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Targa provvisoria per esportazione

Ci sono delle casistiche particolari in cui un’auto, pur essendo regolarmente immatricolata, ha bisogno di una targa provvisoria, da anteporre a quella abituale.

Tra le varie motivazioni, la più comune è quella che riguarda la targa per esportazione, quando cioè il veicolo deve circolare in maniera definitiva in uno stato straniero. Ha bisogno quindi di una targa provvisoria chi si trasferisce all’estero portandosi l’auto, o chi vuole comunque stazionare fuori dall'Italia per diversi mesi. In queste righe cercheremo di elencare tutti i requisiti per ottenere una targa provvisoria per l’esportazione.

Caratteristiche della targa per esportazione auto

Pur avendo una validità massima di 60 giorni, la targa provvisoria è configurata per essere usata una sola volta. Con un esempio pratico sarà tutto più chiaro: si consideri un individuo che da Roma si trasferisce a Berlino. Al momento del rilascio della targa provvisoria (a breve vedremo come ottenerla), sul documento viene indicato con precisione il percorso che l’auto da Roma compirà per arrivare fino a Berlino. Una volta giusti a destinazione, la targa provvisoria avrà perso ogni validità e l’auto, per circolare, dovrà essere reimmatricolata in Germania.

Come richiedere la targa per esportazione auto

Chiunque sia interessato ad una targa provvisoria per esportazione, può fare regolare richiesta ad uno sportello ACI (Automobili Club Italia). Il richiedente, insieme al modulo da compilare per la richiesta della targa di esportazione (scaricabile anche dal sito web dell’ACI), dovrà allegare la fotocopia del documento d’identità, una copia della carta di circolazione, il certificato di conformità e la radiazione per l’esportazione all’estero. Se l’iter viene compilato a dovere l’utente riceve, oltre alla targa provvisoria per esportazione, anche il cosiddetto Foglio di Via, dove sono indicati tutte le caratteristiche del veicolo e il percorso da fare per andare all’estero. Se un’automobilista viene pizzicato a non seguire le indicazioni del Foglio di Via o, peggio, a trasferirsi con l’auto all’estero senza la regolare targa provvisoria, la multa prevista va da un minimo di 25 € fino ad un massimo di 335 €. Nei casi peggiori, è previsto anche il sequestro dell’auto.

Casi particolari

Ad onor di cronaca, la targa provvisoria non si richiede solo per andare all’estero, ma anche per condurre al collaudo un veicolo appena modificato o per trasportare altri veicoli e rimorchi.

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