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Austin: esperienza centenaria nella costruzione di automobili

La Austin Motor Corporation viene fondata nel 1905 da Herbert Austin in Inghilterra. La prima vettura realizzata dal prestigioso marchio inglese fu un modello equipaggiato con un motore che presentava valvole laterali da 5 litri. Ebbe un notevole incremento durante la Prima Guerra Mondiale, quando, interrotta momentaneamente l'usuale fabbricazione di vetture classiche, si dedicò quasi completamente alle commesse ricevute dallo Stato per la produzione di artiglieria, aeroplani di piccole dimensioni e mezzi da trasporto leggero. La scelta fatta a quel tempo si rivelò vincente, e l'industria ebbe un notevole incremento, portando i suoi dipendenti da 2.500 a 22.000. Finita la guerra, riprese la sua produzione originaria utilizzando, per riuscire a portare i costi di fabbricazione al minimo, un solo motore, un unico telaio e componenti identici, per realizzare una serie diversa di modelli, che coprivano il mercato delle automobili, dei veicoli commerciali e dei trattori. La strategia non si rivelò vincente e nel 1921 la casa automobilistica britannica decise di passare alla costruzione di veicoli più economici. In questo periodo realizzò la 12hp, per poi passare nel 1926 alla Seven. La Seconda Guerra Mondiale vide ancora una volta l'impegno della compagnia nella realizzazione esclusiva di prodotti militari. Nel dopoguerra riprese, ancora una volta, la creazione di autoveicoli, sulla base di quelli realizzati negli anni Trenta, introducendo la novità delle valvole in testa. Nel 1952, superate le antiche rivalità con la Morris, vi fu la prima fusione con la Nuffield Organisation che diede vita alla BMC. La Austin-Healey era il marchio fondato da Leonard Lord, della divisione Austin Motor Company, e Donald Healey, famoso pilota, progettista e disegnatore di modelli di automobili. Molto attiva la produzione di quel periodo, con numerosi prodotti a marchio Austin-Healey. La nuova società dopo aver acquisito alcuni anni più tardi la Jaguar, confluì infine nella British Leyland. Il brand venne definitivamente soppresso, nel 1987, dal Gruppo Rover.

La principale produzione Austin

I principali modelli di automobili di questa compagnia sono quelli nati negli anni Cinquanta. La prima vettura di successo fu la Austin-Healey 3000, nata per sostituire la precedente 100. Con il motore a sei cilindri e a due carburatori da 124 CV, i freni a disco anteriori, le due versioni disponibili a due o quattro posti, questo gioiellino fu presentato al pubblico nel 1959. Negli stessi anni nacque la A40 Farina, la versione successiva della A30, per l'occasione sottoposta a restyling dalla Pininfarina, che ne ridisegnò completamente la linea. Il risultato finale fu un autoveicolo che coordinava eleganza, robustezza e praticità. Presentava una meccanica tradizionale con motore 4 cilindri da 40 CV montato nella parte anteriore, trazione posteriore e freni a tamburo. La Austin A 40 Farina ebbe un notevole successo fra il pubblico ed ispirò successivamente anche la produzione della Sprite Mkl. Dalla vettura che l'aveva preceduta e che fu presa come musa ispiratrice, furono prelevati il motore, il cambio, le sospensioni, i freni e quasi tutte le parti meccaniche per dare vita a questa nuova automobile dalla linea molto spartana, caratterizzata dalla totale assenza di paraurti, maniglie alle porte, vetri laterali e capote. Il nome scelto per il primo veicolo della Sprite Mkl fu "Frog Eye" ovvero occhi di ranocchio, a causa della presenza di grossi fari sporgenti sulla parte anteriore del mezzo, oltre alla presenza di una mascherina sulla parte frontale che sembrava sorridere.

Le evoluzioni più recenti della storia del marchio

Oggi il marchio Austin rappresenta solo una linea di vetture prodotte in passato dalla British Leyland. In realtà, dietro quel brand vi è la storia di una delle più grandi industrie di automobili inglesi, che ha saputo adeguarsi alle circostanze in ogni momento, trasformando la propria produzione in base alle esigenze di mercato e sempre con un occhio di riguardo al fattore economico, cercando di contenere i costi di produzione al minimo indispensabile e riutilizzando, quando possibile, la tecnologia già proposta negli esemplari precedenti. Molti sono i modelli che hanno lasciato un importante segno nella storia dell'automobile. Da quella prima vettura mostrata al Salone di Londra nel 1905, equipaggiata con un motore a 4 cilindri eseguita in maniera molto accurata per l'epoca, che segnò il prototipo da cui venne poi realizzata la fortunatissima 10, di strada ne è stata fatta molta. Eppure, già in quelle prime vetture, che parteciparono anche al Grand Prix di Francia nel 1908, era già racchiusa la passione che Herbert aveva per il mondo dei motori e che lo portarono a fondare, nel 1906, la famosa casa di costruzioni automobilistica. Una passione, la sua, che ha permesso di portare molte innovazioni ai propri veicoli, che, tra l'altro, restano apprezzati ancora oggi. Infatti, fra gli appassionati di auto d'epoca è sempre aperta la caccia a modelli storici del prestigioso marchio, in un mercato dell'usato che propone ancora veri gioielli riservati solo agli intenditori, acquistabili ad un prezzo decisamente più conveniente di quello proposto sul mercato del nuovo.

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