Consigli · Diritto

Patente b96

La patente B 96, introdotta a partire dal 19 gennaio 2013, rappresenta una vera e propria risorsa per chi ha bisogno di trasportare, con il proprio veicolo, rimorchi di peso non elevato.

Chi possiede un carrello per le barche o per le moto, ad esempio, non è più obbligato a conseguire la patente BE, ma può optare per questa valida alternativa, conveniente sotto molteplici punti di vista. L’opportunità di conseguire l’una o l’altra patente, in ogni caso, deve essere valutata in base al tipo di rimorchio; l’aspetto da prendere in considerazione, nello specifico, è il peso del rimorchio con e senza carico. Le circolari ministeriali di riferimento sono la n. 2461, la n. 5306 e la n. 10313; in questi documenti vengono forniti chiarimenti sui veicoli di riferimento e sugli esami necessari per conseguire la patente B96. In breve, è possibile considerare questa patente una sorta di completamento della patente B; a questo proposito basti pensare che l’esame per la B96 può essere effettuato con un’automobile con cambio automatico senza che sulla patente venga indicato il codice 78. Se l’esame per la patente B è stato effettuato con un’automobile dotata di cambio tradizionale, infatti, si ritiene che il conducente abbia già dimostrato la propria abilità alla guida; il secondo esame di pratica, dunque, occorre esclusivamente per valutare la dimestichezza con il rimorchio. Per quanto riguarda l’esame di teoria, allo stesso modo, questo non deve essere sostenuto nuovamente se si è già in possesso della patente B. Durante l’esame di pratica, invece, bisogna dimostrare la propria abilità di manovrare un’automobile con rimorchio: gli aspetti che vengono valutati con una prova di circa 25 minuti sono l’accelerazione, la decelerazione, la frenata, la retromarcia e il cambio di corsia. Nel corso dell’esame, inoltre, viene richiesto di agganciare il rimorchio al veicolo, sganciare il rimorchio ed effettuare un parcheggio. Una volta conseguita la patente B96, l’automobilista può guidare veicoli di massa superiore a 3500 kg e fino a un massimo di 4250 kg.

Patente B96 quanto costa?

Nel valutare l’opportunità di prendere la patente B96 il costo è senza dubbio un aspetto da non sottovalutare. Come accade per tutte le altre patenti, occorre fare una distinzione tra costo della patente B96 in autoscuola o da privatista: la prima soluzione risulta indubbiamente più costosa ma comporta diversi vantaggi legati anche alla gestione di tutte le pratiche; la seconda soluzione, invece, permette di risparmiare in maniera significativa sulle spese. Bisogna innanzitutto considerare i costi fissi e indipendenti dalla modalità scelta, che si aggirano intorno ai € 160; circa € 60 occorrono per la documentazione e per i bollettini postali, mentre € 100 sono generalmente necessari per sostenere l’esame di pratica. Per conoscere esattamente quanto costa la patente B96, non bisogna far altro che rivolgersi alla Motorizzazione Civile più vicina oppure a una scuola guida. Chi fa riferimento alla scuola guida deve sostenere spese aggiuntive, e in questo caso i prezzi possono variare anche in maniera piuttosto sensibile da un’autoscuola all’altra. I privatisti, invece, devono noleggiare un’automobile per poter sostenere l’esame di pratica; in tal caso, la spese aumentano di poco. Quindi in definitiva per la patente B96 il prezzo cambia notevolmente se ci si presenta da privatisti oppure se ci si rivolge ad un’autoscuola.

Patente per rimorchio: B96 o BE?

A partire dal 2013, chi decide di conseguire una patente per rimorchio si trova a scegliere tra due diverse alternative: la patente B 96 e la patente BE. Per tale ragione, vale la pena di confrontare le caratteristiche dell’una e dell’altra patente. Innanzitutto, se la B96 permette di condurre complessi di veicoli di massa compresa tra i 3500 kg e i 4250 kg, la BE consente di guidare veicoli di categoria B con un rimorchio di massa inferiore, compresa tra 750 kg e 3500 kg. Il complesso, in questo caso, non può avere un peso superiore a 7000 kg; rispetto alla patente B96, quindi, la BE rappresenta una soluzione per chi ha la necessità di condurre complessi di veicoli particolarmente pesanti. La patente B96 risulta più conveniente dal punto di vista delle pratiche burocratiche: il certificato medico che attesta l’idoneità psicofisica, infatti, non viene richiesto a chi è già in possesso di patente B; per sostenere l’esame pratico per la patente BE, al contrario, è necessario procurarsi un nuovo certificato medico. Per quanto riguarda il codice 78, relativo all’esame con veicolo con cambio automatico, questo non viene riportato sulla B96, mentre viene segnalato sulla patente BE. Sempre in riferimento alla semplificazione, bisogna sottolineare che le patenti B e B96 possono essere conseguite in maniera contestuale; questo, invece, non è possibile per la patente BE. L’esame di pratica per la patente BE, infine, risulta decisamente più complesso di quello per la B96. Nello specifico, bisogna innanzitutto dimostrare nuovamente le abilità necessarie a guidare i veicoli di categoria B, dalla regolazione del sedile e degli specchietti fino alla guida sicura. Al tempo stesso, viene richiesto di agganciare e sganciare il rimorchio posizionato accanto al veicolo (e non dietro), di effettuare la retromarcia in curva e di parcheggiare il veicolo in maniera sicura per garantire le operazioni di carico e di scarico.

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