Revisione moto

Quella della revisione moto è una procedura prevista per legge dal Codice della Strada ormai obbligatoria, applicata tramite l’Articolo 79, necessaria per verificare che le condizioni del proprio mezzo di trasporto a due ruote risulti idonea alla circolazione su strada.

Ma quando va effettuata la prima revisione di una moto nuova? E quando invece le scadenze successive? Attraverso questo articolo risponderemo a questi e ad altri quesiti riguardanti i controlli a cui verrà sottoposto il vostro motociclo durante la revisione, i suoi costi e i rischi presenti nel caso si dovesse circolare con una moto dalla revisione scaduta.

Prima revisione ciclomotori. In cosa consiste?

Quando acquisterete una moto nuova questa godrà di un esonero della revisione valido per tutti i primi 4 anni, a partire non dalla data del suo acquisto ma dalla data della sua immatricolazione. La prima revisione del vostro mezzo verrà quindi effettuata dopo il quarto anno, esattamente nel mese in cui risulterà esservi stata consegnata la cosiddetta carta di circolazione; dunque se la vostra moto dovesse essere stata immatricolata nel mese di gennaio esso dovrà essere sottoposto alla sua prima revisione sempre nel mese di gennaio di 4 anni dopo. Prima di questo determinato periodo sarà quindi del tutto inutile sottoporre ad una procedura di revisione la propria moto, in quanto questo vero e proprio disegno di legge viene applicato per verificarne in modo ufficiale le condizioni del mezzo in questione, ma non rappresenta un tagliando per la manutenzione! Invece, se il vostro motociclo dovesse presentare qualche problematica, sarà consigliabile portarlo presso la concessionaria per un controllo, in questo caso non rischierete di invalidarne un eventuale garanzia.

E dopo la prima revisione? Ecco quando effettuare tutti i seguenti controllo

In seguito alla prima revisione del vostro motociclo questo dovrà essere sottoposto alle successive revisioni ogni 2 anni con una scadenza corrispondente allo stesso mese in cui è stata eseguita quella precedente. Come abbiamo già detto precedentemente, anche per quanto riguarda le successive revisioni non vi è alcun obbligo che vi impone un’anticipazione della scadenza revisione, in quanto in questo modo anche la scadenza della revisione successiva andrebbe anticipata, riducendo conseguentemente i tempi di scadenza prefissati per legge. Mentre se la vostra moto andrà revisionata seguendo le normali scadenze, la validità della sua revisione rientrerà sempre nei 2 anni stabiliti. Nell’evenienza in cui la revisione del vostro motociclo risulti già scaduta, ricordate che sarà assolutamente necessario trasportare il vostro mezzo presso il centro autorizzato da voi selezionato per la revisione moto, senza mettervi personalmente alla guida, evitando così di incorrere in esose sanzioni amministrative o, peggio ancora, a coinvolgimenti in incidenti stradali. Nel caso invece in cui un eventuale incidente stradale si dovesse verificare prima della scadenza della revisione moto, questa potrà ricevere una revisione straordinaria, effettuabile prima della sua normale scadenza. Per beneficiare di questa revisione anticipata, questa dovrà essere ordinata presso le forze dell’ordine, attraverso una vostra segnalazione.

I controlli effettuati ed esito della revisione ciclomotori

Durante una ordinaria revisione il vostro motociclo verrà sottoposto a tutti quei controlli severamente previsti dalla legge. Questi consistono nella verifica dello stato meccanico dell’intero mezzo, quindi della sua efficienza di impianto frenante, del suo impianto elettrico, compreso di luci e segnalatori acustici, dello stato di tutte le sue sospensioni, delle condizioni di ruote e pneumatici, dello stato della sua carrozzeria. Inoltre, durante la revisione la vostra moto dovrà superare un test del livello di rumorosità, del livello delle sue emissioni inquinanti, e un rigoroso controllo del suo telaio e della sua identificazione, quali targa e numero di telaio. Una volta che la revisione sarà effettuata vi sarà comunicato il suo esito finale. Le possibilità che vi si potranno presentare saranno solo 3, quali: un esito cosiddetto “regolare”, uno identificato dalla voce “ripetere” e un esito denominato “sospeso”. Ovviamente nel caso in cui la vostra revisione abbia ottenuto un esito regolare, il vostro motociclo risulterà idoneo alla circolazione su strada, sino alla scadenza successiva, mentre nell’eventualità il vostro mezzo dovesse ricevere un esito da ripetere, in questo caso la vostra moto dovrà subire delle riparazioni la dove si sono riscontrate delle problematiche funzionali, per poi essere ripristinato e ripresentato per una successiva revisione. In tutto il periodo che intercorrerà tra una revisione e l’altra il mezzo potrà circolare solo in caso vengano eseguiti i vari interventi di ripristino. Per quanto riguardano problematiche inerenti il sistema frenante sarà invece necessario ottenere la dichiarazione da un’officina specializzata che dimostri e certifichi quelli che saranno tutti gli interventi effettuati sul mezzo. Se invece sfortunatamente nell’esito della revisione del vostro motociclo questo dovesse essere classificato con la voce “sospeso” ciò significherà che non potrà circolare, poiché la temporanea sospensione indica che i difetti rilevati sono di gravità tale da compromettere quelle che sono le norme di circolazione, riguardanti non solo la sicurezza, ma anche l’inquinamento atmosferico e l’inquinamento acustico, da molti spesso sottovalutato. Il motociclo che riceverà una sospensione a seguito della revisione dovrà essere sottoposto a un ripristino generale, e solo a seguito di tale ripristino potrà affrontare nuovamente una successiva revisione.

Costo revisione moto e conseguenze penali in caso di circolazione di un mezzo con revisione scaduta

Fortunatamente la revisione di un motociclo non è caratterizzata da un costo particolarmente elevato, al contrario essa rappresenta una spesa particolarmente abbordabile soprattutto quando verrà effettuata presso la Motorizzazione Civile, mentre recandovi presso una officina privata il costo potrà salire di qualche decina di euro. Nel caso decidiate di recarvi presso la Motorizzazione Civile per sottoporre alla revisione la vostra moto dovrete necessariamente compilare il modello MC 2100 e allegare la prova del versamento effettuato tramite c/c per poter così prenotare. Un’attenzione particolare dovranno invece prestare tutti coloro che decideranno di rivolgersi ad una officina non autorizzata per revisionare il proprio motociclo. In questo caso infatti il meccanico non autorizzato dovrà trasportare il vostro motociclo presso un’officina autorizza, addebitandovi ovviamente dei costi supplementari che andranno ad aggiungersi al regolare costo della revisione. Per quanto invece concerne i provvedimenti penali e amministrativi previsti in caso in cui si decidesse di circolare con un motociclo dalla revisione scaduta, questi sono ben chiari; per tutti coloro che commetteranno tale infrazione infatti sono previste sanzioni amministrative che variano sino a raggiungere diverse centinaia di euro, e il ritiro del libretto di circolazione del mezzo scoperto da revisione, che sarà restituito soltanto dopo che questo avrà ottenuto un esito regolare a seguito di una successiva revisione. E ancora, se si dovesse circolare in autostrada con un motociclo dalla revisione scaduta ecco che, oltre alla sanzione, verrà applicato anche il fermo amministrativo del mezzo in questione. Ma il rischio di entità più grave è quello che si riscontra nel caso in cui si dovesse accidentalmente causare un incidente stradale a bordo di un mezzo con revisione scaduta, poiché in questo caso l’assicurazione potrebbe non coprire i danni provocati. Le diverse compagnie assicuratrici infatti prevedono, tra le loro diverse condizioni contrattuali, la cosiddetta “rivalsa” sul conducente o proprietario che ha infranto la legge, provocando un sinistro con veicolo non regolarmente sottoposto alla revisione obbligatoria. Ecco allora che l’assicurazione potrà richiedere direttamente al proprietario del mezzo il rimborso degli importi liquidati, anche nel caso si tratti di ingenti cifre.

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