Affidabilità delle auto: la classifica basata su 53 mila automobilisti europei

A rispondere è l’ultima indagine di Altroconsumo, che ha raccolto le esperienze dirette di oltre 53 mila automobilisti in dieci Paesi europei, tra cui l’Italia. Lo studio fotografa l’affidabilità reale delle vetture, analizzando guasti, costi di manutenzione e grado di soddisfazione dei proprietari.
L’affidabilità è il primo criterio di scelta
Secondo l’indagine, l’affidabilità rappresenta il fattore più importante nella scelta dell’auto: in Italia viene indicata come prioritaria dal 41% degli intervistati, davanti al tipo di alimentazione (17%) e ai consumi (13%). Un dato che riflette la preoccupazione diffusa per guasti improvvisi e spese inattese nel corso degli anni
Un parco auto sempre più anziano
Dallo studio emerge anche il crescente peso del mercato dell’usato: circa un terzo delle auto analizzate è stato acquistato di seconda mano. In Italia la quota dei rispondenti alla guida di auto usate è più contenuta ma comunque significativa (19%). Questo aspetto ha portato a includere nelle classifiche anche modelli non più in produzione, ma ancora molto diffusi sulle strade europee.
Come viene calcolato l’indice di affidabilità
L’indice di affidabilità riportato nello studio è espresso su una scala da 0 a 100 e tiene conto di diversi parametri: numero e gravità dei guasti, chilometraggio, età dell’auto, tipo di alimentazione, modalità di acquisto (nuovo o usato) e Paese di provenienza. I dati sono stati raccolti tramite un questionario online somministrato tra maggio e luglio 2025
La classifica: marchi giapponesi in testa
Ai vertici della graduatoria dell’affidabilità si collocano soprattutto costruttori giapponesi. Il primo posto è occupato da Lexus (93 punti), seguita da Toyota (91). Al terzo posto si trovano Suzuki e Subaru, entrambe con 91 punti.
In generale, le marche asiatiche occupano dieci delle prime undici posizioni. Tra i brand con giudizio di affidabilità “ottimo” figurano anche Honda, Mazda, Mitsubishi e Kia, oltre a Tesla e BYD, che rappresentano rispettivamente gli Stati Uniti e la Cina.
Per quanto riguarda il gruppo Stellantis, i punteggi migliori sono quelli di Lancia e Fiat, seguite da Jeep e Alfa Romeo, mentre Citroën, DS Automobiles e Peugeot si collocano nella parte più bassa della classifica, pur mantenendo una valutazione complessiva definita “buona”
I guasti più frequenti
Analizzando i problemi riscontrati, il 14% delle segnalazioni riguarda guasti alle componenti elettriche, come fari, spie, sistemi di chiusura o tergicristalli. Seguono i problemi all’impianto frenante e quelli legati alla combustione del motore (entrambi al 9%).
Un dato rilevante riguarda la tempistica: il 24% delle auto ha manifestato guasti nei primi due anni di vita, spesso coperti dalla garanzia. Nell’85% dei casi, le riparazioni effettuate in questo periodo non hanno comportato costi per l’automobilista
Soddisfazione elevata per tutte le marche
La soddisfazione complessiva degli automobilisti risulta elevata per tutti i brand analizzati: nessuna marca scende sotto i 75 punti. In testa alla classifica della soddisfazione si trovano Lexus e Porsche (91 punti), seguite da Tesla e Polestar (89)
Costi di manutenzione: differenze tra i marchi
Altroconsumo ha analizzato anche la spesa media annua per la manutenzione ordinaria nelle officine autorizzate. I costi più bassi riguardano Lancia (200 euro), Dacia e Renault (230 euro). I marchi premium presentano invece esborsi più elevati: Mercedes-Benz e Audi si attestano intorno ai 450 euro annui.
Anche in questo caso, la soddisfazione per il servizio di assistenza resta complessivamente buona, con Lexus al primo posto (87 punti).
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