Consigli · Diritto

Ritiro patente

Il ritiro della patente avviene in caso di irregolarità non particolarmente gravi e consiste nel ritiro immediato e temporaneo del permesso di guida.

Questo viene disposto dai Carabinieri, dalla Polizia o dalla Guardia di Finanza e ha una validità limitata. Una volta compiuti tutti gli accertamenti, infatti, si procede con la restituzione della patente di guida. Una circostanza particolare è rappresentata dalla guida in stato di ebrezza; in questo caso, infatti, la patente viene ritirata per essere successivamente sospesa. Il semplice ritiro della patente di guida, invece, avviene sostanzialmente quando il conducente viene trovato alla guida di un veicolo con la patente scaduta. In questo caso è sufficiente procedere al rinnovo del documento per tornare in possesso del permesso di guida. Ciò vale anche in caso di revisione, ovvero quando il Prefetto o la Motorizzazione Civile dispongono che l’automobilista si sottoponga a visita medica per accertare che sia ancora in possesso dei requisiti psicofisici. Se il conducente si rifiuta di sottoporsi agli esami richiesti per la revisione della patente, il permesso viene ritirato finché non vengono superati gli esami stessi. Gli agenti di polizia possono disporre il ritiro della patente anche se l’automobilista si rifiuta di sistemare opportunamente un carico che sporge oltre i limiti consentiti o che ha un peso superiore a quello massimo previsto; anche in questo caso, è sufficiente procedere alla sistemazione del carico per tornare in possesso della propria patente di guida.

Sospensione della patente di guida

La sospensione della patente viene disposta dal Prefetto in caso di infrazioni gravi o quando il conducente ripete la stessa contravvenzione per due volte nel giro di due anni. La sospensione, che rappresenta il divieto di condurre il veicolo, può avere una durata variabile da 15 giorni a 5 anni in base all’infrazione commessa. In alcuni casi, la sospensione della patente di guida viene disposta dalla Motorizzazione Civile: ciò avviene quando il conducente non supera la visita medica richiesta per il rinnovo o per la revisione della patente. In questo caso, per ottenere di nuovo la patente, è sufficiente dimostrare di aver recuperato i requisiti psicofisici necessari per la guida. Dalla notifica di sospensione della patente, l’automobilista ha 30 giorni di tempo per rivolgersi al Giudice di Pace nel caso voglia contestare il provvedimento. La sospensione della patente di guida si accompagna spesso a sanzioni amministrative; gli automobilisti che superano di oltre 40 km/h i limiti di velocità, ad esempio, sono soggetti al pagamento di una multa e incorrono nella sospensione della patente da uno a diciotto mesi. Viene disposta la sospensione patente per incidente, invece, quando il conducente non soccorre la persona che ha investito o i feriti dell’incidente in cui si è trovato coinvolto. È motivo di sospensione della patente anche la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; la sospensione può durare fino a due anni e trasformarsi in ritiro della patente se la violazione viene commessa per due volte in un biennio. La patente viene sospesa anche agli automobilisti che non rispettano le precedenze, che circolano i curva contromano o che effettuano un’inversione di marcia in autostrada. È prevista la sospensione della patente, infine, per chi guida un veicolo di categoria diversa da quella prevista dalla propria patente di guida.

Revoca della patente di guida

La revoca della patente, disposta dal Prefetto, dalla Motorizzazione Civile o dal Giudice del Tribunale, rappresenta l’annullamento della patente, spesso a tempo indeterminato. Il principale motivo di revoca è la perdita dei requisiti fisici, psichici o morali; se l’automobilista non supera gli esami per la revisione della patente o, per altre ragioni, non risulta più idoneo alla guida, viene disposta quindi la revoca. Questa avviene anche se il titolare della patente continua a circolare in strada nonostante il permesso di guida sia stato sospeso. Viene revocata la patente, inoltre, ai conducenti di autobus, autocarri, complessi di veicoli e veicoli di massa superiore alle 3,5 t che guidano in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. È motivo di revoca, al tempo stesso, la guida contromano su autostrade e su strade extraurbane; la patente viene revocata anche agli automobilisti che nel giro di due anni superano per due volte i limiti di velocità di 60 km/h o che guidano per due volte sotto l’effetto di alcool (con tasso alcolemico uguale o superiore a 1,5 g/l) o di sostanze stupefacenti. La revoca temporanea della patente di guida, infine, avviene quando ci si trasferisce all’estero e si sostituisce la patente conseguita in Italia con una patente rilasciata dal Paese in cui si vive.

Revoca della patente cosa fare?

In caso di revoca del permesso di guida le soluzioni da prendere in considerazione sono diverse. Se la Motorizzazione Civile dispone la revoca per mancanza dei requisiti di idoneità, è sufficiente dimostrare di aver riacquistato questi requisiti per poter ottenere nuovamente la patente di guida. Se la patente è stata revocata per guida in stato di ebrezza, invece, occorre innanzitutto attendere che trascorra il periodo di tempo previsto dalle autorità che hanno disposto la revoca. Fatto ciò, bisogna ottenere una certificazione medica che attesti l’idoneità alla guida, procedere con il pagamento delle tasse e superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di pratica per il conseguimento della patente. In presenza di gravi motivi di condotta, la revoca della patente può durare fino a tre anni. In questo caso, il titolare del permesso di guida viene considerato un neopatentato, perciò deve rispettare i diversi limiti di velocità e perde il doppio dei punti della patente in caso di infrazione. Inoltre, come neopatentato, deve rispettare la propedeuticità; ciò vuol dire che per conseguire una patente di categoria C dovrà inevitabilmente superare gli esami per la patente B. A seconda del caso specifico, in conclusione, è necessario seguire una procedura diversa per ottenere nuovamente la patente di guida dopo una revoca.

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