Bollo auto: cos’è, come si calcola, scadenza, novità 2026 e pagamento

Il bollo auto è la tassa di proprietà dell'auto che si paga alla Regione di residenza. È obbligato al versamento chi, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risulta proprietario del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Se invece il veicolo è in leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, devono pagare la tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile, risultano al PRA rispettivamente utilizzatori, usufruttuari o acquirenti con patto di riservato dominio.
Il bollo si paga sempre, anche se l'auto resta ferma in garage: non è una tassa di circolazione, ma di proprietà. Solo la Regione può verificare la regolarità del pagamento. Sul web circola una fake news secondo cui il Tutor (super autovelox che rileva la velocità media) e le Forze dell'ordine potrebbero controllare il bollo. Non è vero: inutile, quindi, tenere la ricevuta del pagamento in macchina.
Sommario
- Chi paga il bollo auto 2026
- Bollo auto nuova o usata: devo pagare il bollo?
- Come calcolare il bollo auto?
- Calcolo bollo senza targa
- Il superbollo
- Scadenza bollo auto: un'indicazione generica
- Come si paga il bollo auto?
- Vantaggi bollo auto elettriche e ibride
- Esenzione bollo auto 2026
- Verifica bollo auto 2026: il sito ACI per controllare il corretto pagamento
- Sanzioni e multe Bollo auto
Chi paga il bollo auto 2026
Il bollo auto deve essere pagato da chi risulta proprietario del veicolo l'ultimo giorno utile per effettuare il pagamento, considerando che si ha un mese per pagare dopo il termine. Quindi, se il bollo scade il 31 dicembre 2026, il bollo successivo dovrà essere pagato da chi risulta proprietario il 31 gennaio 2027. Unica eccezione la Lombardia, dove fa fede il primo anziché l'ultimo giorno utile.
Bollo auto nuova o usata: devo pagare il bollo?
Il bollo di un'auto nuova va pagato entro la fine del mese di immatricolazione. Se il mezzo è stato immatricolato negli ultimi 10 giorni del mese, c'è tempo fino alla fine del mese successivo. Per un'auto usata acquistata da un privato, dipende dalla data di acquisto e dalla scadenza del bollo: se l'acquisto è concluso nel mese di scadenza del bollo, si paga subito; se l'acquisto è concluso prima del mese di scadenza, si paga dalla scadenza successiva.
Acquistando un'auto km 0 da una concessionaria (tecnicamente un usato, dato che il venditore è il primo proprietario), il bollo va versato da chi risulta proprietario l'ultimo giorno utile per il pagamento. Se l'acquisto avviene dopo questo termine, il bollo è a carico della concessionaria.
Come calcolare il bollo auto 2026?
Conta anzitutto la potenza effettiva del veicolo espressa in kilowatt (kW) sulla carta di circolazione alla voce P.2. Se il dato dei kW contiene una virgola, le cifre decimali non contano. Esempio: se i kW sono 70,3, l'importo va corrisposto per 70 kW. Pesano le normative comunitarie sulle emissioni inquinanti (la classe ambientale): da Euro 0 a Euro 6. Fanno eccezione le auto elettriche, a metano, a GPL, a idrogeno. Ogni Regione applica una propria tariffa.
Il sito ACI ha un calcolatore del bollo affidabile: basta inserire la targa, tra gli altri dati. Migliaia di altri siti offrono indicazioni approssimative (attenzione: chi paga in modo sbagliato dovrà versare di nuovo la tassa con sanzioni e maggiorazioni).
Attenzione: per le auto con potenza superiore a 100 kW (ossia 136 CV), si paga una maggiorazione. Si calcola l'importo base moltiplicato per 100 kW (o 136 CV), più i singoli kW eccedenti i 100 kW (o i CV eccedenti i 136) moltiplicati per la tassa maggiorata.
Calcolo bollo senza targa: un'indicazione generica
Se siete curiosi di scoprire quanto paghereste di bollo auto, magari per la vostra auto dei sogni, potete calcolare il bollo di un'auto non ancora immatricolata. Per esempio, potreste essere indecisi se acquistare la versione più potente della vettura che vi piace, e vorreste capire quanto pagare in più ogni anno di bollo auto. Per un calcolo approssimativo, potete fare riferimento all'elenco sotto riportato, ricordando che per ottenere i kW conoscendo i CV dell'auto basterà dividerli per 1,35962. Ecco l'importo medio in funzione della classe ambientale:
- Euro 0: 3,00 euro/kW fino a 100 kW e 4,50 euro/kW al di sopra dei 100 kW
- Euro 1: 2,90 euro/kW fino a 100 kW e 4,35 euro/kW al di sopra dei 100 kW
- Euro 2: 2,80 euro/kW fino a 100 kW e 4,20 euro/kW al di sopra dei 100 kW
- Euro 3: 2,70 euro/kW fino a 100 kW e 4,05 euro/kW al di sopra dei 100 kW
- Euro 4: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW
- Euro 5: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW
- Euro 6: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW
Il prezzo del bollo auto può variare in base alla Regione. Il calcolo proposto non è un valore preciso ma solo informativo.
Il superbollo 2026
Il superbollo è un'addizionale erariale sulla tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni kW di potenza del veicolo oltre i 185 kW. Dalla data di costruzione dell'auto, il superbollo si riduce dopo 5 anni, 10 anni e 15 anni rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. Non è più dovuto decorsi 20 anni dalla data di costruzione.
In caso di usufrutto, acquisto con patto di riservato dominio, leasing o noleggio a lungo termine senza conducente, sono obbligati al pagamento del superbollo coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa, risultano al PRA usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, utilizzatori a titolo di leasing o utilizzatori a titolo di noleggio a lungo termine senza conducente.
Il versamento dell'addizionale erariale avviene con modello F24. Per il versamento spontaneo, servono i codici tributo 3364 (tassa), 3365 (sanzione) e 3366 (interessi). Per il versamento a seguito di notifica di atto di accertamento, servono i codici tributo A500 (tassa), A501 (sanzione) e A502 (interessi).
Questa tassa è stata introdotta dal governo Berlusconi e inasprita pesantemente nel 2012 dal governo dei tecnici di Monti. Ancora oggi, dopo le numerose polemiche che hanno danneggiato le vendite di auto sportive in Italia (e l'indotto), si parla di abolire il superbollo. Il motivo è che questa tassa non ha portato nelle casse del fisco gli importi prefissati, anzi. I numeri parlano di poco più di 100 milioni di euro di gettito all'anno, contro una perdita stimata tra indotto del lusso, IVA, tassazioni, carburante e manutenzione che poteva essere 10 volte superiore.
Scadenza bollo auto 2026: un'indicazione generica
Il bollo della vostra auto va pagato con ricorrenza annuale, non si scappa. Quando si paga il bollo auto? La scadenza bollo auto è fissata entro il mese successivo a quello dell'immatricolazione. Si paga, quindi, entro il mese seguente alla prima immatricolazione e, dall'anno dopo, dal mese seguente i 365 giorni dall'immatricolazione. Per quanto riguarda la scadenza bollo auto 2026, dal momento in cui vengono scritte queste righe questa è la situazione:
- Scadenza bollo maggio 2026 pagamento entro 30 giugno 2026
- Scadenza bollo giugno 2026 pagamento entro 31 luglio 2026
- Scadenza bollo luglio 2026 pagamento entro il 31 agosto 2026
- Scadenza bollo agosto 2026 pagamento entro il 30 settembre 2026
- Scadenza bollo settembre 2026 pagamento entro il 31 ottobre 2026
- Scadenza bollo ottobre 2026 pagamento entro il 30 novembre 2026
- Scadenza bollo novembre 2026 pagamento entro il 31 dicembre 2026
- Scadenza bollo dicembre 2026 pagamento entro il 31 gennaio 2027
Attenzione: per autocarri, autoveicoli speciali, trattori stradali e autobus con scadenza maggio 2026, il termine per il pagamento è fissato al 30 giugno 2026.
Ogni Regione presenta qualche piccola differenza, quindi per avere certezza sulla scadenza del proprio bollo auto si può digitare su Internet. Per esempio: "scadenza bollo auto Piemonte" o "scadenza bollo auto Lombardia", in modo da capire quali proroghe sono state attuate per ogni singola Regione di immatricolazione.
Sul portale ACI, sotto la voce “Guida al bollo auto” è possibile trovare informazioni utili per ogni Regione, anche per i residenti nelle Regioni non convenzionate con ACI. Consigliamo di consultare i siti delle vostre Regioni. Utile anche la possibilità di consultare (sempre attraverso il sito ACI) il servizio di assistenza diretta al cliente per ogni Regione, con riferimenti al numero di telefono (a pagamento) e alla e-mail.
Come si paga il bollo auto 2026?
Il pagamento della tassa automobilistica 2026 è garantito dai seguenti intermediari alla riscossione:
- pagoBollo on line (servizio online di ACI denominato Bollonet);
- i siti istituzionali delle Regioni che erogano il servizio online;
- le delegazioni ACI;
- i punti vendita Mooney;
- Poste Italiane, mediante pagamento allo sportello e attraverso gli altri canali messi a disposizione;
- i punti vendita Lottomatica;
- le agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio;
- le banche e altri operatori aderenti all’iniziativa PSP tramite i canali da questi messi a disposizione (Home Banking, Sportelli Bancari, App per smartphone e tablet, esercizi commerciali);
- l’app IO, cliccando direttamente sull’avviso riportato nella notifica inviata dalla propria Regione/Provincia Autonoma, se ha attivato il servizio di notifica scadenza, inquadrando un qr-code o digitando manualmente i dati. Il costo dell’operazione è determinato dalla modalità di pagamento e dal Punto di servizio prescelti.
Vantaggi bollo auto elettriche e ibride 2026
Per incoraggiare l'acquisto di questo genere di vetture, sono stati introdotti incentivi a livello regionale con l'esenzione o la riduzione del bollo auto. Se è vero che l'imposta del bollo auto penalizza le vetture più inquinanti, questa favorisce le auto nuove, più ecologiche e con un minore impatto sull'ambiente in termini di CO2. Ancora oggi, a livello regionale, sono stati introdotti incentivi attraverso l'esenzione del bollo auto per periodi di diversa durata. Le Regioni, infatti, hanno piena discrezionalità nello scegliere l'esonero dalle tasse oppure la percentuale di riduzione: le regole cambiano di continuo, e possono mutare in qualsiasi momento.
In molte Regioni, le vetture elettriche sono soggette a esenzione della tassa automobilistica fino al quinto anno di vita, mentre le auto ibride godono dai tre ai cinque anni di bollo auto gratuito. Per ibride, in questo caso, si intendono le ibride benzina/elettrico, non le GPL a doppia alimentazione o le auto a metano.
In tabella, le esenzioni 2026 con tre colonne: Regione, auto elettrica, auto ibrida
| REGIONE | AUTO ELETTRICHE | AUTO IBRIDE |
|---|---|---|
| Abruzzo | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Esenzione per 5 anni (per veicoli immatricolati fino al 2022) |
| Basilicata | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Esenzione per 5 anni |
| Calabria | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Campania | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Esenzione per 3 anni (con vincoli da rispettare) |
| Emilia-Romagna | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Friuli-Venezia Giulia | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Lazio | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Esenzione per 3 anni (con vincoli da rispettare) |
| Liguria | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Esenzione per 5 anni |
| Lombardia | Esenzione a tempo indeterminato | Esenzione per 3 anni (con vincoli da rispettare) |
| Marche | Esenzione per 5 anni | Esenzione per 5 anni (con vincoli da rispettare) |
| Molise | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Piemonte | Esenzione a tempo indeterminato | Sconto del 50% per i primi 5 anni |
| Puglia | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% |
| Sardegna | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Sicilia | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Toscana | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Trentino-Alto Adige | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% (solo provincia di Bolzano) | Esenzione per 5 anni (fino a 30 g/km a Bolzano) |
| Umbria | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Non ci sono agevolazioni |
| Valle d'Aosta | Esenzione per 5 anni, poi si paga il 25% | Esenzione per 5 anni (per veicoli immatricolati fino al 2022) |
| Veneto | Esenzione per 5 anni | Non ci sono agevolazioni |
Esenzione bollo auto 2026
Nel paragrafo precedente abbiamo visto come l'esenzione del bollo auto 2026 si applichi diversamente, da regione a regione, in base al tipo di motorizzazione. Questo è solo uno dei criteri che può determinare l'esenzione totale del bollo auto. La Legge di Bilancio del 2019 ha introdotto un vantaggio notevole per le auto storiche con sconto del 50% alle auto che hanno già compiuto 20 anni ma ne hanno meno di 30 e sono riconosciute come di interesse storico. Per beneficiare di questa riduzione del 50%, è necessario che il veicolo sia in possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) annotato sulla carta di circolazione. Esenzione totale, invece, per le auto storiche sopra i 30 anni. L'esenzione bollo auto è rivolta anche a coloro che rientrano nelle categorie di disabili titolari di Legge 104, per esempio soggetti con handicap psichico o mentale titolari d'indennità di accompagnamento.
L'esenzione bollo auto può essere associata sia alla vettura intestata alla persona disabile, sia quando l'intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico. Nel caso in cui la persona con disabilità sia in possesso di più auto intestate, l'esenzione bollo auto può essere associata ad una sola di queste. Spetterà all'intestatario indicare quale sarà l'auto esente dal bollo.
Nel dettaglio, i soggetti che rientrano nelle categorie di disabili titolari di Legge 104 sono:
- Non vedenti
- Sordi
- Disabili con handicap psichico o mentale titolari d'indennità di accompagnamento
- Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
- Soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie
È doveroso sottolineare che le Regioni italiane hanno il potere di introdurre esenzioni specifiche sulla tassa automobilistica (non previste dal legislatore statale), purché rispettino il massimale imposto dalle norme statali. Per esempio, nella Regione Lombardia l'esenzione dal bollo per le elettriche è perenne, mentre in altre Regioni gli anni sono minori o maggiori rispetto alla media nazionale. Vale lo stesso discorso per le ibride, anche se in questo caso l'esenzione non è mai totale e talvolta è assente.
Se cerchi informazioni più È doveroso sottolineare che le Regioni italiane hanno il potere di introdurre esenzioni specifiche sulla tassa automobilistica (non previste dal legislatore statale), purché rispettino il massimale imposto dalle norme statali. Per esempio, nella Regione Lombardia l'esenzione dal bollo per le elettriche è perenne, mentre in altre Regioni gli anni sono minori o maggiori rispetto alla media nazionale. Vale lo stesso discorso per le ibride, anche se in questo caso l'esenzione non è mai totale e talvolta è assente.
- Se cerchi informazioni più dettagliate leggi la nostra guida completa: Esenzione bollo auto 2026: guida completa a chi spetta
Verifica bollo auto 2026: il sito ACI per controllare il pagamento
Avrò pagato il bollo? Normale, tra le tante tasse dovute allo stato, avere un dubbio sull'effettivo pagamento del tributo. Per verificare se il bollo auto è già stato pagato la procedura è abbastanza semplice.
La verifica bollo auto permette a tutti gli automobilisti di stare tranquilli senza ricevere a sorpresa la cartella esattoriale. Le possibilità sono due: si può verificare di persona, presso le agenzie automobilistiche o gli uffici ACI, oppure online, sul sito dell'ACI.
Il controllo pagamenti effettuati non è più disponibile dall'Agenzia delle entrate. Molto comoda la funzione "Ricorda la Scadenza" attraverso il portale ACI e SPID alla mano, che vi permetterà di associare il vostro numero di telefono per ricevere un SMS che, qualche giorno prima della scadenza, vi avviserà della data entro la quale effettuare il pagamento e dell'importo da versare.
Sanzioni e multe bollo auto
Cosa succede se il bollo non viene pagato? È prevista una sanzione economica in funzione del periodo di ritardo. C'è però una tolleranza che permette un leggero margine di tempo per regolarizzare i debiti senza subire sanzioni. In particolare, la tolleranza permette un prolungamento entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza, ovvero il mese successivo a quello di immatricolazione del mezzo. Se questo giorno cade di domenica o festivi, si può pagare il giorno seguente. Se il pagamento non è stato effettuato entro il lasso di tempo previsto dalla tolleranza scattano le sanzioni. Le multe per il bollo non pagato:
- Da 1 a 14 giorni: si deve pagare lo 0,083% (circa 0,08%) in più per ogni giorno di ritardo
- Da 15 a 30 giorni: la sanzione è pari all'1,25% dell'importo del bollo
- Da 31 a 90 giorni: la sanzione è pari all'1,39% dell'importo del bollo
- Da 91 a 365 giorni: la sanzione è pari al 3,13% dell'importo del bollo
- Oltre il 365° giorno viene applicata una multa pari al 30% del bollo più un interesse dello 1,0% per ogni semestre di ritardo
Sono previste riduzioni delle sanzioni nel caso in cui il pagamento in ritardo venga effettuato con ravvedimento operoso. In questo caso l'imposta comprenderà l'importo del bollo auto in ritardo che sarà aggiunto a quello degli interessi e della sanzione ridotta. Una volta superati i tre anni dall'assenza di pagamento del bollo, l'Agenzia delle Entrate invia al contribuente il primo avviso di pagamento e, nel caso non venga preso in considerazione, si è soggetti alla riscossione coattiva, che potrebbe addirittura comportare il fermo amministrativo del mezzo e il pignoramento del conto corrente.
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