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KTM 125 Duke

KTM Duke: le origini della naked austriaca.

Agli inizi degli anni '90 si sviluppa in Europa, tra gli appassionati di due ruote, la moda delle "naked", motociclette "nude" ovvero modelli senza sovrastrutture e protezioni aerodinamiche che lasciano a vista il propulsore e le varie componenti della moto. L'origine di questa tipologia è quasi fortuita: molto spesso, infatti, capitava che, in seguito ad incidenti, il proprietario di una moto sportiva (c.d. "streetfighter") non avesse denaro per sostituire la carena danneggiata per cui lasciava la moto "nuda". La Ducati Monster del 1993 sarà la prima naked prodotta in serie. Nel 1994 anche la casa motociclistica austriaca KTM approda alla produzione naked con la Duke. Derivante dal mondo dell'enduro, la prima serie viene presentata in due motorizzazioni da 398 cm³ e 609 cm³, commercializzate come Duke 400 e Duke 620 sino al 1998. La trasmissione prevede un cambio a cinque marce perfetto per l'impiego su strada. Inizialmente l'avvio era solo a pedale ma dal '96 viene offerta anche con avviamento elettrico. Il telaio era a tubi con trave e culla sdoppiati, forcella White Power Roma e forcellone con leveraggi che agiva su un monoammortizzatore. Sempre nel '96 si affianca una "sorella" minore, la Sting 125 con motore monocilindrico a due tempi da 124,7 cm³ e cambio a sei marce. Con la versione speciale "Last Edition" prodotta in soli 400 esemplari si conclude, nel '98, la produzione della prima serie.

KTM 125 Duke: la novità per i giovanissimi.

Dal 1999 si assiste all'evoluzione della Duke con i modelli di seconda generazione. La Duke 640 (con motore di 625 cm³) presenta un restyling per quanto riguarda il forcellone, ora in alluminio, l'ampiezza del serbatoio ed i fari disposti verticalmente. La linea risulta più tondeggiante. La seconda serie sarà prodotta sino al 2006. Con la Duke 690 (dalla cilindrata effettiva di 654 cm³), a partire dal 2007, si avvia la produzione della serie numero 3. Nel 2010 il modello "R" rappresenta la versione più potente con una cilindrata effettiva di 690 cm³. La casa motociclistica di Mattighoffen, tuttavia, punta a conquistare un settore particolarmente importante del mercato e cioè gli appassionati dai 14 ai 20 anni. Ecco allora il lampo di genio: effettuare un sondaggio fra i ragazzi e realizzare un modello che tenga conto delle loro aspettative. La risposta non tarda ad arrivare. Presentata nell'ottobre del 2010 al Salone di Colonia, la KTM 125 Duke sancisce l'ingresso della casa austriaca nel mondo delle moto per giovanissimi. Ai tecnici KTM viene chiesto di progettare un modello leggero e maneggevole, ma allo stesso tempo potente e comodo con il dna tipico di una moto sportiva "da grandi". La KTM 125 Duke rappresenta il tassello mancante nella gamma sinora prodotta. Pensata per un uso quotidiano, la KTM 125 Duke si esprime attraverso un motore monocilindrico a quattro tempi da 124,7 cm³, cambio a sei marce, telaio tubolare a traliccio in acciaio, forcella WP tipo "Upside Down", monoammortizzatore Wp ad ancoraggio diretto e freni ByBre. Il motore, completamente nuovo, è elaborato per contenere sia le emissioni che i consumi (con serbatoio da 11 litri) ed assicurare il rispetto delle normative sui limiti di potenza vigenti nella maggior parte dei Paesi europei (11 Kw).

KTM 125 Duke: ancora oggi una naked da grandi.

Ancora oggi la KTM 125 Duke rappresenta il sogno motoristico dei teenagers, affascinati dai campioni di freestyle e dal mondo del "fun sport" a due ruote. Pur mantenendo le alte prestazioni di serie è stata prevista la possibilità di customerizzare la propria Duke, ad esempio con l'illumination set cioè un kit di piccoli led con cui abbellire la moto. Per quanto riguarda i colori, inizialmente era previsto solo il classico colore arancio tipico della casa austriaca; oggi, invece, è possibile scegliere tra una più vasta gamma di colorazioni. In fatto di sicurezza, la KTM 125 Duke è aggiornata con le ultime novità tecnologiche e dal 2013 monta l'ABS di serie, dotazione di solito riservata a cilindrate superiori. Una chicca? La spia cambio marcia e rapporto inserito. Chi l'ha provata fatica a trovare dei difetti e la definisce una moto dalle prestazioni eccezionali, ben concepita e dal prezzo accattivante. In conclusione: una naked agile e giovane ma al tempo stesso sicura e potente con un ottimo rapporto qualità/prezzo.