Patente A1

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Patente A1: cos’è, cosa si può guidare e quanto costa

La passione per le moto inizia da ragazzini. Quando si è ancora piccoli, si conta quanto tempo manca per poterne guidare una e si invidiano i ragazzi più grandi che già possono sfrecciare in strada. È vero, a 14 anni si possono guidare i motorini o gli scooter, ma non è la stessa cosa. Bisogna prendere la patente A1 per salire in sella alla prima vera moto. Si tratta della classica patente per 125, il primo passo per entrare nel mondo dei centauri. Primo passo perché per quanto il prezzo della patente A1
sia abbordabile, non consente però di guidare qualunque veicolo. Ad ogni tipologia di ciclomotore, infatti, corrisponde una patente diversa.
La moto, però, non è solo un sogno da adolescenti. L’ebbrezza di una guida a stretto contatto con la strada e i paesaggi, e la possibilità di seminare il traffico cittadino o le code in autostrada, sono tutti ottimi motivi per lasciare l’auto in parcheggio. Per assaporare questa esperienza, la prima cosa da fare è prendere la patente per moto 125. Vediamo ora con la patente a1 cosa si può guidare, che esami bisogna superare e il costo della patente 125.

Con la patente a1 cosa posso guidare?

Con la patente A1 si possono guidare tutti i motocicli, che presentano contemporaneamente 3 caratteristiche: una cilindrata massima non superiore ai 125 cc, una potenza non superiore a 11 kw, e un rapporto potenza/massa inferiore o uguale a 0,10 kw/kg. Come si vede, le moto da patente A1 fanno riferimento a requisiti molto precisi. Per accedere a potenze superiori è possibile conseguire la patente A2, oppure la cosiddetta “A senza limiti” (A3).
La patente di categoria A1 non si applica soltanto ai motocicli. Nella lista dei veicoli che si possono guidare vanno inseriti anche i tricicli e le macchine agricole. I primi, devono disporre di un motore con una potenza non superiore a 15 kw. Le seconde, invece, devono rispettare tutta una serie di limiti: 4 metri di lunghezza e 1,6 metri di larghezza massimi, altezza non superiore ai 2,5 metri, velocità massima di 40 km/h e massa a pieno carico non superiore ai 2.500 kg.
La patente A 1 consente di guidare anche tutti i veicoli previsti dalla categoria AM, la classica patente che si prende a 14 anni per guidare lo scooter o il motorino. In particolare, si tratta di tutti i ciclomotori a 2 ruote con velocità massima di 45 km/h e una cilindrata non superiore ai 50 cc (motori a combustione) e potenza non superiore a 4 kw (motori elettrici). Con la AM si possono poi condurre veicoli a 3 ruote con velocità non superiore ai 45 km/h, cilindrata massima non superiore ai 50 cc e potenza massima fissata a 4 kw. Gli stessi parametri vengono applicati anche per i quadricicli con massa senza carico inferiore o uguale a 350 kg.

Patente A1 e limiti di età

La patente di guida A1 si può prendere a 16 anni di età e ha una validità di 10 anni fino al compimento del 50° compleanno. Dopo, il rinnovo va effettuato attraverso una visita medica ogni 5 anni fino al raggiungimento dei 70 anni. Superati i 70 anni, il rinnovo diventa triennale e dopo gli 80 biennale. Se si desidera passare alle categorie superiori, per poter guidare motocicli più potenti, bisogna attendere il 18° compleanno per la patente A2. A 24 anni, infine, è possibile ottenere la A che da diritto a guidare qualunque tipo di motociclo.

Patente A1, requisiti ed esame

Come per tutte le altre patenti, anche la A1 prevede accertamenti medici per verificare lo stato psicologico e fisico della persona. Questo sia in occasione del primo rilascio, sia nei rinnovi successivi. Patologie gravi o debilitanti, che metterebbero a rischio la vita di chi guida e delle altre persone che circolano sulla strada, bloccano il rilascio della patente ed eventualmente rinviano ad ulteriori esami.
I parametri fisici richiesti dalla patente A1 sono identici a quelli delle altre patenti A e B, e sono molto meno severi rispetto a quelli per la guida dei mezzi pesanti o per il trasporto di persone. Per prima cosa, non devono essere presenti menomazioni fisiche che richiedano l’uso di protesi o che rendano difficoltosa la guida. La vista deve poi essere non inferiore ai 10/10 complessivi e con almeno 2/10 per l’occhio più debole. L’esame può essere effettuato indossando i propri occhiali, anche se la correzione tra le due lenti deve essere compresa in uno scarto di massimo 3 diottrie. Per quanto riguarda l’udito, invece, per superare l’esame è sufficiente riuscire a sentire una conversazione ad almeno 2 metri di distanza, indossando anche eventuali protesi acustiche. Naturalmente, nella patente 125 il costo di questi accertamenti medici è da includere nel prezzo finale.
Oltre ai test psico-fisici, è necessario superare anche l’esame teorico e quello pratico. L’esame teorico della patente A1 è identico a quelli per l’A e l’A2, e nel caso in cui si disponga già di una patente B non sarà obbligatorio ripeterlo. L’esame, che solitamente si sostiene alla Motorizzazione Civile, prevede 40 quiz con la possibilità di commettere al massimo 4 errori. Gli argomenti sono quelli tipici delle patenti di guida, come ad esempio la meccanica dei veicoli, la segnaletica stradale, le norme del Codice della Strada (tra cui velocità, precedenze, distanze, sorpassi e soste), i comportamenti in caso di incidente e come prestare il primo soccorso. In caso di bocciatura, è possibile ripetere l’esame 1 mese e 1 giorno dalla data del precedente. Se si supera la teoria, si procede con la prova pratica dove vengono verificate le abilità tecniche. All’interno di un percorso chiuso, gli esaminatori testeranno la capacità di eseguire degli slalom tra dei coni, delle frenature e dei passaggi in corridoi delimitati tra coni. Si verrà penalizzati nel momento in cui si abbatteranno dei coni o si poserà il piede a terra. Successivamente, l’esame prosegue in strada per verificare il comportamento del candidato in una situazione reale.

Patente A1 e prezzo

Come detto, il costo della patente A1 è ragionevole. Per capire quanto costa la patente 125 bisogna però fare alcune considerazioni generali. Il prezzo, infatti, varia a seconda delle tariffe applicate dalle singole autoscuole a cui si rivolge il candidato. Non solo. Anche all’interno di regioni diverse, esistono prezzi di riferimento diversi, rendendo difficile dare un unico prezzo alla patente 125. Partecipando agli esami da privatisti è comunque possibile risparmiare e tagliare sensibilmente il costo finale. In alternativa, affidandosi a un’autoscuola, la patente A1 ha un costo che prevede il corso di teoria e le esercitazioni pratiche con l’assistenza di un insegnante. Del resto, guidare una moto non richiede particolare abilità e, potendo esercitarsi a casa propria, si può ridurre il numero di esercitazioni. È sempre consigliabile, tuttavia, seguire qualche lezione per provare almeno un paio di volte il percorso che verrà eseguito nella prova pratica. In questo modo, si hanno molte più possibilità di superarlo al primo tentativo. Infine, nella patente 125 il prezzo deve includere anche le spese fisse per le marche da bollo, la visita medica per l’idoneità e i bollettini di iscrizione agli esami.

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