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Triumph Bonneville T100

Triumph Bonneville T100: la nascita di un mito.

Il 1937 rappresenta un punto di svolta per la storica casa motociclistica inglese con sede a Hinckley; in quell'anno, infatti, il direttore Sangster ingaggia il designer Bert Hopwood, che dà vita ad una motocicletta innovativa, la Bonneville T100. Un modello caratterizzato dalla facilità di guida e con una velocità di punta di 145 chilometri all'ora, risultato notevole per l'epoca. Disponibile nella versione nera e in quella amaranto, la Triumph Bonneville T100 montava un motore bicilindrico all'avanguardia, tanto che le principali case motociclistiche inglesi si videro costrette a seguirne le orme, per adeguarsi alla rivoluzione causata dal lancio su mercato di questa moto d'epoca. Potente e armoniosa, elegante e sportiva allo stesso tempo, nacque sul modello della Triumph Speed Twin, che diede il via ad una serie di modelli leggendari come la Bonneville e la Thunderbird. Bicilindrico da 500 cc, il suo motore sviluppava una potenza di 25,5 cavalli a 5600 giri, garantendo prestazioni notevoli per l'epoca. Montava freni a tamburo da 180 millimetri sia nella ruota anteriore che in quella posteriore e pesava circa 160 chilogrammi, con un serbatoio della capienza di circa 13 litri. Lunga circa 1400 mm e di peso leggero, era facilmente guidabile e coniugava maneggevolezza a prestazioni invidiabili, anche grazie alla sua comoda posizione di guida, confortevole anche nel caso in cui si trasportasse un passeggero. Come accennato, la produzione della Triumph Bonneville T100 fece da capostipite ad altri modelli simili della casa inglese, tra i quali la Thunderbird, bicilindrica da 650 centimetri cubici realizzata per venire incontro alle esigenze del mercato americano, che richiedeva motociclette più potenti. Tra i modelli di moto più significativi della stessa categoria della Triumph Bonneville T100 vale la pena citare la Guzzi Condor, bicilindrico da 500 cavalli con un motore che raggiungeva la velocità massima di 160 chilometri orari, e la A7 della casa inglese BSA, lanciata sul mercato nel 1946, con un motore da 500 cc ed una velocità massima di 140 chilometri all'ora.

Triumph Bonneville T100: gli anni successivi.

La Triumph Bonneville T100 venne migliorata nel corso degli anni e già nel secondo dopoguerra venne dotata di una migliore strumentazione, così come gli altri modelli della Triumph - la 3T e la Speed Twin - e i due nuovi modelli Trophy, moto off-road da 500 cc, e la già citata Thunderbird, 650 centimetri cubici di motore, destinata al mercato americano. La storia di questo mitico modello è indissolubilmente legata a quella della sua casa produttrice, che nel 1951 venne ceduta ai rivali della BSA a causa dei debiti. Fu un periodo molto proficuo per la casa inglese, che si fece conoscere anche grazie all'utilizzo della Thunderbird nei film "Il Selvaggio" con Marlon Brandon e "La Grande Fuga", diretto da John Sturges. In questi anni e fino agli anni Settanta la Bonneville T100 venne rielaborata e nacquero la Wonderbird, progettata soprattutto per raggiungere record di velocità, e la Tiger T110, derivata dalla Thunderbird, con un motore a doppio carburatore più spinto rispetto alla moto da cui derivava. L'avvento delle moto giapponesi sul mercato con motori a 4 cilindri e molto potenti costrinse la Triumph e la BSA, sul finire degli anni Settanta, a prendere una decisione drastica e ad orientarsi sulla produzione di moto a 3 cilindri: la Triumph Trident e la BSA Rocket 3.

La Triumph Bonneville ai giorni nostri.

Il successo ottenuto dalla Boneville T100 ha portato la casa inglese a continuare la tradizione, producendo due modelli ispirati alla storica moto d'epoca: la BonnevilleT120 e la T120 Black. Entrambi i modelli montano un motore di 1200 centimetri cubici "high torque" che garantisce massime prestazioni e rappresenta un mito per gli appassionati del genere. Sfruttando la celebrità della moto d'epoca Triumph Bonneville T100, questi due nuovi esemplari sono stati progettati dalla Triumph con molta attenzione per i particolari: entrambi sono abbelliti da una sella marrone scuro e da uno scarico in tinta scura, oltre che dai profili molto eleganti dei cerchioni. Sia la Triumph Bonneville T120 sia la T120 Black sono disponibili nella versione Jet Black e in quella Matt Graphite.