

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