Nuova Toyota RAV4: cosa cambia tra full hybrid e plug-in hybrid

La nuova Toyota RAV4 arriva con due motorizzazioni elettrificate, full hybrid e plug-in hybrid.

Sulla carta la differenza è chiara, ma la plug-in è quella che cambia davvero il modo di usare l’auto, soprattutto se entra in gioco anche il contesto aziendale.

Non è solo una questione tecnica. La RAV4 Plug-in Hybrid, infatti, dal lancio ufficiale finirà spesso al centro delle valutazioni perché, oltre a essere più evoluta, rientra in un perimetro fiscale più favorevole se la si sceglie come auto aziendale. Ed è un aspetto che, alla fine, pesa quanto le prestazioni.

RAV4 2026 Ibrida Plug-In 04

Prezzi e disponibilità

Il listino crea immediatamente una distanza tra le due versioni. La full hybrid parte da circa 45.200 euro, mentre la plug-in hybrid parte da 53.700 euro e supera i 62.700 euro negli allestimenti più ricchi come la GR Sport. La differenza è evidente, anche senza entrare nei dettagli degli optional.

La nuova RAV4 sarà nelle concessionarie italiane per il porte aperte del 18-19 aprile, con le prime consegne a seguire. La plug-in è disponibile fin dal lancio con trazione integrale, mentre la variante a due ruote motrici arriverà più avanti, dopo l’estate.

RAV4 2026 Ibrida Plug-In 02

RAV4 Plug-in Hybrid: cosa cambia rispetto alla ibrida "standard"

La base è sempre il quattro cilindri 2.5, ma qui lavora insieme a due motori elettrici. Il risultato è una potenza complessiva di 309 CV e la trazione integrale AWD-i. I numeri raccontano una parte della storia, ma la differenza si sente soprattutto nella risposta: più immediata, più lineare, tipica delle auto con motore elettrico.

Lo 0-100 in 5,8 secondi resta un dato significativo, anche se nella guida di tutti i giorni conta più la facilità con cui prende velocità e non lo scatto fino a 100 km orari.

Poi c’è la parte elettrica. La batteria da 22,7 kWh permette di raggiungere i 100 km in modalità EV, almeno secondo i dati dichiarati. In pratica, significa che molti spostamenti quotidiani possono essere fatti senza accendere il motore termico. È qui che la plug-in cambia prospettiva.

RAV4 2026 Ibrida Plug-In 03

Nell’uso di tutti i giorni

Nel traffico urbano o nei percorsi casa-lavoro, la RAV4 plug-in si comporta come un’elettrica per buona parte del tempo. Il passaggio tra le modalità è tipicamente impercettibile e la silenziosità resta uno degli aspetti più evidenti.

La ricarica, secondo quanto dichiarato sul sito Toyota, non crea particolari vincoli tecnici: si può arrivare a 11 kW in corrente alternata e fino a 50 kW in continua. Non è un dettaglio secondario, perché riduce i tempi e rende l’auto più gestibile anche fuori da un contesto domestico.

RAV4 2026 Ibrida 01

I compromessi ci sono

La presenza della batteria più grande incide sul peso, che aumenta rispetto alla versione ibrida "standard". Il bagagliaio perde qualcosa e il prezzo sale. Sono aspetti concreti, non secondari.

In generale, ma vale per tutte le auto, c’è anche un altro punto che emerge abbastanza in fretta: senza ricarica più o meno regolare, il senso della plug-in si riduce parecchio. In quel caso resta un’ibrida più pesante e più costosa.

Full hybrid: più semplice, meno vincoli

La full hybrid rimane una scelta più lineare. Non richiede di pensare alla ricarica, costa meno e si adatta bene a percorrenze lunghe. I 183-191 CV sono sufficienti per un utilizzo quotidiano e i consumi restano contenuti.

Non ha lo stesso spunto della plug-in e in accelerazione il motore termico si fa sentire di più, ma nel complesso funziona bene, senza complicazioni.

RAV4 2026 Ibrida Plug-In 05

La differenza, alla fine, è nell’uso

La plug-in ha senso quando gli spostamenti sono abbastanza regolari e la ricarica è semplice, magari a casa o in azienda o se si hanno colonnine nei pressi. In un contesto così diventa quasi un’elettrica con un margine in più.

La full hybrid resta più adatta quando i chilometri aumentano e non c’è la possibilità, o la voglia, di gestire la ricarica.

Il tema fiscale come auto aziendale

Qui la plug-in prende un altro tipo di vantaggio. Con 36 g/km di CO₂ rientra nella fascia più favorevole prevista dal TUIR (art. 51) e dalle regole aggiornate con la Legge di Bilancio 2025 in merito alle auto aziendali.

Il meccanismo lega la tassazione del fringe benefit alle emissioni. Le auto sotto i 60 g/km hanno un’imposizione più bassa rispetto a quelle tradizionali. Nella pratica, un’auto di questa fascia può essere tassata attorno al 25%, mentre una termica arriva facilmente al 50-60%.

Il risultato è abbastanza diretto: meno carico fiscale per chi la utilizza e un costo complessivo più gestibile per l’azienda. Le elettriche pure restano ancora più avvantaggiate, ma richiedono un’organizzazione diversa. La plug-in, in questo senso, resta una via intermedia che funziona in molti casi.

RAV4 2026 Ibrida Plug-In 06

In conclusione

La RAV4 plug-in è la versione più completa della gamma, ma non necessariamente la più adatta a tutti. Quando viene sfruttata nel modo giusto, soprattutto in ambito aziendale, ha una logica molto chiara. In altri casi, la full hybrid continua a essere una scelta più immediata, senza troppe condizioni.

Da considerre, infine, che a settembre arriverà la RAV4 2026 plug-in ibrida - a due ruote mototrici - con un prezzo di circa 46.800 € (prezzo attuale della versione entry level in Spagna). Si tratta quindi di un risparmio potenziale pari a un massimo di circa 6.900 € rispetto alla versione a quattro ruote motrici.Tuttavia, per l'ufficialità del listino prezzi bisognerà attendere ancora un po'.

Condividi l'articolo

sergio_lanfranchi_resize.jpg

Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

Tutti gli articoli

Vedi tutto
pra-sportello-online-aci

Sportello Online PRA: cosa cambia dal 1° aprile 2026

Un’unica piattaforma digitale per prenotazioni, pratiche e monitoraggio: così evolve l’accesso ai servizi del Pubblico Registro Automobilistico.

Leggi di più
Sportello Online PRA: cosa cambia dal 1° aprile 2026
Peugeot 205 Cabriolet

Peugeot 205 Cabriolet: icona anni ’80 senza tempo

Design italiano, spirito francese e guida coinvolgente: la 205 Cabriolet resta una delle scoperte più amate di sempre.

Leggi di più
Peugeot 205 Cabriolet: icona anni ’80 senza tempo
porsche-935

Porsche 935: 50 anni di evoluzione in pista

Cinque versioni iconiche raccontano la storia di una delle auto da corsa più influenti di sempre.

Leggi di più
Porsche 935: 50 anni di evoluzione in pista