Consigli · Diritto

Patente D

Con la D si possono guidare tutti i veicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di 9 persone, conducente compreso.

Stiamo parlando quindi di autobus, o filobus, a prescindere dalla loro massa totale. Ciò significa che anche gli autobus a 2 piani possono essere condotti con questa patente. Inoltre, la legge stabilisce che questi veicoli possono trainare anche un rimorchio leggero con una massa autorizzata che non superi i 750 kg.

Come detto, la patente D si rivolge agli autisti non professionisti ed è destinata soltanto all’uso privato. Gli autisti di autobus a noleggio, o delle linee di servizio pubblico e privato, devono conseguire la patente D CQC Persone. La CQC Persone, Carta di Qualificazione del Conducente Persone, è richiesta a tutti gli autisti che per motivi professionali trasportano persone. Senza questo attestato, abbinato alla patente D, non è consentito dalla legge esercitare la professione, ed è praticamente impossibile candidarsi a offerte di lavoro o a concorsi pubblici del settore. Per questo motivo, è prevista una formazione specifica presso gli enti accreditati.

Un discorso a parte merita la patente D1, con cui si possono guidare veicoli con un numero di posti compreso tra i 9 e i 17, conducente compreso. È il caso, ad esempio, dei minibus. Anche qui, la patente è valida solo a fini non professionali e concede l’autorizzazione a trainare rimorchi con una massa inferiore ai 750 kg. La D1, come del resto la D, è valida anche per tutti i mezzi della categoria B.

Patente D e limiti di età

La patente categoria D si può conseguire a 24 anni di età. Viene fatta eccezione per chi ha compiuto il 21° compleanno e ha conseguito la CQC Persone (in questo caso si possono ottenere entrambi gli attestati contemporaneamente). La D ha validità per un periodo di 5 anni fino ai 60 anni di età. Dopo, il rinnovo diventa annuale a seguito di uno specifico controllo dei requisiti psicologici e fisici eseguito presso la Commissione Medica Locale. Compiuto il 68° compleanno non è più possibile ottenerla e, se i requisiti psico-fisici vengono rispettati, viene declassata a C (generalmente usata per la guida di camion e autoarticolati per il trasporto di cose e materiali).

Patente D, requisiti ed esame

Il requisito base per ottenere la patente per guidare gli autobus è disporre già della patente B. I requisiti psico-fisici per l’idoneità sono però più severi, proprio considerando che si tratta di mezzi pesanti destinati al trasporto di un numero elevato di persone. È quindi richiesta una maggiore acutezza visiva, con almeno 12/10 complessivi e 4/10 nell’occhio più debole. La misurazione della vista è effettuabile anche portando i propri occhiali. Per quanto riguarda l’udito, invece, è necessario percepire una conversazione a 8 metri di distanza, molto maggiori dei 2 richiesti per la patente delle auto. Tra l’altro, se per le auto la prova uditiva può essere svolta con eventuali protesi, per gli autobus non sono ammesse. I controlli si concludono con la misurazione dei tempi di reazione a seguito di stimoli semplici e complessi, acustici e luminosi.

Come per tutti gli altri esami delle patenti, anche quello per la D prevede una prima parte teorica. Una volta superata, si può accedere alla prova pratica. La parte teorica riguarda le disposizioni di legge in merito ai periodi di guida e di riposo, ai documenti di circolazione, alle norme sul trasporto di persone e alle diverse precauzioni per la sicurezza in strada. La prova pratica si concentra sulle abilità al volante, che includono la guida nel traffico, le manovre, i parcheggi, il controllo dei sistemi del veicolo e della regolazione dell’assetto di guida. La durata è mediamente di 45 minuti, con prove che replicano quello che solitamente viene fatto durante le esercitazioni pratiche nelle scuole guida. Trattandosi di mezzi sui quali è necessario avere una buona dimestichezza, è infatti consigliabile rivolgersi a un istruttore qualificato, anche se questo aumenta il costo della patente per autobus.

Patente D e prezzo

Come detto, la patente D ha un costo ragionevole. Naturalmente può variare a seconda delle tariffe praticate dalla scuola a cui ci si rivolge, così come dal numero di esercitazioni fatte con l’istruttore. Da regione a regione i prezzi possono poi cambiare in modo significativo. Dunque, è difficile dare l’esatto prezzo della patente D. Come è possibile risparmiare? Molti si domandano se sia vietato presentarsi agli esami come privatisti, ma di fatto è una preoccupazione inutile perché è possibile farlo. Per la teoria basta procurarsi il libro di testo. Resta invece da capire come esercitarsi alla guida, visto che di solito è la scuola a mettere a disposizione il veicolo. Se però si ha la possibilità di risolvere il problema, la cosiddetta patente autobus ha un costo molto più basso e accessibile. Comunque si decida di avvicinarsi all’esame, con o senza scuola, ci sono da sostenere alcune spese fisse per le marche da bollo, il certificato medico e i bollettini di iscrizione.

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