Incentivi auto elettriche: quando escono, importi e come richiederli

La quota di mercato dei veicoli elettrici in Italia resta inferiore alla media europea e gli incentivi statali continuano a essere uno strumento importante per ridurre il costo iniziale di acquisto. Nel 2026, però, il quadro va letto con attenzione: esistono programmi diversi, con regole, importi e stato operativo non sempre coincidenti. Il programma MASE PNRR, dedicato ai veicoli elettrici puri, ha esaurito i fondi nell’ottobre 2025 e non è al momento operativo: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha comunicato che il plafond è stato prenotato in poco più di 24 ore. Sul fronte MIMIT Ecobonus, il portale ufficiale indica per il 2026 la riapertura delle prenotazioni dal 18 marzo per ciclomotori e motocicli, mentre non risulta comunicata una data di apertura specifica per le automobili di categoria M1. Questa guida chiarisce le differenze tra i programmi, gli importi previsti dall’Ecobonus MIMIT, i requisiti ISEE, le condizioni di rottamazione, i vantaggi fiscali come l’esenzione dal bollo e il ruolo degli incentivi regionali.
Sommario
Due programmi distinti: MIMIT e MASE a confronto
Il sistema italiano di incentivi per i veicoli a basse o zero emissioni si articola su programmi diversi, ciascuno con una propria base normativa, requisiti di accesso e stato operativo. Confondere i due canali è uno degli errori più frequenti per chi cerca informazioni online: il programma MASE PNRR ha esaurito i fondi, mentre l’Ecobonus MIMIT resta il riferimento da monitorare per eventuali nuove finestre di prenotazione. Il programma MASE PNRR, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, era riservato ai veicoli elettrici puri. Per le persone fisiche prevedeva l’acquisto di un veicolo M1 elettrico nuovo, con ISEE fino a 40.000 euro, residenza in aree urbane funzionali individuate da ISTAT e rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato fino a Euro 5. Il plafond è stato esaurito nell’ottobre 2025 e il programma non rappresenta, al momento, una misura disponibile per nuove richieste. Il programma MIMIT Ecobonus, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riguarda diverse categorie di veicoli, incluse le auto M1 quando le relative prenotazioni sono aperte. La categoria M1 comprende le auto per il trasporto di persone con almeno quattro ruote e fino a otto posti oltre al conducente. Il portale Ecobonus riporta anche le tabelle dei contributi per le auto M1, ma per il 2026 l’apertura indicata ufficialmente riguarda ciclomotori e motocicli, non le automobili.
L’unica data confermata per il 2026 — il 18 marzo — riguarda quindi l’apertura delle prenotazioni per ciclomotori e motocicli elettrici o ibridi. Questa data non deve essere interpretata come apertura automatica degli incentivi per le automobili di categoria M1.
La tabella seguente riassume le caratteristiche principali dei due programmi.
| Segmento | EV — prezzo indicativo nuovo | Benzina/ibrida benzina — prezzo indicativo nuovo | Diesel — prezzo indicativo nuovo | Nota |
|---|---|---|---|---|
| Utilitaria / segmento B | 18.000–30.000 euro | 16.000–25.000 euro | Sempre meno diffuso nel segmento | Verificare offerte e incentivi |
| Berlina compatta / segmento C | 30.000–45.000 euro | 25.000–38.000 euro | 30.000–42.000 euro | Differenza variabile per modello |
| SUV compatto | 32.000–50.000 euro | 25.000–42.000 euro | 32.000–48.000 euro | Fascia ampia per dotazioni e batteria |
I programmi statali non vanno considerati cumulabili automaticamente: prima dell’acquisto è sempre necessario verificare condizioni, finestre attive e compatibilità sul portale ufficiale di riferimento.
Importi e requisiti degli incentivi MIMIT per auto
Il programma MIMIT struttura i contributi per le auto di categoria M1 in tre fasce di emissione di CO₂, misurate in grammi per chilometro. All’interno di ciascuna fascia, l’importo varia in funzione della presenza della rottamazione e della classe Euro del veicolo demolito. La fascia 0–20 g/km, riservata di fatto ai veicoli elettrici puri, è quella con gli importi più elevati: il contributo parte da 6.000 euro senza rottamazione e può arrivare a 11.000 euro con la rottamazione di un veicolo Euro 0, 1 o 2. La tabella MIMIT prevede anche importi intermedi con rottamazione di veicoli Euro 3 ed Euro 4.
La fascia 21–60 g/km, relativa soprattutto alle plug-in hybrid, prevede 4.000 euro senza rottamazione e importi superiori in caso di demolizione di un veicolo più vecchio. La fascia 61–135 g/km funziona diversamente: non prevede contributo senza rottamazione e riconosce importi solo in presenza di un veicolo Euro 0–4 da demolire. Le persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro che acquistano, anche in leasing finanziario, un veicolo M1 nuovo con emissioni di CO₂ non superiori a 60 g/km possono beneficiare di una maggiorazione del 25% del contributo.
Come richiedere gli incentivi: procedura e documenti
La prenotazione dell’incentivo MIMIT, quando la finestra per la categoria interessata è aperta, non viene normalmente effettuata direttamente dal privato, ma tramite il concessionario o rivenditore autorizzato, che accede alla piattaforma ecobonus.mimit.gov.it per conto dell’acquirente. Il contributo viene riconosciuto come sconto sul prezzo di acquisto, senza dover attendere un rimborso successivo. Il portale Ecobonus descrive il processo di prenotazione come una procedura che parte dal cliente presso il concessionario/rivenditore.
Prima di recarsi in concessionaria, è utile preparare:
- attestazione ISEE aggiornata, necessaria per l’eventuale maggiorazione del 25%;
- dati del veicolo da rottamare: targa, libretto di circolazione e classe Euro;
- documento d’identità e codice fiscale;
- preventivo o contratto di acquisto del veicolo nuovo;
- verifica dell’intestazione del veicolo da rottamare secondo le regole della misura attiva.
I dettagli procedurali possono cambiare da una finestra di incentivazione all’altra. Per questo motivo, prima di firmare il contratto o versare un anticipo, è opportuno verificare sul portale Ecobonus le regole aggiornate, la disponibilità dei fondi e la categoria di veicolo ammessa. Per il programma MASE PNRR, invece, non risultano fondi disponibili per nuove richieste dopo l’esaurimento del plafond comunicato dal Ministero nell’ottobre 2025.
Esenzione bollo e altri vantaggi fiscali
Oltre agli incentivi all’acquisto, i veicoli elettrici possono beneficiare di agevolazioni fiscali che incidono sul costo totale di possesso. La più rilevante è l’esenzione dal bollo auto: per le auto elettriche è prevista l’esenzione per i primi cinque anni dall’immatricolazione e, successivamente, il pagamento del 25% dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, salvo regole regionali più favorevoli. Per le infrastrutture di ricarica domestica, il Bonus Colonnine Domestiche MIMIT prevede un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa, con un limite di 1.500 euro per utenti privati e 8.000 euro per condomìni. L’ultima finestra indicata dal MIMIT riguardava domande presentate dal 29 aprile al 27 maggio 2025; al momento va quindi verificata l’eventuale riapertura per nuove annualità.
Per le detrazioni edilizie, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato a febbraio 2026 la guida sulle ristrutturazioni e conferma percentuali diverse in base all’anno, all’immobile e al soggetto che sostiene la spesa. In particolare, per il 2025 e 2026 la detrazione più elevata del 50% riguarda l’abitazione principale e specifiche condizioni soggettive; negli altri casi può applicarsi una percentuale inferiore. Per l’installazione di una wallbox o colonnina domestica, è quindi consigliabile verificare con un CAF, un commercialista o l’Agenzia delle Entrate se la spesa rientra tra quelle agevolabili nel proprio caso specifico.
Incentivi regionali: Lombardia, Piemonte e oltre
Alcune regioni affiancano alle misure statali programmi propri, ma destinatari, importi e cumulabilità cambiano spesso. Per questo motivo non è corretto dare per scontato che un incentivo regionale sia disponibile per tutti i privati che acquistano un’auto elettrica di categoria M1. In molti casi, i bandi regionali sono rivolti a imprese, microimprese, veicoli commerciali o specifiche categorie di beneficiari. In altri casi, il vantaggio può riguardare soprattutto il bollo auto, come avviene in alcune regioni che prevedono condizioni più favorevoli rispetto alla disciplina nazionale.
Conclusione
Il quadro degli incentivi auto elettriche 2026 richiede attenzione a tre elementi fondamentali. Primo: il programma MASE PNRR per i veicoli elettrici ha esaurito i fondi nell’ottobre 2025 e non è al momento operativo per nuove richieste. Secondo: per l’Ecobonus MIMIT, la data confermata del 18 marzo 2026 riguarda ciclomotori e motocicli, mentre l’apertura per le automobili di categoria M1 deve essere verificata sul portale ufficiale. Terzo: importi, requisiti ISEE, rottamazione e disponibilità dei fondi possono cambiare in base alla finestra attiva. Prima dell’acquisto conviene quindi preparare in anticipo attestazione ISEE, documenti del veicolo da rottamare e preventivi, ma attendere la conferma ufficiale della misura applicabile. Il riferimento da monitorare resta il portale di ecobonus, insieme ai siti del MASE, dell’Agenzia delle Entrate e della propria Regione di residenza.
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