Bonus moto 2026: incentivi, scadenze e regole

I fondi vanno a chi arriva prima: niente graduatorie, niente attese. Chi prenota prima, prende. E con contributi che arrivano fino a 4.000 euro, vale la pena muoversi in fretta.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve davvero: chi può accedere, quali veicoli rientrano, quanto si ottiene (con e senza rottamazione), come funziona la procedura tramite il concessionario, e cosa rischi se rivendi il mezzo troppo presto.
Concretamente: fino a 4.000 euro di sconto su moto e scooter elettrici o ibridi nuovi, a patto di rottamare contestualmente un vecchio veicolo inquinante. Serve la documentazione giusta, serve un concessionario autorizzato, e serve non aspettare troppo.
Sommario
Cos'è il bonus moto 2026 e normativa di riferimento
Il bonus moto 2026 è un incentivo statale per l'acquisto di motocicli, ciclomotori, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi, rigorosamente nuovi di fabbrica. L'obiettivo è spingere la transizione verso una mobilità più pulita nel segmento dei veicoli leggeri, riducendo le emissioni del parco circolante. Lo sconto viene applicato direttamente dal concessionario al momento dell'acquisto: non devi aspettare rimborsi o fare domande in autonomia. È il venditore che recupera poi i soldi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite la piattaforma Ecobonus. Per il 2026 il budget è di 30 milioni di euro, destinati esclusivamente a veicoli elettrici e ibridi delle categorie L1e-L7e.
Dai 20 milioni annui del triennio 2021-2023 si è passati ai 30 milioni del triennio successivo: un segnale abbastanza chiaro di dove si sta andando. La gestione operativa passa dalla piattaforma Ecobonus MIMIT/Invitalia, accessibile ai concessionari autorizzati per prenotare i fondi a nome dei propri clienti. Il sistema è centralizzato, il che significa che puoi verificare in tempo reale quanto budget è rimasto — ma solo tramite il tuo rivenditore.
L'importanza di questo incentivo non si limita al risparmio economico per chi acquista un veicolo nuovo. Si tratta di un passo significativo verso la riduzione delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti atmosferici, contribuendo a migliorare la qualità dell'aria nelle città italiane. Inoltre, il bonus moto 2026 rappresenta un'opportunità per accelerare l'adozione di tecnologie più avanzate e sostenibili nel settore della mobilità leggera, favorendo l'innovazione e la competitività delle aziende che producono veicoli elettrici e ibridi.
Un altro aspetto da considerare è l'impatto positivo che questo incentivo può avere sull'economia locale. Con l'aumento della domanda di veicoli elettrici e ibridi, i concessionari e i produttori italiani possono beneficiare di un incremento delle vendite, contribuendo così alla crescita del settore e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Questo circolo virtuoso, in cui la sostenibilità ambientale si intreccia con lo sviluppo economico, è uno degli obiettivi principali delle politiche di incentivazione come il bonus moto 2026.
Chi può richiedere gli incentivi e veicoli ammessi
Il bonus è aperto sia a privati che ad aziende, ma con regole diverse su un punto fondamentale: per quanto tempo sei obbligato a tenere il veicolo. Sbagliare su questo aspetto significa restituire tutto.
I veicoli ammessi coprono tutta la gamma leggera: L1e (ciclomotori a due ruote), L2e (ciclomotori a tre ruote), L3e (motocicli a due ruote), L4e (motocicli con sidecar), L5e (tricicli), L6e (quadricicli leggeri) e L7e (quadricicli pesanti). In pratica, quasi tutto ciò che circola su due, tre o quattro ruote leggere rientra.
Tre condizioni non negoziabili: il veicolo deve essere nuovo di fabbrica, elettrico o ibrido, e immatricolato in Italia. Niente usato, niente reimmatricolazioni, niente veicoli già circolanti in altri paesi europei. Per le aziende, c'è un'esclusione specifica: chi ha codice ATECO 45.40.1 — cioè chi vende moto e scooter per mestiere — non può accedere all'incentivo. Logico: è pensato per chi usa il veicolo, non per chi lo rivende.
Questa distinzione tra privati e aziende è fondamentale per garantire che il bonus venga utilizzato in modo corretto e non diventi uno strumento di speculazione. Per i privati, il vincolo di mantenimento della proprietà per almeno 12 mesi è pensato per evitare che il veicolo venga acquistato solo per ottenere lo sconto e poi rivenduto rapidamente. Per le aziende, il vincolo di 24 mesi riflette la necessità di garantire un utilizzo più stabile e duraturo del veicolo, considerando che spesso viene impiegato per attività lavorative.
Inoltre, l'inclusione di tutte le categorie di veicoli leggeri, dalle moto ai quadricicli pesanti, dimostra l'intenzione del governo di coprire un'ampia gamma di esigenze di mobilità. Che tu stia cercando un piccolo scooter per spostarti in città o un quadriciclo per usi più specifici, il bonus moto 2026 offre un'opportunità concreta per risparmiare e contribuire alla sostenibilità.
Importi del contributo: quanto si può ottenere
Il contributo si calcola come percentuale sul prezzo d'acquisto, con un tetto massimo che cambia a seconda che tu abbia o meno un vecchio veicolo da rottamare. Chi rottama prende di più, e non di poco.
| Scenario | Percentuale sul prezzo | Importo massimo | Condizioni |
|---|---|---|---|
| Senza rottamazione | 30% | 3.000 euro [VERIFY] | Acquisto veicolo elettrico/ibrido nuovo |
| Con rottamazione | 40% | 4.000 euro [VERIFY] | Rottamazione contestuale veicolo Euro 0, 1, 2 o 3 |
Il termine rottamazione contestuale va preso alla lettera: il vecchio mezzo deve essere consegnato al demolitore autorizzato nel momento dell'acquisto, non dopo. E deve appartenere alle classi Euro 0, 1, 2 o 3 — i veicoli più recenti non danno diritto alla maggiorazione. Il concessionario deve avere in mano la documentazione che attesta la consegna al demolitore prima di procedere con la prenotazione del contributo sulla piattaforma ministeriale. Niente carta, niente bonus maggiorato.
Questa differenza di importo tra chi rottama e chi non rottama è un incentivo diretto a eliminare i veicoli più inquinanti dal parco circolante. La rottamazione di un vecchio veicolo non solo permette di ottenere uno sconto maggiore, ma contribuisce anche a ridurre l'impatto ambientale complessivo, favorendo la sostituzione di mezzi obsoleti con modelli più efficienti e sostenibili.
Inoltre, il bonus moto 2026 non è solo un'opportunità per risparmiare, ma anche un modo per contribuire attivamente alla lotta contro l'inquinamento. Ogni veicolo elettrico o ibrido acquistato grazie a questo incentivo rappresenta un passo avanti verso un futuro più sostenibile, in cui le città saranno meno congestionate e l'aria più pulita.
Come richiedere il bonus: procedura e scadenze
Dal 18 marzo 2026 ore 12:00 i concessionari autorizzati possono prenotare i fondi sulla piattaforma Ecobonus. Tutta la procedura passa per il venditore: tu scegli il veicolo, fornisci i documenti, e lo sconto ti viene applicato direttamente in fattura. Non devi fare domande online, non devi aspettare rimborsi.
Ecco come funziona in pratica:
- Scegli il veicolo presso un concessionario autorizzato
- Il concessionario verifica la disponibilità dei fondi sul portale ministeriale Ecobonus
- Dopo la firma del contratto (e l'eventuale documentazione per la rottamazione), il venditore prenota il contributo sulla piattaforma
- Lo sconto viene applicato immediatamente sul prezzo d'acquisto
- Il venditore richiede il rimborso al MIMIT
I fondi limitati a 30 milioni di euro si esauriscono in ordine cronologico: chi prenota prima, ottiene il contributo. Le prenotazioni sono aperte dal 18 marzo 2026, e ogni anno i fondi tendono a finire prima del previsto. Prima di firmare qualsiasi contratto, chiedi al concessionario di verificare la disponibilità residua in tempo reale: non ha senso comprare confidando nel bonus se i fondi sono già esauriti.
Obblighi e sanzioni: cosa sapere dopo l'acquisto
Prendere il bonus non è gratis nel senso più ampio: ti impegni a tenere il veicolo per un periodo minimo. Se lo rivendi prima, devi restituire tutto quello che hai ricevuto. Senza eccezioni. Per un privato, 12 mesi di vincolo. Per un'azienda, 24 mesi. La sanzione è secca: restituzione integrale del contributo. Non una parte, tutto. Quindi se stai pensando di comprare uno scooter elettrico con il bonus e rivenderlo dopo sei mesi, i conti non tornano. Tienilo almeno un anno, poi fai quello che vuoi.
Conclusioni
Il bonus moto 2026 è uno sconto reale, non una promessa da brochure. Fino a 4.000 euro su un veicolo elettrico o ibrido nuovo è una cifra che incide concretamente sul prezzo finale, soprattutto se hai un vecchio mezzo inquinante da rottamare. Le prenotazioni sono aperte dal 18 marzo 2026, i fondi sono 30 milioni di euro e vanno a chi arriva prima. Parla subito con il tuo concessionario, verifica la disponibilità residua, e tieni il veicolo almeno per il periodo minimo richiesto. Il resto è burocrazia che gestisce lui.
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