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Costi auto elettriche: quanto costa ricarica, confronto vs benzina, Diesel, ibrido

Quanto è il costo di ricarica di un auto elettrica? Vi sono delle sostanziali differenza con i più comuni metodi di alimentazione? Scopriamolo in questo articolo.

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica? I costi delle auto elettriche sono mediamente inferiori rispetto ai corrispettivi endotermici, in particolare la voce di spesa che può essere maggiormente abbattuta è quella del rifornimento.

Tuttavia, i costi variano molto in base alla velocità di ricarica e al distributore dell’energia, la forbice è davvero molto ampia e parte dal costo zero, in alcuni particolari casi, e arriva a quasi 80 centesimi a kW per le colonnine ultra rapide più costose. È evidente, dunque, che il risparmio dipenda molto dalle scelte e dall’attenzione dell’utente ed è fortemente influenzato anche dai chilometri giornalieri che si intende percorrere, ma anche dalla possibilità di disporre di un garage o un box auto per ricaricare l’auto nelle ore notturne. Ricaricare in casa, anche con una wallbox, richiede molto tempo, al netto di particolari contratti e batterie da ricaricare piuttosto piccole, tuttavia, il costo di ricarica crolla sensibilmente raggiungendo circa 20 centesimi al kW.

Considerando il prezzo medio dell’energia, è possibile confrontare in base ai casi d’uso la convenienza, alla pompa o alla spina, tra auto elettriche e auto benzina e Diesel. Per quanto riguarda le auto ibride il confronto si complica leggermente, esistendo tre macro-categorie di vetture ibride con vantaggi e svantaggi diversi, il paragone con le elettriche pure deve essere necessariamente pesato considerando questi aspetti e la destinazione d’uso del mezzo.

Nel dettaglio le auto ibride plug-in possiedono virtualmente sia i vantaggi delle auto con motore endotermico sia quelli delle auto a batteria, rappresentando una soluzione che può davvero traghettare la conversione energetica. Anche questa soluzione presenta dei limiti che dipendono principalmente dal peso importante delle vetture e dal risparmio ottenibile esclusivamente ricaricando con estrema assiduità la batteria, spesso piuttosto piccola, del mezzo. Per scoprire se e in quali casi l’auto elettrica conviene rispetto al benzina e al Diesel non resta che continuare nella lettura.

Sommario

Plug in

Costi auto elettriche: quanto costa la ricarica

Ricaricare un’auto elettrica costa in media 0,45 euro per kW, tuttavia, come accennato la forbice è molto ampia e varia anche in base al singolo operatore scelto. Ricaricare una vettura in casa, in Italia costa in media 0,20 euro/kWh, perciò, per ricaricare una grande batteria da 90 kWh bastano appena 18 euro.

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica alle colonnine pubbliche? Le colonnine di Enel X propongono costi che variano tra: 0,40 euro al kWh fino a 22 kW di potenza, 0,50 euro fino a 50 kW e 0,79 euro per le colonnine ultra rapide da 350 kW. Enel X propone anche due abbonamenti: Flat Small che per 25 euro al mese permette una ricarica di 70 kWh perciò 0,36 euro/kWh; Flat Large da 45 euro al mese arriva 145 kWh di ricarica complessiva dunque 0,31 euro/kWh. OpenCharge propone 3 tipi di abbonamenti: 30 kWh con OpenCharge20 con un costo di 20 euro al mese, 80 kWh per la OpenCharge50 da 50 euro al mese e 150 kWh per la OpenCharge80 da 80 euro al mese. Segue BeCharge che propone una tariffa a consumo di 0,45 euro/kWh per la ricarica a corrente alternata e 0,50 euro/kWh per la ricarica a corrente continua. Gli abbonamenti sono 4: 175 euro al mese per 500 kWh (ovvero 0,35 euro/kWh), 90 euro mensili per 250 kWh (cioè 0,36 euro/kWh), 38 euro per 100 kWh (0,38 kWh/100 km) e 20 euro per 50 kWh (0,40 euro/kWh). I Supercharger di Tesla risultano convenienti peri possessori delle vetture dello stesso marchio con soli: 0,37 euro/kWh presso le oltre 300 stazioni dalla potenza di 250 kW. Per le altre auto i costi si alzano non di poco fino a 0,59 euro/KWh. Ancora più costosa Ionity che offre una tariffa di 0,79 euro/kWh, tuttavia pagando 17,99 euro al mese è possibile ridurre il costo a 0,35 euro/kWh. Altre opzioni sono gli abbonamenti annuali Easy Travel a 69 euro per un costo di 0,59 euro/kWh e Super Save da 199 euro all'anno con prezzi da 0,39 euro/kWh.

Quanto costa la ricarica di un’auto elettrica a casa? Il rifornimento delle vetture a batteria in casa è piuttosto semplice con prezzi che in Italia in media si attestano a circa 0,20 euro/kWh, valore che risulta decisamente conveniente. Le classiche prese domestiche possono erogare un massimo di 7,4 kW, la comune Shuko regge tuttavia solo 2,3 kW. Considerando la bassa potenza è certamente consigliato ricaricare di notte. Per risolvere in parte il problema si può installare una wallbox, un dispositivo di controllo che permette di arrivare a una potenza massima di 22 kW. A fronte di una spesa iniziale, spesso ridotta da agevolazioni e promozioni, installare una wallbox rappresenta un investimento sul futuro, che ormai è certo sarà sempre più elettrico.

Per i più parsimoniosi esistono delle realtà che permettono anche di ricaricare in modo gratuito l’auto, abbattendo del 100% ogni costo. Alcune di loro sono la catena di supermercati Lidl, e le catene di elettronica di consumo Mediaworld e Unieuro. A loro si aggiungono piccole realtà che vanno dai comuni fino alle tante strutture ricettive che offrono ai propri clienti ricariche totalmente gratuite.

Elektroauto laden zuhause

Costi auto elettriche: confronto vs benzina, Diesel, ibrido

Il confronto tra i costi delle auto elettriche con quelli del benzina, del diesel e dell’ibrido è un tema di particolare interesse per qualsia automobilista in procinto di cambiare vettura. Al netto delle numerose limitazioni di circolazione già presenti in molte città italiane ed europee, la scelta tra diverse motorizzazioni dipende in larga parte dal possibile risparmio che può concedere un’alimentazione piuttosto che un’altra. Per comprendere i diversi costi delle diverse alimentazioni è necessario familiarizzare con il concetto di densità energetica.

La benzina e il gasolio possiedono una densità energetica intrinseca molto alta, in questo modo il serbatoio da 44 litri di una piccola Opel Corsa benzina può immagazzinare circa 420 kWh di energia, che salgono a circa 440 kWh nella variante Diesel nonostante il serbatoio abbia una capacità ridotta di 3 litri. La Opel e-Corsa nonostante abbia una batteria di ultima generazione riesce a immagazzinare appena 50 kWh di energia. Un litro di benzina o di gasolio pesa meno di 1kg (750 grammi la benzina e 850 grammi il gasolio) perciò l’Opel Corsa dell’esempio può effettuare il pieno “appesantendosi” di soli 33kg. La batteria della variante elettrica della stessa vettura pesa ben 356 kg e chiaramente non si alleggerisce man mano che l’auto si scarica. Perciò un’auto elettrica riesce ad accumulare decisamente molta meno energia rispetto alle controparti endotermiche, va precisato che il motore elettrico ha un’efficienza che raggiunge il 90% mentre i motori endotermici non arrivano oltre il 40%.

In altre parole, allo stato attuale pur riuscendo ad accumulare 8 volte l’energia delle vetture elettriche, le auto a benzina consumano quasi 4 volte di più. La proporzione spiega in modo chiaro il perché la piccola Corsa a benzina può percorrere più del doppio della strada rispetto alla variante a batteria. Calcolatrice alla mano ricaricando a casa la Opel Corsa si spendono circa 10 euro, mentre ricaricando presso le colonnine pubbliche con un prezzo medio di 0,45 euro a kWh si spendono circa 22.5 euro, ma si possono raggiungere anche i 40 euro nel peggiore dei casi. Traducendo il calcolo in costo per chilometro si ottiene che una vettura elettrica ricaricata in casa costa circa 2-3 centesimi di euro al chilometro, caricandola alle colonnine pubbliche il costo sale a 6-7 centesimi in media. Un’auto a benzina dello stesso segmento della Opel Corsa ha un costo per chilometro medio di 8-9 centesimi che scendono a 6-7 centesimi per la Diesel. Ciò significa che caricando sempre l’auto elettrica alle colonnine pubbliche senza porre troppa attenzione al costo di ricarica il risparmio sarà evidente solo rispetto alle vetture benzina, prediligendo invece la ricarica in casa il risparmio sarà molto incisivo in tutti i casi.

Per quanto riguarda il confronto con le vetture ibride il calcolo è molto più complesso e la variabilità da vettura a vettura è molto ampia. In primo luogo, è necessario considerare le tre tipologie di vetture ibride: mild, full hybrid e plug-in hybrid. Le auto mild hybrid sono sostanzialmente vetture endotermiche aiutate in partenza da un piccolo motore e una piccola batteria, i consumi sono ridotti in modo marginale a vantaggio della riduzione delle emissioni.

Il secondo caso è quello delle vetture full hybrid, costituite da una power unit con un motore endotermico e un motore elettrico che può muovere autonomamente la vettura. I sistemi sono diversi e permettono di gestire in modo più o meno efficiente l’energia, il concetto principale è quello di impiegare il motore elettrico nelle partenze e a bassi regimi dove il propulsore endotermico è meno efficiente. Quando la velocità aumenta o la batteria si scarica entra in aiuto il propulsore endotermico che può fungere da generatore, nel caso la centralina valuti che il motore elettrico possa garantire un’efficienza maggiore, oppure, muovere dare motricità direttamente alla vettura. Per semplificare ciò che accade con una vettura full hybrid è un aumento dell’efficienza energetica, una Toyota Yaris full hybrid raggiunge senza problemi un costo di circa 5 centesimi al chilometro. Un risultato decisamente interessante che, tuttavia, è replicabile impiegando l’auto in particolare in percorsi cittadini dove l’efficienza del motore elettrico è maggiore.

L’ultima categoria di vettura ibrida è la plug-in, in questo caso la batteria è decisamente più grande e permette di percorrere circa 50 km in modalità totalmente elettrica, in questo modo il percorso giornaliero casa lavoro può essere effettuato senza attivare il motore endotermico. Questo tipo di vetture possono essere ricaricate esattamente come le vetture elettriche alle colonnine pubbliche o a casa propria. È evidente che il costo finale per chilometro è influenzato da diversi fattori che vanno dai chilometri giornalieri percorsi fino al prezzo pagato per gli elettroni. Un’auto del genere se non è mai ricaricata funziona come un’auto full hybrid, ma non è efficiente come quest'ultima pesando decisamente di più ed essendo generalmente progettata per un impiego differente. Al contrario, ricaricando ogni notte a casa la propria auto plug-in ed effettuando giornalmente meno di 50 km il costo per chilometro si attesta quasi allo stesso visto nelle auto elettriche.

Il pieno di un’auto elettrica costa meno rispetto alle vetture benzina, Diesel e ibride? Come evidenziato le variabili in gioco sono moltissime, in media l’auto elettrica conviene sempre rispetto alle controparti benzina, mentre rispetto alle motorizzazioni Diesel la convenienza si riduce se non si presta attenzione al costo delle colonnine di ricarica. Rispetto alle auto plug-in non si può fornire una risposta univoca, il risparmio dipende essenzialmente dalle abitudini di mobilità dell’automobilista, meno chilometri al giorno si percorrono e più si ricaricano le batterie, maggiore sarà il risparmio che si avvicinerà in modo progressivo al costo di un’auto elettrica, che rimane comunque più basso.

Confronto costi auto elettrica, benzina, Diesel e ibrida:

  • Auto elettrica: da 0,02 euro/km a 0,07 euro/km
  • Auto benzina: da 0,08 euro/km a 0,09 euro/km
  • Auto Diesel: da 0,06 euro/km a 0,07 euro/km
  • Auto mild hybrid: da 0,08 euro/km a 0,09 euro/km
  • Auto full hybrid: da 0,04 euro/km a 0,05 euro/km
  • Auto plug-hybrid: da 0,02 euro/km a 0,08 euro/km

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