Mezzi speciali: efficienza e tecnologia

I mezzi speciali, secondo il Codice della Strada nazionale, si possono definire come autoveicoli che hanno permanentemente delle speciali attrezzature e che sono destinati, prevalentemente, al trasporto proprio. Su questi veicoli è consentito il trasporto di personale e di materiali che siano connessi all'operatività delle attrezzature e di persone e cose collegate alla destinazione d'uso delle attrezzature stesse.

 

Si parla, cioè, di un mezzo speciale quando una determinata attrezzatura viene istallata in modo permanente sul veicolo, in considerazione del fatto che la sua utilità è determinata dalla capacità di movimento. Sono classificabili come veicoli speciali, ad esempio, le autopompe, le autoambulanze, gli autoveicoli per il soccorso stradale e per le trasmissioni televisive, le autospazzaneve, le autogrù, autoveicoli per il soccorso stradale, autotrebbiatrici, e persino le roulotte, in quanto la loro destinazione d'uso è il soggiorno a veicolo fermo e non il trasporto, infatti è assolutamente vietato trasportare persone su una roulotte in movimento.

 

Poiché le norme contenute nel Codice della Strada nazionale devono essere coordinate con le normative UE, ricordiamo che quest'ultime definiscono "veicoli per uso speciale" i veicoli in possesso di caratteristiche tecniche specifiche che consentono loro di avere un'operatività che richiede funzioni e/o attrezzature speciali: questa definizione si differenzia solo in parte da quella prevista dal vigente CDS italiano ma non è in contrasto con essa.

 

In pratica, mentre la normativa italiana distingue tra autoveicoli ad uso speciale e autoveicoli per trasporto specifico, le norme europee non pongono particolari vincoli ai fini del trasporto delle persone e delle cose.

Produttori e modelli

Considerando la vasta gamma di produttori e di modelli utilizzati è complicato cercare di raggrupparli in categorie. Ci sono molte case automobilistiche che hanno prodotto dei veicoli adatti a ricevere allestimenti particolari e che si presentano sul mercato dei mezzi speciali: la Mercedes-Benz con lo Sprinter, la Fiat con il Ducato, la Citroen con il Jumper, la Ford con il Transit, l'Iveco con il Daily, la Peugeot con il Boxer.

 

Tutti questi, ad esempio, possono essere configurati per diventare autoambulanze, essere coibentati per effettuare trasporti a temperatura controllata, per trasportare surgelati o medicinali. Tutti possono essere trasformati in officine mobili, con scaffalature personalizzate per l'utilizzo da parte di idraulici, elettricisti, imprese di pulizie. Possono anche essere allestiti con attrezzature da utilizzare in situazioni di emergenza, come dispositivi luminosi e acustici, verricelli di traino, carrelli appendice ed essere di supporto alle Forze dell'ordine o alla Protezione Civile.

 

Ci sono, poi, allestimenti per veicoli pubblicitari, specifici per richiamare l'attenzione su fiere, eventi o esposizioni, allestimenti per banchi alimentari per ambulanti o per negozi sportivi.

 

In un mondo sempre alla ricerca spasmodica di informazioni, è da sottolineare l'importanza degli allestimenti per veicoli speciali da cui diramare trasmissioni radio e televisive e quelli per spettacoli itineranti.

 

Per concludere, diamo uno sguardo ai modelli più prettamente professionali: autoveicoli gru, autoveicoli con pedane e cestelli elevabili, autotrebbiatrici, autopompe, autoinnaffiatrici. Tutti questi sono veicoli speciali che devono essere caratterizzati da semplicità d'uso accompagnata da efficienza e robustezza. Veicoli speciali, dunque, non solo per la conformità alle normative di legge, ma anche, e soprattutto, per la tecnologia con cui sono prodotti.

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