Primo contatto: VW Amarok – Furbizia VW

Hummer, pickup Ford e auto di grosse dimensioni di altre marche sono ormai fuori moda. In generale questi giganti della strada sono poco amati, soprattutto a causa delle dimensioni esagerate e del consumo eccessivo. Il nuovo Amarok VW però è diverso

Le sue dimensioni ricalcano quelle dei vecchi dinosauri, cosa per altro inevitabile visto che per tale tipologia d’auto si richiesta una certa spaziosità. Tuttavia, grazie al nuovo volto creato da VW, non dimostra esattamente la sua lunghezza di 5,25 metri.

Nicchia promettente in Germania

La chiave del successo è il fascino, che all’Amarok non manca di certo. La sua peculiarità è costituita dal connubio tra hightech e robustezza. In questa classe di potenza VW punta su un motore diesel da 2 litri insolitamente piccolo rispetto alla cilindrata di 2,5 litri proposta per lo più dalle case concorrenti. Grazie alla sovralimentazione a doppio turbo sviluppa una potenza di 163 CV con una coppia di 400 Newtonmetri. Il TDI, noto dalla T5 ma parecchio snellito, è ora silenzioso, potente e omogeneo. Una propulsione di tutto rispetto, che non lascia affatto desiderare alcun supplemento di potenza e cilindrata.

I 190 km/h sono garantiti e, intervenendo prontamente e abilmente sull’agevolissimo cambio a sei marce, è possibile compiere lo sprint da 0 a 100 km/h in circa 11 secondi. Un ulteriore vantaggio della piccola cilindrata consiste nel consumo ridotto. Con 7,6 litri di gasolio l’Amarok è l’unico veicolo in grado di rimanere al di sotto della soglia di emissione di CO2 di 200 grammi. La versione a trazione integrale “beve” 0,2 litri in più, ma rimane pur sempre la numero uno nel suo segmento di appartenenza. Nel 2011 verrà lanciato in alternativa un TDI da 122 CV (7,5 litri) anche con cabina accorciata, che consumerà una quantità di carburante analoga a una Renault Espace 175 dCi e una Mercedes R 300 CDI. Alla luce di tutto ciò l’Amarok è in un certo qual senso accettabile, nonostante le sue dimensioni che prevedono una lunghezza di 5,25 metri, una larghezza di 1.94 metri e un’altezza di 1,84 metri.

Trazione integrale di due tipi

Trazione posteriore o integrale permanente? Le auto dotate di trazione integrale permanente, riconoscibili dal “4” di colore nero applicato sulla parte posteriore, attingono dal sistema di costruzione modulare del Gruppo, concedendosi il Torsen della Q7. In questo modo il 40% della forza prodotta dal motore viene trasmessa all’asse anteriore, mente il rimanente 60% raggiunge l’asse posteriore, consentendo così di affrontare il 95% di tutti i percorsi fuoristrada senza che il conducente debba preoccuparsi di nulla. Come optional c’è un dispositivo di bloccaggio differenziale sull’assale posteriore, il quale scatta premendo un semplice tasto. In ogni caso l’uso della modalità 4x4 è opportuno soltanto su fondo sdrucciolevole, in quanto durante le manovre contrae fortemente gli organi di trasmissione.

Spaziosa

La distanza tra gli assi (3,10 metri) regala una generosa spaziosità per accogliere i passeggeri e caricare bagagli. La cabina doppia è perfettamente in grado di alloggiare cinque persone. Grazie ai sedili di guida e del conducente regolabili in altezza e molto comodi si viaggia molto piacevolmente. Gli interruttori già noti dalle varie VW rendono molto semplici le modalità d’uso, mentre i materiali sono stati scelti in modo pragmatico, ma nel contempo anche oculato e apprezzabile. A parità di prezzo è possibile optare per un pavimento della cabina in moquette o in plastica.

In conclusione

Sono già stati raccolti circa 28.000 ordini di Amarok. Argomentazioni come basso consumo, buona guida, ottimo equipaggiamento di sicurezza, idoneità all’uso quotidiano (a parte le dimensioni) e accattivanti dettagli sicuramente piaceranno non solo a chi ama ostentare. Niente male!

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