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Non chiamatela carrozzeria. La Ruf Automobile GmbH, più comunemente nota come Ruf, è una casa automobilistica tedesca, specializzata nello sviluppo, nell'elaborazione e nel tuning dei modelli Porsche. Quando una vettura arriva da Stoccarda a Pfaffenhausen, piccolo paese bavarese con poco più di 2 mila abitanti, ossia presso l'officina del marchio, riceve moltissime modifiche alla carrozzeria, al motore, alle componenti elettriche e a quelle meccaniche. Di più

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Ruf: costruttrice di bolidi a quattro ruote

Modifiche sovente realizzate con pezzi di produzione della stessa Ruf: proprio per questo motivo il Governo Tedesco l'ha riconosciuta come casa costruttrice di autoveicoli.

All'inizio furono gli autobus, poi il tuning delle Porsche

La compagnia fu fondata nel 1923 proprio a Pfaffenhausen, i Baviera, da Alois Ruf Sr. Inizialmente la compagnia era una semplice officina con annessa stazione di servizio. Alla fine degli anni Quaranta, l'azienda decise d'iniziare a produrre autoveicoli e progettò un autobus, presentato nel 1955, che fu acquistato da molte compagnie di trasporto tedesche. Si specializzò, in un primo momento, proprio nella costruzione di bus, attività che abbandonò solo a metà degli anni Settanta. Alois, dopo la morte dell'omonimo padre avvenuta nel 1974, impresse un cambio di direzione all'azienda appena ereditata. Fin dagli anni Sessanta il brand aveva iniziato a lavorare nella fabbrica del padre e, nel tempo libero, si dilettava a rielaborare alcune Porsche. Le sue creazioni erano molto ricercate, ancora prima che decidesse di dedicarcisi a tempo pieno. Già nel 1975, meno di un anno dopo la svolta impressa da Alois Ruf all'azienda paterna, dalla piccola officina di Pfaffenhausen uscì la prima Porsche modificata da questa azienda motoristica. La prima vettura a portare il marchio Ruf, tuttavia, fu una Porsche 930 potenziata con un motore turbocompresso da 3,3 litri di cilindrata: la cosiddetta Turbo 3.3 del 1977. Nel 1978 fu rielaborata la Porsche 911. L'operazione impressionò moltissimo appassionati e addetti ai lavori, soprattutto perché il modello fu dotato di un motore aspirato naturalmente e capace di erogare una potenza di 217CV. Negli anni Ottanta il brand divenne noto in tutto il mondo, soprattutto grazie alla CTR, modello derivante da un nuovo potenziamento della 911. Presentata nel 1987, la Yellow Bird, questo il soprannome dell'auto per via della sua livrea color giallo acceso, fece segnare un nuovo record mondiale di velocità per un modello immatricolato per la circolazione stradale. Ruf, nel corso degli anni, è diventato sinonimo di veicoli velocissimi e, negli anni Duemila iniziò a esportare i suoi modelli anche in Russia e in Medio Oriente, pur continuando a presidiare i suoi mercati tradizionali, ossia quello europeo e nordamericano. Nel 2013 la compagnia è stata acquistata dal gruppo Genii Capital, già proprietario della Lotus F1 Team, che ha voluto come nuovo direttore Gerard Lopez, lasciando al fondatore il titolo di Presidente Onorario.

La Yellow Bird: l'auto che fece conoscere Ruf al mondo

Già nota tra gli appassionati di vetture GT, la Ruf salì agli onori delle cronache sportive mondiali nel 1987 grazie alla CRT, soprannominata Yellow Bird perché la carrozzeria era colorata con un giallo molto acceso. La vettura era una versione potenziata della 911. Grazie a un telaio più leggero rispetto al modello di serie e a un motore capace di erogare la straordinaria potenza di 469CV, la Yellow Bird è stata a lungo l'auto immatricolata per la circolazione stradale più veloce, riuscendo a toccare i 340 km/h (da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi).

CTR3: la tradizione della Yellow Bird continua

Attualmente sono cinque i modelli sul "listino" di Ruf: CTR3, RGT-8, Rt 12, Rt35 e 3800S. Si tratta ovviamente di fuoriserie prodotte in serie limitate. La CTR3 è la terza generazione della gloriosa Yellow Bird. Il modello prende spunto dalla Porsche 911 GT3, sebbene design e motore denotino enormi differenze. L'auto è equipaggiata con un potentissimo propulsore sei cilindri boxer da 3,8 litri di cilindrata capace di erogare una potenza di 700CV, anche grazie alla sovralimentazione prodotta da un doppio turbocompressore. Presentata l'11 aprile del 2007 in Bahrain, la CTR3 è stata aggiornata nel corso degli anni, ma è sempre stata in grado di superare, e non di poco, i 360 km/h. La RGT-8, invece, è un'elaborazione della Porsche 996. La costruzione del modello è iniziata nel 2000. Nel 2012 è stata presentata la terza generazione dell'auto che s'ispira alla 991. Il suo motore, un 4,5 litri V8, permette alla RGT-8 di arrivare ai 315 km/h. La Rt 35 Anniversary è una dream car, prodotta in serie limitatissima, ideata per celebrare i 35 anni di vita della casa motoristica tedesca. La 3800S, infine, è la terza versione della rielaborazione della Porsche Boxter: storicamente è il modello della Ruf meno costoso, anche se si parla di cifre sempre superiori ai 180mila euro, anche se gli appassionati del brand possono trovare alcune offerte presso l'usato.

Una Ruf elettrica: sogno impossibile?

Ruf è nota in tutto il mondo per le sue automobili estreme, capaci di raggiungere velocità elevatissime. L'azienda investe ogni anno ingenti somme in ricerca e sviluppo, al fine di progettare e costruire vetture sempre più performanti. A partire dal 2008, il marchio sta lavorando anche alla realizzazioni di veicoli elettrici in grado di fornire elevatissime sensazioni sportive. Un esempio è la concept car e-Ruf Model A presentata al Salone di Ginevra nel 2008. Pur essendo una vettura elettrica, la Model A è in grado di toccare i 225 km/h. L'azienda sperava d'iniziare la produzione in serie dell'auto nel 2009, ma il progetto non ha avuto seguito. Un altro tentativo in questa direzione fu la cosiddetta Stormer, ossia un'elaborazione della Porsche Cayman equipaggiata con un motore elettrico capace di spingere il mezzo fino ai 150 km/h. Ottima l'autonomia, stimata sui 200 km. Pure questo modello è rimasto alla fase di prototipo, non arrivando mai alla produzione in serie e alla commercializzazione.