Indice consumo carburante pneumatici

A partire dal mese di luglio 2012, con l’entrata in vigore del Regolamento UE 1222/2009, i produttori di pneumatici hanno introdotto delle etichette informative che illustrano le caratteristiche delle gomme.

Uno degli aspetti centrali riguarda il consumo di carburante, permesso da una migliore resistenza al rotolamento da parte degli pneumatici stessi. L’indice di consumo di carburante, indicato anche come rolling resistance (RR), descrive la forza che agisce in direzione opposta al moto. Ogni volta che la ruota si muove, infatti, lo pneumatico si deforma con una conseguente perdita di energia. Maggiore è la tendenza della gomma a deformarsi, maggiore sarà la spinta motrice necessaria per mantenere una velocità costante. Partendo da questo presupposto, gli pneumatici in commercio vengono divisi in sette classi, dalla A alla G. Gli pneumatici di classe A rappresentano i più ecologici, ovvero quelli in grado di garantire un minor consumo di carburante. Al contrario, gli pneumatici di classe G sono meno scorrevoli e, di conseguenza, determinano un maggior consumo di carburante.

Perché scegliere pneumatici a basso consumo di carburante?

Secondo le direttive dell’Unione Europea, scegliere pneumatici di prima fascia significa risparmiare fino al 7,5% sui consumi di carburante. Per poter scegliere pneumatici efficienti, è sufficiente ricordare che a una minore rolling resistance corrispondono consumi di carburante inferiori. Uno pneumatico di fascia A, dunque, presenta necessariamente un coefficiente di resistenza al rotolamento piuttosto basso. È stato provato che una riduzione della rolling resistance pari al 6% si traduce in un abbassamento dei consumi dell’1%: si tratta di un valore non indifferente se si considera il lungo periodo; il risparmio economico, infatti, può essere apprezzato già dopo i primi mesi di utilizzo delle nuove gomme. Oltre a scegliere degli pneumatici a basso consumo di carburante, tuttavia, è opportuno prestare attenzione anche ad altri aspetti che vanno a modificare i consumi. Uno di questi, legato sempre allo stato degli pneumatici, riguarda la pressione; se le gomme vengono gonfiate adeguatamente, infatti, i consumi saranno sempre ottimali. Al contrario, uno pneumatico poco gonfio o gonfiato eccessivamente tenderà a usurarsi più facilmente, a danneggiare gli altri componenti della ruota e a ridurre in maniera significativa la fluidità della guida: ciò non può che tradursi in un aumento dei consumi di carburante, oltre che una diminuzione del livello di insicurezza del veicolo.

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