Container scarrabile: un comodo rifugio

Un container è un contenitore utilizzato nel trasporto merci di tipo intermodale, cioè in cui il contenuto non viene mosso fino al raggiungimento della destinazione finale. Non essendoci manipolazioni intermedie, questa tipologia di trasporto garantisce, oltre a minori costi e maggior rapidità, anche un rischio minore di danneggiamento del contenuto.

 

La sua invenzione si fa risalire all'imprenditore statunitense Malcom McLean e, a partire dagli anni 50 dello scorso secolo, in considerazione del notevole incremento del traffico di merci, questo tipo di trasporto è stato regolamentato e standardizzato a livello internazionale.

Caratteristiche e impiego dei containers

Il container più diffuso è l' ISO, un parallelepipedo in metallo, largo 2,44 metri, alto 2,59 metri e con lunghezza o 0,61 o 1,22 metri. Oltre a questa standardizzazione delle misure ce n'è anche una relativa al metodo di fissaggio ai vari mezzi di trasporto. In questo modo sono facilmente trasferibili, per esempio, da una nave a qualsiasi autocarro.

 

Un container scarrabile è un container smontabile dall'autocarro su cui è stato installato e si usa nella raccolta, stoccaggio e trasporto delle più svariate tipologie di materiali; quindi, in base alla destinazione d’uso, viene realizzato con molteplici varianti di dimensioni, copertura e sistemi di apertura e scarico.

 

I containers scarrabili sono molto utilizzati nel lavoro edile: sono i cassoni, in dotazione a particolari camion, che, usando un braccio meccanico, li rilasciano a terra dove vengono riempiti dal materiale di scarto, proveniente dall'opera a cui si sta lavorando, e che vengono poi recuperati per il successivo svuotamento in discarica.

Produttori e modelli

Aziende produttrici di containers scarrabili, oltre alle aziende che producono macchine operatrici e che, naturalmente, hanno rami che si occupano degli accessori, sono: C.M. srl., Atlas srl, Prismag srl, Locatelli srl, Sonstige, Hoover Ferguson Group Inc., Werner & Weber. La Werner & Weber, ad esempio, realizza containers che, in regola con l'attuale normativa, hanno fondo spesso 4 mm e pareti laterali, spesse 3 mm., che sono rinforzate con scanalature e attaccate al fondo con un angolo di 45°.

 

Il profilo perimetrale superiore è costituito da un robusto tubo senza saldature e la piastra di base è ben rinforzata. I contenitori, di serie, sono provvisti posteriormente di un portello a battenti e di un blocco di sicurezza. A seconda dell'uso che si intende farne, in alcuni modelli è presente un portello oscillante o anche a tenuta stagna.

Accessori e versatilità del veicolo

A partire da 1,5 metri di altezza, i containers sono provvisti, di serie, di una scaletta d'accesso e c'è la possibilità di avere coperture e coperchi di ogni genere: teloni, coperchi scorrevoli, ribaltabili o coperture fisse.

 

Tutte le aziende hanno modelli di containers scarrabili di varie forme e dimensioni che possono essere rinforzati, per la raccolta e il trasporto di materiali umidi, di vetro o di metalli o speciali, per i materiali pericolosi, costruiti cioè con materiali e forme che garantiscono un maggior livello di sicurezza. Inoltre le chiusure possono essere a tenuta stagna o a comando idraulico. Così può variare anche la metodologia di chiusura della copertura, elettrica o meccanica, ad ali di gabbiano o di farfalla.

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