Controllo targa auto

Tutte le vetture che circolano sulle strade italiane hanno un codice identificativo che permette, a chi fosse interessato, di avere tutte le informazioni riguardanti quel determinato veicolo e il suo proprietario: quel codice viene più comunemente denominato targa.

Il fatto che dalla targa si possa risalire alle informazioni del veicolo al fate che grazie al controllo della targa le forze dell’ordine possono in pochi minuti capire se quella determinata vettura e il suo proprietario sono in regola con tutte le norme previste dalla legge. In queste righe analizzeremo tutte quelle casistiche in cui è fondamentale il controllo della targa, che vanno dal semplice reperimento dei dati anagrafici del proprietario del veicolo fino alla richiesta di un duplicato causa smarrimento.

Come trovare il proprietario di un veicolo grazie alla targa

Si provi ad immaginare una scena del genere: un automobilista sta per salire sulla propria vettura, regolarmente parcheggiata nelle strisce ai margini della strada, per mettersi in marcia. In quei pochi secondi in cui l’automobilista sta per avviare la macchina, un secondo veicolo lo urta su un lato, rompendo lo specchietto laterale. Nemmeno il tempo di capire l’entità del danno, e l’auto pirata sfreccia via lontana, e il nostro povero automobilista riesce solo a notare il numero di targa del veicolo incriminato. Negli anni addietro con il solo numero di targa ci si poteva rivolgere alla Polizia per sporgere regolare denuncia, e da lì far partire una bega burocratica molto lunga. Oggi, grazie anche alle nuove tecnologie, con il numero di targa anche gli utenti comuni possono risalire al proprietario del veicolo, e in questo modo il nostro povero automobilista potrà richiedere in prima persona il risarcimento dei danni al padrone del veicolo incriminato. Per conoscere il proprietario di una vettura partendo dal numero di targa è sufficiente collegarsi al sito web dell’ACI, compilare tutti i dati e il gioco è fatto. Per evitare futili speculazioni, l’Automobile Club d’Italia prevede per questa operazione un pagamento di poco inferiore ai 10 €. Attraverso questa procedura, assolutamente legale nonostante si vadano a recuperare dati sensibili, il sistema pesca le informazioni necessarie direttamente dal database del PRA (Pubblico Registro Automobilistico), il tutto in forma anonima, in modo che il possessore del veicolo oggetto della ricerca non lo venga mai a sapere. Se invece di un veicolo non si vuole conoscere il proprietario ma solo se è in regola con i pagamenti di bollo e RCA, sugli smartphone ci sono decine di app, istituzionali e non, che permettono questo tipo di verifiche. In alcune di queste applicazioni viene addirittura segnalato se il veicolo di cui è stata inserita la targa è stato rubato o meno.

Come procedere in caso di smarrimento targa

Anche se si tratta di una casistica molto rara, può capitare che il proprietario di un veicolo possa perdere una o entrambe le targhe. Può succedere in caso di rottura del porta-targa o quando le targhe vengono addirittura rubate. Per risolvere la situazione l’automobilista deve anzitutto sporgere denuncia presso le autorità competenti. La denuncia va fatta anche se si smarrisce solo una delle due targhe. Una volta presentata la denuncia, ci sono 15 giorni di tempo per permettere all’automobilista di ritrovare la targa smarrita. Se alla fine di questo intervallo temporale la targa non è stata ritrovata, bisogna necessariamente reimmatricolare la vettura e produrre delle nuove targhe. Per reimmatricolare il veicolo e ricevere le nuove targhe l’utente dovrà recarsi allo Sportello Automatico dell’Automobilista munito di certificato di proprietà, carta di circolazione, copia della denuncia presentata, fotocopia del documento d’identità ed eventuale targa rimasta. A questa modulistica vanno compilati e aggiunti gli appositi modelli DTT2119 e NP2, che servono rispettivamente per la re-immatricolazione e per la nuova iscrizione al PRA. I costi per questa procedura cambiano a seconda della tipologia di targa e sono stabiliti dagli stessi Dipartimenti dei Trasporti Terrestri, ma in linea di massimo si aggirano su una spesa complessiva di circa 100 €. Questa procedura è valida anche nel caso la targa dell’auto sia illeggibile: l’unica differenza è che al momento della richiesta allo Sportello Automatico dell’Automobilista vanno consegnate tutte e due le targhe.

Consegna delle targhe

Altra casistica che riguarda le targhe è quella della loro “consegna”, ovvero quando il proprietario di un veicolo ne richiede la cancellazione dal PRA. Nel 99% dei casi la consegna delle targhe è propedeutica alla rottamazione del veicolo, e in tempi di incentivi statali questo tipo di operazione viene fatta sempre più dai concessionari, quando gli utenti si apprestano a comprare un nuovo veicolo e consegnano quello ormai da rottamare. Tuttavia, ci sono situazioni in cui l’auto viene effettivamente cancellata dal PRA ma non necessariamente demolita: solitamente questo succede quando la vettura viene rilevata da qualche carrozziere, che anziché demolirla preferisce usarla come fonte per pezzi di ricambio. Per consegnare le targhe sono necessari fotocopia documento d’identità del proprietario e originali di carta di circolazione e certificato di proprietà. Al proprietario viene rilasciata un’apposita certificazione che ne attesta non solo la cancellazione da PRA, ma che conferma che per quel determinato veicolo non esiste più l’obbligo di pagare il bollo. Questa certificazione va conservata gelosamente, perché anche ad anni di distanza a qualche automobilista è capitato di ricevere notifiche di tasse di circolazione non pagate, e solo presentando questo documento si può dimostrare che nulla è dovuto.

Auto abbandonata

Per chi abita in zone isolate, sarà capitato qualche volta nella vita di aver trovato auto ferme in determinate posizioni per molto tempo. A prima vista si tratta di casi di auto abbandonata, ma ci sono diverse casistiche da considerare. In primis, per vettura abbandonata si definisce un veicolo che risponde ad almeno uno di questi quattro requisiti: auto senza targa, inutilizzabile, senza copertura RCA o di intralcio in un luogo pubblico. Questo significa che se, ad esempio, sono mesi che un’auto è parcheggiata in un punto dove non costituisce intralcio ed ha targa e RCA in corso di validità non può in alcun modo essere rimossa dalle forze dell’ordine. Se l’auto abbandonata è invece munita di targa, il proprietario viene avvisato e intimato alla rimozione: se questa non avviene entro 30 giorni, il veicolo viene affidato ad un centro di demolizione e il proprietario dovrà rispondere di abbandono incontrollato di rifiuti. Se l’auto non ha targa, e se non ci sono modi di risalire al proprietario, la vettura viene consegnata ad un centro di raccolta e tenuta “in attesa” per ulteriori 60 giorni: se in questo lasso di tempo il proprietario non viene ancora rintracciato, si avviano le procedure di cancellazione dal PRA e di demolizione.

Considerazioni finali

Come abbiamo avuto modo di vedere, la targa è fondamentale per la circolazione di un veicolo. Se qualche veicolo dovesse essere sorpreso a circolare anche senza una sola delle due targhe, è prevista una sanzione pecuniaria e il fermo amministrativo del mezzo. È per questo motivo, quindi, che un automobilista accorto deve sempre assicurarsi che la propria targa sia leggibile e, nei casi di smarrimento o danneggiamento, dovrà immediatamente fare richiesta di nuove targhe allo Sportello Telematico dell’Automobilista.

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