Inquinamento auto

Oltre agli innegabili vantaggi che il veicolo a quattro ruote è in grado di apportare alla vita dell’uomo, le automobili sono la causa principale dell’inquinamento atmosferico, il quale è combattuto da vari decenni attraverso l’introduzione di norme sempre più rigide.

Oltre agli innegabili vantaggi che il veicolo a quattro ruote è in grado di apportare alla vita dell’uomo, le automobili sono la causa principale dell’inquinamento atmosferico, il quale è combattuto da vari decenni attraverso l’introduzione di norme sempre più rigide.

Come si può combattere l’inquinamento auto

Per inquinamento atmosferico si intende la modificazione della composizione dell’aria atmosferica mediante l’emissione di gas, polveri sottili e fumi, sostanze che possono provocare serie conseguenze sia per quanto riguarda la salute dell’uomo, sia per quanto concerne lo stato di conservazione delle cose.

L’inquinamento atmosferico auto può essere ridotto utilizzando le vetture elettriche, che non emettono CO2 e altre sostanze dannose, oppure veicoli alimentati con gas come GPL o metano, i quali si dimostrano notevolmente più ecologici rispetto ai mezzi con alimentazione tradizionale. E naturalmente, la scelta più saggia è quella di usare l’auto solo quando è strettamente necessario, preferendo la bicicletta o una sana camminata per i piccoli spostamenti.

Le normative europee

Per contrastare l’inquinamento auto, a partire dal 1991 l’Unione Europea emana costantemente delle nuove direttive onde ridurre le emissioni pericolose, sia per i veicoli alimentati a benzina che per quelli con alimentazione a diesel. La normativa anti inquinamento classifica i veicoli con un’apposita sigla, la quale viene rilasciata in base alla tipologia di impianto equipaggiato dalla vettura. Nella Euro 0 rientrano i veicoli a benzina sprovvisti di catalizzatore e le auto inquinanti “non ecodiesel”. Si tratta della categoria più penalizzata, i cui mezzi non hanno il diritto di circolare nella maggior parte dei centri urbani anche qualora non siano imposti blocchi del traffico. La Euro 1 è entrata in vigore nel 1993 e comprende le prime vetture con catalizzatore e con alimentazione a iniezione. La Euro 2 ha ulteriormente ridotto la quantità di particelle inquinanti concesse, mentre la Euro 3 ha introdotto il sistema Eobd, il quale permette di controllare più accuratamente le emissioni sprigionate dalle automobili. La restrizioni derivanti dalla Euro 4 hanno costretto molti costruttori a lanciare il sistema anti particolato nella proprie auto diesel, sistema che è diventato obbligatorio con la normativa Euro 5. Dal settembre 2005 tutte le automobili di nuova immatricolazione devono rispettare i limiti stabiliti dalla normativa Euro 6, che diminuisce drasticamente il numero di particelle di particolato ammesse.

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