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Tiger Auto

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Tiger Auto: storia, modelli, prezzi, nuovo e usato

Il marchio Tiger è un brand legato al gruppo DR Automobiles dell’imprenditore Massimo De Risio che negli anni ha ampliato la sua gamma con l’introduzione di numerosi modelli. Per diversificare e ampliare la propria strategia sul nostro mercato nel 2024 il gruppo ha voluto rilanciare il marchio inglese Tiger, fondato nel 1989 da Jim Dudley. Questo brand riconduce le sue origini al mondo sportivo visto che lo stesso è fortemente ispirato alla passione per la meccanica del suo ideatore: non a caso Dudley già negli anni ’50 costruì il suo primo kart interamente in legno.

Offerte Tiger Auto

La scelta effettuata da DR nel rispolverare un nome così glorioso nel campo dell’automobilismo nasce dalla volontà di provare ad insediare il mercato anche grazie ad una storia gloriosa di un marchio inglese particolarmente caro agli appassionati di auto: Tiger, infatti, conta nella propria esperienza anche la partecipazione a competizioni automobilistiche.

L’avventura di questo brand è poi proseguita per più di trent’anni in cui il costruttore inglese ha prodotto ed esportato in tutto il mondo migliaia di auto stradali e da competizione con una particolarità. Oggi l’avventura prosegue seppure in un’altra chiave: vetture dal buon rapporto qualità/prezzo.

Caratteristiche del brand Tiger Auto

  • Dotazione complete
  • Rapporto qualità/prezzo
  • Presenza di motorizzazioni alimentate a GPL

Storia di Tiger Auto

Quella di Tiger Auto è una storia particolare che non si limita alla semplice rinascita post acquisizione da parte del gruppo DR dell’imprenditore molisano Massimo Di Risio ma che presenta radici più profonde. Il marchio, infatti, è nato nel Regno Unito nel 1989, quando Jim Dudley fonda la Tiger Racing Ltd trasformando la propria esperienza nella meccanica e nel mondo delle competizioni automobilistiche in una vera attività industriale. Il marchio si specializza nella produzione di sportive leggere, seguendo la filosofia delle vetture derivate dalla Lotus Seven: peso contenuto, meccanica semplice e ampie possibilità di personalizzazione.

Nel corso degli anni Tiger produce vetture sia stradali sia da competizione, commercializzandole anche sotto forma di kit che il cliente poteva assemblare autonomamente. Un'impostazione che contribuisce a costruire la reputazione del marchio nel panorama britannico delle kit car e a portarlo sui mercati internazionali. L'azienda mantiene, inoltre, una forte dimensione familiare, con il coinvolgimento dei figli di Dudley nella gestione dell'attività.

La storia del marchio cambia radicalmente nel 2022, quando Tiger viene acquisita dal gruppo italiano DR Automobiles. Due anni più tardi, nel 2024, DR annuncia il rilancio di questo glorioso marchio con una nuova gamma destinata a un pubblico completamente diverso. L’idea alla base dello sviluppo di queste vetture è, infatti, quella di garantire un ottimo rapporto qualità/prezzo con auto che rispondano alle esigenze moderne grazie ad una buona abitabilità e alla guida rialzata che risulta distintiva. I modelli commercializzati dal marchio sono delle vetture riadattate dai marchi cinesi: è il caso delle Tiger Six e Tiger Eight, SUV derivati rispettivamente dalle cinesi BAIC X55 II e BAIC X7.

Quello che ha interessato Tiger è un percorso che ha portato questo brand quindi a virare nettamente dall’impostazione iniziale che si contraddistingueva per le piccole sportive artigianali degli anni Ottanta e Novanta.

Modelli di Tiger Auto

Nonostante sul mercato italiano questo brand sia arrivato relativamente da poco e risulti inserito all’interno del costruttore DR Automobiles, la gamma di Tiger conta a listino tre modelli.

L’ultimo arrivato in gamma è l’enorme monovolume Nine che offre ai suoi occupanti un grande comfort di bordo grazie alle sue quattro poltrone che nella fila centrale possono trasformarsi pure in delle comode chaise longue. Questo “salotto viaggiante” nasce sulla base della cinese Forthing U-Tour V9 ed è dotato di un sistema full-hybrid in grado di assicurare consumi relativamente contenuti ed un buono sprint grazie ai 306 cavalli erogati dal sistema che conta un 1.5 termico. L’auto è full optional e conta tre display oltre ad un clima “trizona”.

Il secondo modello offerto da questo brand è il SUV Six che si basa sulla piattaforma della Beijing Mofang di cui adotta gran parte della componentistica e dell’aspetto distinguendosi solo per delle lievi modifiche. Lungo 4,62 metri, questo SUV si inserisce nel segmento più ricercato dai clienti e si distingue per un design audace e delle finiture curate ad un prezzo particolarmente competitivo sotto i 30.000 euro. Disponibile nell’alimentazione esclusivamente a benzina, con un supplemento sul listino è possibile avere la variante a GPL.

Infine, l’ultimo modello a listino è la Tiger Eight, un SUV derivato dalla Beijing X7 rivisto dalla casa del gruppo molisano DR. Il tallone d’achille di questa vettura è rappresentato dai consumi che si preannunciano elevati vista la mole della vettura che misura 4,75 metri in lunghezza. I cavalli comunque non mancano anche se, vista la sete del 1.5, conviene valutare la variante a GPL che conta una bombola molto capiente di ben 80 litri.

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Prezzi Tiger

Prezzi Tiger nuove

Sono tre i modelli in gamma che vanno a posizionarsi in diversi ambiti del mercato. Alla base dell’offerta si trova Six, SUV dalle dimensioni contenute che parte da poco meno di 30.000 euro nel caso della variante totalmente a benzina da 177 cavalli. Molto completa la dotazione di serie con sensori di parcheggio posteriori con retrocamera, sistema di avviso e mantenimento in corsia, telecamere a 360°; tetto panoramico apribile e vetri posteriori scuri.

Salendo tra i modelli a listino si trova la Tiger Eight che nel caso della versione base da 177 cavalli a benzina parte da 34.900 euro mentre nel caso della Green Edition si completa con delle dotazioni specifiche come la vernice verde opaca. Questo modello condivide con la più piccola Six lo stesso cambio robotizzato a doppia frizione a 7 marce ed anche le dotazioni altamente complete che rispetto all’entry level della gamma aggiungono anche la vernice opaca per la British Green Edition.

Infine, al vertice della gamma si trova l’enorme monovolume Nine che supera i 5 metri ed è in grado di ospitare comodamente i passeggeri come in un salotto grazie alle quattro poltrone della fila centrale trasformabili in delle chaise longue. Inutile sottolineare che questo modello offre dotazioni super complete con ben tre display ed il clima trizona che vanno ad arricchire l’abitacolo anche grazie alla presenza dell’ecopelle beige. Ricapitolando ecco di seguito i prezzi delle Tiger nuove in ordine crescente:

  • Tiger Six da 29.900 euro
  • Tiger Eight da 34.900 euro
  • Tiger Nine da 49.900 euro

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Prezzi Tiger usate

Dando uno sguardo alle offerte sul mercato dell’usato occorre precisare che essendo questo marchio relativamente giovane nel suo approdo in Italia, non sono molti gli esemplari presenti sul mercato delle seconda mano.

Consultando le offerte, infatti, si nota come le vetture Tiger si trovano già sul mercato delle auto di seconda mano: non mancano offerte con chilometraggi freschi sotto i 20.000 km che partono da poco più di 21.000 euro, valori che salgono nel caso delle varianti a GPL che non si possono trovare a meno di 23.000 euro.

La maggior parte delle Tiger presenti sugli appositi siti di ricerca di vetture usate sono dei chilometri zero che offrono un risparmio interessante rispetto al prezzo di listino. Curioso è notare che l’unico modello che si trova principalmente sul mercato dell’usato è la Six, mentre i modelli top di gamma non sono ancora sbarcati sui classici motori di ricerca.

Diversamente da altri costruttori cinesi, il marchio Tiger inserendosi all’interno della galassia DR può contare su una rete commerciale interessante grazie alla presenza di concessionarie sparse lungo tutto il territorio italiano.

Brand concorrenti di Tiger

Il panorama competitivo di Tiger è particolarmente ampio e varia in funzione del modello e della motorizzazione proposta. La Casa cinese si trova, infatti, a confrontarsi non soltanto con i brand generalisti europei e asiatici, ma anche con un numero crescente di costruttori cinesi che stanno rapidamente ampliando la propria presenza sui mercati internazionali. Non a caso i primi concorrenti di Tiger sono le proposte degli altri brand di DR come EVO o Sportequipe.

Nel segmento dei SUV compatti e medi, tra i principali rivali si possono individuare realtà consolidate come Toyota, Hyundai, FIAT, Peugeot, Renault, Volkswagen e Skoda, oltre a marchi che arrivano sempre dalla Cina e fanno della tecnologia e dell’elettrificazione il loro piatto forte come BYD, MG e Omoda.

La sfida più importante per il marchio sarà probabilmente quella di distinguersi in un panorama dove le vetture cinesi sembrano offrire dotazioni simili e devono ancora distinguersi visto il loro recente arrivo sul mercato nonostante alle spalle Tiger rispetto ad altri competitor possa contare della propria presenza all’interno del gruppo DR Automobiles.

FAQ

Qual è la storia del marchio Tiger Auto?

Tiger nasce nel Regno Unito nel 1989 per iniziativa di Jim Dudley, specializzandosi inizialmente nella produzione di sportive leggere e kit car. Acquisito dal gruppo DR Automobiles nel 2022, il marchio viene rilanciato nel 2024 con una nuova gamma di SUV e monovolumi destinati al mercato italiano.

Quali sono i modelli Tiger disponibili in Italia?

La gamma Tiger comprende tre modelli: Six, un SUV compatto; Eight, un SUV di dimensioni maggiori disponibile anche a GPL; e Nine, una monovolume full-hybrid pensata per offrire comfort e spazio a bordo.

Quanto costano le Tiger nuove e usate?

I prezzi di listino delle Tiger nuove partono da 29.900 euro per la Six, salgono a 34.900 euro per la Eight e raggiungono 49.900 euro per la Nine. Sul mercato dell'usato, le offerte partono da poco più di 21.000 euro, con prezzi che variano in base a modello, alimentazione, chilometraggio e condizioni della vettura.

  1. IVA deducibile
  2. I dati di consumi ed emissioni per le auto usate si intendono riferiti al ciclo NEDC. Per le auto nuove, a partire dal 16.2.2021, iI rivenditore deve indicare i valori relativi al consumo di carburante ed emissione di CO2 misurati con il ciclo WLTP. Il rivenditore deve rendere disponibile nel punto vendita una guida gratuita su risparmio di carburante e emissioni di CO2 dei nuovi modelli di autovetture. Anche stile di guida e altri fattori non tecnici influiscono su consumo di carburante e emissioni di CO2. Il CO2 è il gas a effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento terrestre.
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