APRILIA: storia e informazioni
Aprilia, Produttore di Motociclette dall’Italia
Il marchio di tradizione
italiana Aprila è sin dall’acquisizione da parte
della Piaggio – gli inventori e produttori della famosa e
amata non solo dagli italiani Vespa – uno dei più
importanti produttori e marchi motociclistici d’Europa. Anche
attraverso la cooperazione con BMW Motocicli per lo sviluppo e la
produzione, Aprilia gode di un’ottima reputazione in termini
di tecnologia e design.
La partecipazione di Aprilianel motociclismo sportivo
Aprilia partecipa con successo
anche nelle competizioni motociclistiche sportive. Le vittorie in Gran
Premi Internazionali nella classe 250 cm³- e 125 cm³,
la vittoria del mondiale Supermoto nel 2004 e 2006 nella classe S2
(fino a 450 cm³) con il modello di nuova costruzione V2 SXV
4.5 / 5.5, come anche il terzo posto nella classifica generale del 32mo
Rally Dakar con l’Aprilia RXV 4.5 (non era mai successo nella
storia del Rally di Dakar che una moto nuova ottenesse una
così buona posizione!) hanno stupito gli appassionati di
moto Aprilia. Inoltre il primo e secondo posto nella classe fino a 450
cc (3 di 4 motociclette hanno raggiunto il traguardo!) sono una riprova
dell’affidabilità del produttore.
La storia del produttore di Moto Aprilia
La società Aprilia
è stata fondata come una fabbrica di biciclette. Il nome
deriva da quello di una berlina, la “Aprilia“ di
Lancia. Ivano Beggio ha iniziato la costruzione di una motocicletta con
18 dipendenti. A breve uscirono sul mercato i primi modelli
di scooter: Colibrì, Daniela, Packi. Nel 1970 fu presentato
il primo modello di moto da cross, che è stato prodotto fino
alla fine degli anni settanta. Nel 1975 Ivano Beggio avviò
la produzione ciclomotori a 50 cc. Seguirono Enduro, Trial e moto da
strada trai 50 e 600 cm³.
Attraverso la collaborazione
con il costruttore austriaco di motori Rotax fu sviluppato nel 1985 il
modello 125 Sx e il 350 STX così come nel 1986
l’AF1 (Road Racer) e in seguito Tuareg, RSV Mille, il modello
Falco, Caponord, RST Futura e Tuono. Nel 1990 la società ha
deciso per un cambio di strategia: concentrandosi esclusivamente sullo
sviluppo delle due ruote, mentre tutti i pezzi sono stati forniti da
subfornitori. A seguire il primo scooter di Aprilia chiamato
Amico. Scarabeo, il primo motociclo a due tempi con catalizzatore
è stato introdotto in un secondo momento. Nello stesso
momento era iniziata la progettazione di uno scooter e il risultato ha
preso il nome di Leonardo. Questo modello è stato seguito da
molti altri portando l’azienda ad una crescita costante. Nel
2002 Aprilia è stato il primo produttore italiano ad
installare nei grossi modelli un catalizzatore regolato e anche per
quanto riguarda il sistema ABS è stato uno dei pionieri.
I nuovi modelli di Aprilia
Nel 2009 Aprilia ha presentato
la Superbike RSV4 Factory con motore V4 a 65 gradi. Nel febbraio 2010
è stata presentata la versione RSV4-R più
economica, con un numero minore di accessori pregiati e carbonio. La
RSV4-R ha comunque lo stesso motore V4 1000cc con 180 CV. La gestione
elettronica del motore con tecnologia Ride-by-Wire e due iniettori per
cilindro come per la RSV4 Factory. Inoltre ha anche gli elementi
d’assetto e gli ammortizzatori adatti alle corse, ma per
ragione di costi senza il collettore di aspirazione variabile. Aprilia
ha perseguito l’approccio opposto con il modello SMV 750
Dorsoduro Factory. La nuova è con più carbonio,
telaio verniciato rosso, pinze dei freni di alta qualità e
sospensioni idrauliche rispetto alla versione di due anni prima del
modello standard della SMV 750 Dorsoduro. Il motore a 90 gradi V2
sviluppa una potenza di 92 CV e una coppia motrice di 82 Nm, e viene
regolato con la tecnologia Ride-by-Wire di Aprilia di seconda
generazione. Con l’ausilio di 3 curve di potenza il
conducente potrà reagire alle variazioni delle condizioni
stradali, del tempo e dello stile di guida con le modalità
Sport, Touring e Pioggia.
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