Multe autovelox

Le multe per eccesso di velocità, rilevate da autovelox e tutor, variano a seconda dell’infrazione commessa e possono essere accompagnate dalla decurtazione di punti sulla patente nonché dalla sospensione o dal ritiro della patente di guida.

Per non incorrere in nessuna di queste sanzioni, è sufficiente rispettare i limiti di velocità previsti dal Codice della Strada: 50 km/h, o in alcuni casi 70 km/h, nei centri urbani, 90 km/h su strade extraurbane secondarie e locali, 110 km/h su strade extraurbane principali e 110 km/h in autostrada. Accanto a questi, bisogna tenere in considerazione i limiti più bassi per i neopatentati e per i conducenti di particolari veicoli, quelli previsti in caso di precipitazioni atmosferiche e quelli segnalati da appositi cartelli stradali. Le sanzioni pecuniarie per superamento dei limiti di velocità sono regolate dall’articolo 142 del Codice della Strada. Per le multe degli autovelox il costo varia da un minimo 41 €, quando il limite viene superato di soli 10 km/h, fino a un massimo di 3287 €, quando il limite viene superato di oltre 60 km/h. A partire dal superamento del limite di oltre 10 km/h, inoltre, vengono decurtati anche i punti dalla patente per autovelox; la decurtazione varia dai 3 ai 10 punti in base alla gravità dell’infrazione e raddoppia per i neopatentati e per chi guida i mezzi pesanti. Al superamento dei 40 km/h di eccesso di velocità, inoltre, viene disposta la sospensione della patente da un mese a un anno. Infine, se in un periodo di due anni si supera per due volte il limite di velocità di 60 km/h, la sanzione prevista è la revoca della patente di guida. In conclusione, in caso di superamento dei limiti di velocità rilevato dall’autovelox i punti della patente possono essere decurtarti e il permesso di guida può essere sospeso o revocato; nella maggior parte dei casi, inoltre, si incorre in una sanzione amministrativa più o meno pesante a seconda del tipo di infrazione commessa.

Tutor, autovelox e multe: una panoramica generale

Gli autovelox sono dispositivi utilizzati per la rilevazione istantanea della velocità: queste apparecchiature devono essere segnalate a una distanza variabile dagli 80 ai 400 metri, a seconda del fatto che si trovino su strade urbane, extraurbane o autostrade. A questo scopo vengono utilizzate insegne luminose e segnali riportanti la dicitura “rilevamento elettronico della velocità”. Per essere considerati a norma di legge, inoltre, questi dispositivi devono essere stati omologati dal Ministero dei Trasporti; anche le multe dell’autovelox devono rispettare precisi canoni ed essere emesse esclusivamente dagli Agenti di Polizia. Un’alternativa per il controllo della velocità lungo la rete stradale è rappresentata dai tutor. Questi strumenti possono essere impiegati sia per rilevare la velocità istantanea sia per calcolare la velocità media; nella maggior parte dei casi, comunque, i tutor vengono utilizzati a questo secondo scopo. Per ottenere una misurazione precisa, quindi, l’apparecchio deve essere posizionato su una strada con un limite di velocità fisso; in tal modo, la telecamera può segnalare la posizione del veicolo e l’orario corrispondente e calcolare la velocità dividendo lo spazio per il tempo. I tutor sono attivi anche di notte e rilevano i veicoli anche a distanza di alcune decine di metri o in caso di pioggia o nebbia; se la telecamera inquadra un’automobile che percorre la corsia di emergenza, al tempo stesso, la sanzione applicata è il ritiro della patente. Per scoprire dove sono le postazioni degli autovelox e dei tutor non bisogna far altro che consultare il sito della Polizia di Stato. Grazie alla pratiche mappe, divise per regione e costantemente aggiornate, è possibile visualizzare immediatamente la posizione di questi dispositivi lungo le strade. Per completare la panoramica relativa ai controlli stradali, infine, vale la pena di citare anche lo Street Control; in questo caso, tuttavia, le videocamere a infrarossi predisposte lungo la rete stradale non vengono impiegate per rilevare il superamento dei limiti di velocità. Questi sistemi, al contrario, sono utilizzati dagli Agenti di Polizia per effettuare controlli generali sul mezzo di trasporto inquadrato, ad esempio per controllare se è stata pagata l’assicurazione o se la revisione è stata effettuata nei tempi.

Multe autovelox: notifiche ed eventuali ricorsi

Le sanzioni dell’autovelox vengono notificate all’automobilista entro un massimo di 90 giorni dalla rilevazione dell’infrazione commessa. Trascorso questo tempo, è possibile presentare regolare ricorso; a questo scopo, si può fare riferimento al Giudice di Pace oppure al Prefetto, ma non a entrambi contemporaneamente. La scelta tra queste due alternative può essere effettuata in base al tempo trascorso dalla ricezione della notifica, alla cifra che si è disposti a spendere e alle effettive probabilità che il ricorso venga accettato. Chi sceglie di rivolgersi al Giudice di Pace, infatti, deve farlo necessariamente entro 30 giorni dalla ricezione della notifica; i costi da sostenere, inoltre, sono compresi tra i 40 € e i 100 € e variano in base all’importo della sanzione. In caso di ricorso al Prefetto, invece, il ricorso può essere presentato entro 60 giorni ed è totalmente gratuito; se la domanda non viene accettata, tuttavia, si corre il rischio di pagare una multa ancora più alta di quella prevista inizialmente. Prima di presentare ricorso alle autorità, infine, è opportuno studiare con attenzione la notifica ricevuta, in modo da individuare eventuali regolarità. La multa dell’autovelox, ad esempio, deve riportare l’affidabilità dello strumento e la percentuale di tollerabilità a favore dell’automobilista; considerando le possibili inesattezze nella rilevazione, infatti, un superamento minimo dei limiti di velocità non viene sanzionato. Per poter essere valida, infine, la multa notificata deve includere anche il provvedimento del Prefetto che attesta su quali strade i conducenti non possono essere fermati per effettuare la contestazione. Una volta ricevuta la notifica della multa, perciò, è possibile pagare immediatamente con il pagamento della sanzione oppure analizzare il documento e verificare l’opportunità di un eventuale ricorso da presentare nei tempi previsti.

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