Cos'è una ZTL?

ZTL è l’acronimo di zona a traffico limitato e questa sigla sta ad indicare le zone delle città all’interno delle quali è necessario attenersi alle limitazioni del traffico durante alcune specifiche fasce orarie.

Le limitazioni possono riguardare tutti i veicoli o soltanto alcune classi di veicoli che non rientrano nel peso, nella data di omologazione o nella classe di emissioni prevista dall’apposito regolamento. Gli orari delle ZTL vengono stabiliti dall’amministrazione comunale vigente, in accordo con il regolamento emanato dalla regione e possono precludere ai veicoli a motore l’accesso ai centri storici o a particolari zone dei centri abitati, in relazione ad un aumentato afflusso di veicoli e persone. Le zone a traffico limitato sono spesso delimitate da appositi varchi sistemati per il riconoscimento dei veicoli autorizzati all’ingresso. I varchi in questione consistono in sbarre che si sollevano mediante l’esibizione di un apposito pass, oppure di uno speciale permesso elettronico. I varchi posti all’ingresso di una ZTL vengono sorvegliati da un sistema di telecamere a circuito chiuso poste su tutte le strade d’ingresso ed uscita. Le telecamere registrano le targhe di ciascun veicolo e trasmettono automaticamente al locale comando dei vigili urbani, eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all’ingresso. Coloro che infrangono il regolamento sono soggetti ad ammende pecuniarie, come stabilito dall’articolo 198 del codice della strada.

I principali scopi legati all’istituzione delle zone a traffico limitato

Tra gli scopi del provvedimento è possibile elencare alcuni motivi legati alla sicurezza dei pedoni, al mantenimento del decoro urbano, alla tutela di eventuali beni culturali o architetture di pregio e alla limitazione della quantità degli inquinanti che affliggono i centri storici delle nostre città. Una zona ZTL viene istituita essenzialmente per regolare il traffico durante gli orari di maggiore affluenza, per mantenere entro un certo limite l’inquinamento dell’aria nelle zone pedonali e centrali e per aumentare le entrate comunali attraverso l’istituzione di un pedaggio a pagamento. Le ZTL hanno orari e divieti che variano da città a città e che si basano sul normale afflusso di pedoni e veicoli nelle aree in questione. È necessario attenersi fedelmente alle indicazioni offerte dalla segnaletica verticale posta all’entrata di queste aree a traffico limitato, onde evitare di incorrere in sanzioni che possono raggiungere importi anche piuttosto elevati.

Multa ZTL

È difficile evitare una multa se si accede in un’area a traffico limitato sprovvisti di appositi permessi: fin dal 2005, infatti, tutte le strade di accesso ed uscita di ciascuna ZTL sono regolarmente munite di telecamere pronte ad immortalare eventuali infrazioni. La verifica delle immagini da parte della polizia municipale dà diritto all’amministrazione comunale di emanare ammende dall’importo prestabilito. È necessario prestare molta attenzione, perché le multe zona traffico limitato hanno costi stabiliti dal codice stradale che possono risultare anche molto elevati. Gli importi vanno da un minimo di 84 € ad un tetto massimo di 335 €. Se l’importo della multa viene versato entro 5 giorni dal ricevimento della notifica si ha diritto ad una riduzione pari al 30% dell’importo totale. All’ammontare stabilito dal codice della strada vanno sommate anche le spese di accertamento, notifica e procedimento, che equivalgono a 14,20 €, tariffa comprensiva di tutto quanto elencato. Ricevuta un’ammenda per aver varcato gli ingressi al di fuori degli orari ZTL prestabiliti, il trasgressore avrà 60 giorni di tempo per versare l’importo previsto, oppure per presentare ricorso. Trascorsi 60 giorni dalla notifica della sanzione, il costo della multa ZTL passa automaticamente dagli 84 € iniziali a 167,50 €. Ulteriori maggiorazioni dell’importo nell’ordine del 10%, scattano ad intervalli regolari di 6 mesi dall’avvenuta notifica. Alla maggiorazione semestrale prevista dalla legge si aggiungono anche gli interessi di mora causati dal ritardato pagamento.

Presentare ricorso contro la notifica di una multa comminata per aver varcato una zona ZTL senza permessi

Presentare ricorso per evitare di dover versare l’importo previsto dalla multa ZTL può essere rischioso. Tuttavia, il ricorso è consigliato in alcuni casi specifici: se all’interno del verbale recapitato non sono precisati la data e il luogo in cui è avvenuta l’infrazione; se la multa è stata notificata con oltre 90 giorni di ritardo dalla violazione; se è possibile dimostrare che il veicolo contestato, al momento dell’infrazione, era situato in una sede diversa da quella riportata nel verbale; se la presenza dell’area a traffico limitato non era accuratamente segnalata, come previsto dal codice della strada. Nel caso in cui la contestazione non dovesse essere considerata come valida, diverrebbe necessario pagare le spese giudiziarie più una multa il cui valore verrebbe automaticamente raddoppiato. Per presentare ricorso contro un’ammenda considerata ingiusta o irregolare, esistono diverse opportunità, fra cui rivolgersi al Prefetto o al Giudice di Pace competente per il territorio nel quale è ubicata la ZTL in questione. È molto importante ricordare, inoltre, che chi per errore o per distrazione accede più volte ad una zona a traffico limitato è soggetto a più sanzioni, anche se le infrazioni sono state commesse tutte nell’arco di pochi minuti. Il regolamento, infatti, prevede che vengano emesse due o più multe differenti, poiché le sanzioni scattano ad ogni singola violazione. Per fortuna, la sanzione amministrativa non è associata ad alcuna decurtazione di punti dalla patente.

Permessi ZTL

Come detto, non tutti i veicoli sono autorizzati ad entrare e circolare all’interno di una zona a traffico limitato. Oltre a coloro che risiedono nell’area sottoposta a limitazioni, sono autorizzati i mezzi pubblici, i mezzi di emergenza e le vetture che dispongono di speciali permessi di transito (ad esempio le auto della polizia municipale, dei corpi armati, le vetture guidate dai disabili e così via). L’accesso delle auto elettriche viene regolamentato in maniera differente, in base alla regione di riferimento (le auto elettriche, infatti, risultano esenti dal bollo auto per almeno 5 anni dall’avvenuta immatricolazione). In Italia non esiste una normativa unica e valida per tutto il territorio nazionale, pertanto, dopo aver immatricolato il veicolo elettrico, converrà inviare una scansione del libretto di circolazione del mezzo elettrico e presentare domanda presso gli uffici della ZTL di competenza. Possono essere richiesti permessi speciali che consentono l’accesso temporaneo alle zone a traffico limitato esistenti sul territorio cittadino, in deroga ai divieti esistenti, per necessità comprovate e straordinarie. I permessi in questione, generalmente, vengono rilasciati ai veicoli utilizzati per portare a termine attività quali traslochi, interventi di manutenzione straordinaria su fabbricati, abitazioni, negozi e strade di accesso a case private e per il carico e lo scarico di materiali e suppellettili necessari alla realizzazione di manifestazioni autorizzate. Inoltre, permessi speciali possono essere accordati in caso di visite ed esami clinici per persone che presentano gravi problemi di deambulazione. Ciascun veicolo autorizzato alla circolazione temporanea deve risultare immediatamente identificabile tramite il permesso rilasciato dal Comune di appartenenza. Il permesso in questione dovrà essere collocato all’interno del parabrezza, in maniera ben visibile e immediatamente identificabile. Anche i diversamente abili possono effettuare regolare richiesta di inserimento nell’elenco dei veicoli autorizzati al transito nelle zone a traffico limitato e nelle corsie preferenziali controllate dai varchi elettronici. La richiesta deve essere compilata come prescritto dalla legge e può essere presentata a mano presso gli uffici comunali del territorio o presso l’ufficio di gestione delle sanzioni amministrative, oppure a mezzo e-mail presso gli indirizzi di posta elettronica di volta in volta specificati dall’amministrazione comunale.

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