IVECO: 40 anni di storia per un'icona dell'autotrasporto

IVECO, acronimo di Industrial Vehicles Corporation (Società per la produzione di Veicoli Industriali) viene fondata nel 1975 come conclusione del progetto del gruppo FIAT di ideare una nuova società con identità propria, che favorisca l'espansione nel settore dei veicoli industriali.

 

A seguito di una serie di compravendite nel mercato azionario, il gruppo FIAT ottiene la proprietà o il controllo di alcune aziende già fiorenti nella produzione di veicoli industriali: la tedesca Magirus Deutz AG e la francese UNIC, che vengono quindi accorpate, sotto il marchio IVECO, alla Fiat Veicoli Industriali S.p.A.

Quando la storia di un marchio si compone di tante storie

La nascita del marchio IVECO come società indipendente rispecchia l'intenzione del Gruppo FIAT di separare la progettazione, produzione e commercializzazione delle auto da quella dei veicoli a uso professionale. Nel primo anno escono dalle catene di montaggio della IVECO 63.000 veicoli e 13.000 autobus, destinati prevalentemente al mercato europeo.

 

Il successo, ottenuto con le vendite e le acquisizioni, ha permesso alla IVECO di continuare l'espansione, allargando i propri orizzonti oltreoceano e nei Paesi asiatici. I marchi acquisiti da IVECO sono numerosi: Ford UK Truck Division e la piacentina fabbrica di camion da cantiere Astra (1986), la spagnola Pegaso e la britannica Seddon Atkinson (1991). Nel 1992 IVECO sbarca in Australia rilevando la International Trucks Australia (ITAL), mentre nel 1997 viene aperta una fabbrica a Sete Lagoas in Brasile.

 

Nel 1999 IVECO divisione Bus Europa, in collaborazione con la Renault, fonda la Irisbus; nel 2001 rileva le quote Renault, rendendo Irisbus parte integrante del Gruppo IVECO. Infine, nel 2006, in collaborazione con il costruttore indiano Ashock Leyland, crea la IVECO SAIC per la produzione di veicoli pesanti in Cina.

  Attualmente IVECO è inserita nel gruppo italo-statunitense CNH Industrial N.V.. Questa multinazionale, leader globale nel settore dei capital goods, è nata nel 2013 da una fusione tra Fiat Industrial e CNH Global.

Tanti modelli, personalizzabili per ogni utilizzo

L'indubbio vantaggio di avere a disposizione sotto l'unico marchio IVECO conoscenze sui modelli più disparati di veicoli, provenienti dalla fusione fra aziende con diverse competenze, ha permesso di offrire al pubblico una gamma di mezzi e di versioni sempre più ampia.

 

Fra il 1975 e il 1979, IVECO mette a disposizione 200 modelli di base, per un totale di oltre 600 versioni per usi professionali diversi, con modelli che vanno dai veicoli leggeri sotto alle 3t ai mezzi pesanti da 40t, per arrivare agli autobus. Si va dal furgone cabinato del fruttivendolo al mezzo oversize per scavi minerari, dai camion per la raccolta rifiuti fino ai mezzi antincendio.

 

Uno dei più grandi successi di sempre è l'IVECO Daily, la linea di veicoli leggeri, lanciata nel 1978 e evolutasi fino a oggi, composta da una vastissima gamma di varianti di piccoli veicoli industriali e professionali con ottime caratteristiche di affidabilità e solidità strutturale, che possono essere destinati agli usi più diversi.

Solidità e prestazioni da record in ogni condizione di utilizzo

Nel 1980 la IVECO costruisce il primo motore Diesel turbo e in seguito diventa la prima azienda a inserire il turbo in tutti i motori Diesel per veicoli commerciali. Sempre negli anni '80, l'azienda inizia una campagna di promozione del marchio IVECO, sponsorizzando eventi sportivi e partecipando a esplorazioni o competizioni in zone estreme e impervie del pianeta. Nel 1980 sponsorizza le Olimpiadi di Mosca, nel 1982 la Coppa Davis e nel 1983 la spedizione di Jaques Cousteau in Amazzonia.

 

Fra l'agosto del 1976 e l'aprile del 1979, un prototipo non ancora in produzione di camion, l'IVECO 75 PC 4x4 a cabina ribaltabile, denominato "Pigafetta" in onore dello storiografo vicentino che accompagnò Magellano nella prima circumnavigazione del globo, fece il giro completo della terra. Era equipaggiato con un motore 6 cilindri Diesel da 5.184cc e 122CV, un cambio a 5 marce con riduttore, blocco del differenziale e trazione integrale inseribile in qualsiasi marcia, che permettevano una velocità di crociera di 80Km/h e di superare pendenze fino al 70%.

 

Così equipaggiato, il 75 PC 4x4 percorse 184.000Km, entrando nel Guinness dei primati, assieme al suo equipaggio Lino e Daniele Pellegrini e Cesare Gerolimetto. Dopo i giorni di gloria, il "Pigafetta" rimase dimenticato in un capannone, fino a quando non venne notato dall'Ing. Masoero dell'IVECO, che ne predispose recupero e restauro. Il PC 75 è stato donato al museo dell'automobile Bonfanti-Vimar dove è tuttora conservato ed esposto al pubblico.

 

Negli anni a seguire la IVECO continua l'attività promozionale, partecipando ad altre imprese. Nel 2012 ottiene primo, secondo e terzo gradino sul podio del Rally Dakar, con un IVECO Powerstar al primo posto e due IVECO Trakker Evolution 2 al secondo e terzo posto.

IVECO: la star europea del trasporto su gomma da 40 anni

Nel 1984 fu presentato l'IVECO Turbostar, diventato probabilmente l'icona del trasporto pesante sulle strade italiane ed europee, rimasto in produzione fino al 1993, quando venne sostituito dal suo successore, l'IVECO EuroStar. Al momento del suo ingresso sul mercato, il modello Turbostar 190-42, con un 8 cilindri a V turbo di 17.174cc da 420CV, era in assoluto il modello stradale più potente in commercio in Europa. Prodotto in più di 50.000 esemplari, è stato uno degli autocarri IVECO più venduti di sempre.

 

Il suo successore del 1993, l'IVECO EuroStar, era caratterizzato da cabine molto ampie e comode, apprezzate soprattutto nelle lunghe percorrenze. La motorizzazione era derivata dai propulsori montati sul Turbostar per la versione da 420CV. Nel 1995 venne poi presentato un nuovo 6 cilindri in linea da 13.798cc, in grado di erogare ben 470CV.

 

La vera svolta arriva fra il 1998 e il 1999, con la successiva generazione di motori, denominati Cursor, soprattutto il Cursor 13 da 480CV Euro 3 destinato ad equipaggiare dal 2002 l'ultima generazione di autocarri IVECO, gli Stralis. Il motore Cursor 13 attualmente è disponibile in due versioni, che raggiungono rispettivamente 510 e 570CV. Una versione elaborata da 900CV dello stesso motore equipaggiava gli IVECO Trakker 2 nel Rally Dakar del 2012.

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