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Piaggio Ape

Piaggio Ape: la Vespa con il cassone

Nel 2018 la famosa Ape ha compiuto settant’anni. Era il 1948, infatti, quando la Piaggio mise in commercio un veicolo commerciale a tre ruote dai molteplici usi. Figlia del dopoguerra e delle ristrettezze economiche in cui versava l’Italia appena uscita dal conflitto. Nella seconda metà degli Anni ‘40 in Italia c’era un estremo bisogno di mezzi di trasporto. L’automobile era ancora un oggetto di nicchia e ai tecnici della Piaggio balenò un’idea che risulterà vincente.

Era il 1946 quando si mostrarono i primi prototipi di un mezzo da lavoro costruito sulla base della Vespa. Aveva la parte anteriore, fino al sellino, identica. E a questa aggiungeva, dietro, un cassone che poggiava su due ruote. La prima Ape, identificata dalla lettera A, fu prodotta dal 1948 al 1952 ed era spinta da un motore da 125 cc. A differenza del prototipo aveva cabina chiusa con portiere, ma manteneva il manubrio. Poi fu la volta dell’Ape B (1952-1956, con motore 150) e dell’Ape C (stessa cilindrata della B, prodotta dal 1956 al 1967). L’Ape si evolve nel tempo, sul finire degli Anni ‘60 passa dall’avviamento manuale a quello con motorino, e sempre in quegli anni si mostra anche in versione MP, sigla che sta per Motore Posteriore. Il propulsore, infatti, viene arretrato da dietro il conducente alla parte finale del piano di carico. Nel 1969 debutta il cosiddetto “Apino”, con cilindrata di soli 50 cc e il primo mezzo da lavoro della gamma Ape omologato nella categoria motocicli. Negli Anni ‘70 l’Ape passa da uno a due fari anteriori e si mostra anche in variante Apecar, con cabina più spaziosa e volante. Negli Anni ‘80 è la volta poi della versione Diesel, mentre non si contano le varianti di carrozzeria e di portata: motocarro con pianale fisso o ribaltabile, pianale senza cabina, furgone, calessino, mototrattore; tra le versioni più estrose, anche l’Ape Poker, a quattro ruote, e l’Ape Cross, di inizio Anni 2000, che si caratterizza per motore da 50 cc, rollbar colorato e look sportiveggiante: punta ai giovani che preferiscono un mezzo coperto al classico motorino.

Piaggio Ape: com’è fatta, pro e contro

Ad oggi la gamma Ape si articola su tre modelli distinti. Ape 50, Ape Classic e Ape Calessino. Tutti i modelli sono stati aggiornati dal punto di vista meccanico e, a fine settembre, hanno ottenuto l’omologazione Euro 4. L’Ape 50, come si intuisce dal nome, è spinta da un motore da 50 cc di cilindrata a due tempi da 1,9 kW (2,6 CV) di potenza. Il mezzo è stato aggiornato dal punto di vista estetico e presenta ora un copriruota dal design diverso e nuove combinazioni di colore tra carrozzeria e interni. Ha anche un nuovo impianto frenante, proiettori a led e una strumentazione più chiara e leggibile. È disponibile nelle varianti Pianale, Cross, Furgone e “Business con Ape”, un vero e proprio negozio mobile che presenta una parte posteriore coperta che, una volta aperta, permette di svolgere numerose attività, dalla somministrazione di cibi e bevande agli interventi di manutenzione urgenti. Lungo 2,5 metri, con un passo di 1,59 metri, è disponibile anche in una versione con pianale lungo da 2,66 metri.

A fianco dell’Ape 50 c’è anche l’Ape Classic. Si riconosce per fari anteriori più affusolati, per un diverso parafango anteriore e per una sospensione anteriore specifica. L’Ape Calessino, che aveva debuttato già nell’immediato dopoguerra, è tornato in vita nel 2007, anche in edizione speciale dedicata al Presidente della Repubblica. Nel 2017 la gamma si è completamente rinnovata per rendere il mezzo ancor più elegante e accattivante. Il modello si riconosce per la presenza di una panchetta posteriore per due occupanti, per le quattro porte in tela e per la copertura in tela divisa in due parti: una anteriore, fissa, sopra il conducente e una posteriore, mobile, che si ripiega al posteriore.

L’Ape Calessino ha anche ruota di scorta posteriore appesa alla sponda e una fanaleria dal design personale, soprattutto dietro, dove compaiono luci circolari. Il mezzo trova largo impiego nei centri storici e nelle aree verdi. Lo si è visto in servizio a Capri, ad esempio, e in passato si è presentato anche in un’inedita versione presidenziale di colore blu con ruote bianche e inserti in legno.

L’Ape Piaggio rappresenta un successo longevo e di enormi dimensioni e ha trovato numerose applicazioni anche al di fuori dell’Italia. Dal 1999, ad esempio, con il nome di Apé, è prodotto anche dallo stabilimento Piaggio indiano di Baramati in oltre 200.000 unità all’anno destinate al mercato locale e ad altri mercati asiatici, africani e dell’America Latina.

Piaggio Ape: allestimenti, motori e prezzi

Spinta da un motore monocilindrico 4 tempi da 435 cc diesel, sprigiona una potenza di 5,75 kW (7,8 CV) e una coppia di 20 Nm, ha cambio a quattro marce e raggiunge una velocità massima di 45 km/h. Lungo 3,15 metri, con passo da 2,1, l’Ape Classic ha una portata utile 750 kg. Si può guidare a partire da 16 anni con patente A1. La Piaggio Ape è offerta infine in una terza variante. Si tratta dell’Ape Calessino. Spinto da un motore a benzina da 197 cc a quattro tempi da 6,5 kW (8,8 CV) con raffreddamento ad aria raggiunge una velocità 61 km/h.

Disponibile in un solo allestimento per ogni tipo di carrozzeria e motorizzazione, l’Ape ha prezzi compresi tra i 4.400 euro e i 6.400 euro, Iva esclusa. Più nel dettaglio, l’Ape 50 a Pianale Fisso si articola tra i 4.400 euro di quella corta, i 4.600 euro di quella lunga con sponde ferro e poco più per la versione lunga con sponde in lega. La versione Cross costa circa 4.600 euro e quella Furgone circa 4.700 euro. L’Ape Classic costa circa 5.700 euro mentre l’Ape Calessino, disponibile con carrozzeria bianca, rossa o blu, costa circa 6.300 euro. Su AutoScout24 si possono trovare i prezzi del Piaggio Ape di seconda mano.

Piaggio Ape: conclusioni

Economica, versatile, agile e anche affascinante oltre che immediatamente riconoscibile, l’Ape della Piaggio ha aiutato numerose generazioni di artigiani e professionisti italiani nello svolgimento delle loro attività lavorative. Mezzo furgone e mezza Vespa, con tre ruote e manubrio ha mantenuto sempre l’agilità di uno scooter e la praticità di un veicolo commerciale compatto. Aggiornata da pochissimo per rispettare la norma antinquinamento Euro 4, può essere utilizzata ovunque senza restrizioni di sorta.