Range Rover P38A: il lusso britannico che diventa youngtimer

Era un’epoca di grandi cambiamenti per il marchio inglese, che doveva distinguere nettamente i ruoli in gamma: la Defender restava lo strumento da lavoro duro e puro, la Discovery copriva il ruolo di SUV “per tutti”, mentre la Range Rover diventava un vero salotto su ruote.
Oggi, a distanza di oltre vent’anni, quella scelta paga. La P38A non è solo una Range Rover usata: è una youngtimer a tutti gli effetti, capace di coniugare fascino, comfort e una forte identità storica.
Il modello nel dettaglio: comfort prima di tutto
Sotto la carrozzeria imponente, la Range Rover P38A conserva soluzioni tecniche classiche come il telaio a longheroni e gli assali rigidi, ma introduce un elemento rivoluzionario per l’epoca: le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, capaci di variare l’altezza da terra e offrire una qualità di marcia sorprendentemente morbida.
I motori V8 benzina – il 4.0 e il 4.6 litri – derivano dal celebre Rover V8, un’unità dalla lunga carriera iniziata addirittura negli anni ’60. Non sono propulsori sportivi, ma regalano coppia, silenziosità e un sound inconfondibile. I consumi sono elevati, intorno ai 17 litri per 100 km, ma coerenti con la filosofia dell’auto.
Per chi cercava maggiore efficienza, Land Rover propose il diesel sei cilindri M51 di origine BMW, meno brillante ma decisamente più parco nei consumi. Una scelta razionale, anche se oggi meno ricercata dai collezionisti.
Design e interni: eleganza senza tempo
La P38A abbandona le forme più spigolose della prima Range Rover e introduce linee più morbide e imponenti. Non è aggressiva, ma autorevole. Ancora oggi trasmette un senso di prestigio autentico, lontano dall’ostentazione moderna.
All’interno domina il comfort: pelle, radica, sedili ampi e una posizione di guida alta che restituisce immediatamente la sensazione di comando. Alcuni dettagli tecnologici oggi appaiono datati, ma contribuiscono al fascino “analogico” tipico delle youngtimer di lusso.
Affidabilità e punti deboli
Come ogni Range Rover d’epoca, anche la P38A va acquistata con attenzione.
I principali aspetti da controllare:
ruggine su telaio e carrozzeria
funzionamento delle sospensioni pneumatiche
eventuali perdite dal sistema di raffreddamento
problemi al ripartitore di coppia
elettronica e memoria guasti
Un esemplare ben mantenuto fa la differenza tra un’esperienza appagante e una fonte continua di spese.
Il commento dell'esperto
"In questo percorso, la P38A occupa una posizione chiave. È la Range Rover che traghetta il marchio nell’era del lusso moderno, introducendo sospensioni pneumatiche evolute, un abitacolo di livello automobilistico superiore e una forte caratterizzazione premium, pur mantenendo una base tecnica ancora profondamente ‘Land Rover’.
Se la Classic è oggi un’icona museale e la L322 ha segnato la globalizzazione del marchio, la P38A è la scelta più equilibrata per l’appassionato contemporaneo: è una youngtimer vera, utilizzabile, riconoscibile e sempre più apprezzata dai collezionisti.
Il crescente interesse per restomod di altissimo livello, le celebrazioni ufficiali dei 50 anni e il valore assunto da esemplari legati a personaggi iconici dimostrano come il marchio Range Rover abbia ormai superato il concetto di semplice SUV. Oggi parliamo di patrimonio culturale su quattro ruote.
Chi sceglie una P38A oggi non compra solo un’auto: entra in una storia lunga mezzo secolo, in uno dei momenti più affascinanti della sua evoluzione.”
Mario Baccaglini, founder di Auto e Moto d'Epoca
Range Rover a confronto: quale scegliere oggi?
Range Rover Classic (1970–1996)
L’icona assoluta. Prima 4x4 di lusso, protagonista di spedizioni leggendarie, simbolo della nobiltà britannica. Oggi è un’auto da collezione pura, sempre più spesso oggetto di restauri integrali e restomod di lusso. Valore in forte crescita, utilizzo limitato.
Range Rover P38A (1994–2002)
La vera youngtimer. Segna il passaggio definitivo al lusso moderno mantenendo una struttura tecnica tradizionale. È la Range Rover più interessante per chi cerca fascino, comfort e valore storico con costi ancora gestibili. Ideale come ingresso nel collezionismo Range Rover.
Range Rover L322 (2001–2012)
La Range Rover della maturità globale. Più raffinata, più potente, più internazionale. Alcuni esemplari – specie V8 e versioni speciali – stanno entrando ora nel radar dei collezionisti, soprattutto se legati a personaggi celebri o a edizioni particolari.
Range Rover moderne (dal 2012 in poi)
Tecnologicamente avanzate, lussuose e prestazionali, ma ancora lontane dal pieno interesse storico. Rappresentano il presente del marchio, non ancora il suo passato collezionabile.
Quotazioni e interesse collezionistico
Il mercato è molto vario:
esemplari trascurati: anche sotto i 10.000 €
buone condizioni: 15.000 – 20.000 €
auto eccellenti e originali: fino a 30.000 €
Le versioni V8, soprattutto ben documentate, sono le più appetibili e con il miglior potenziale di rivalutazione.
In conclusione
La Range Rover P38A non è solo un grande SUV degli anni ’90: è un simbolo di un’epoca in cui il lusso iniziava a sposarsi con la versatilità. Oggi, come youngtimer, rappresenta una scelta di carattere per chi vuole distinguersi e riscoprire il fascino del vero fuoristrada di classe britannica.
Tutti gli articoli
Vedi tutto
Audi RS 5: la prima RS plug-in da 639 CV che inaugura una nuova era
Con la nuova Audi RS 5, la sigla RS entra ufficialmente nel mondo dell’ibrido plug-in ad alte prestazioni.

Tesla porta l'intelligenza artificiale a bordo delle sue auto
Tesla accelera sull’intelligenza artificiale e introduce ufficialmente Grok anche sui veicoli europei.

Jaecoo 8 SHS-P: il fuoristrada nell’era dell’ibrido evoluto
Con Jaecoo 8 SHS-P il concetto di fuoristrada entra in una nuova fase, dove robustezza strutturale ed elettrificazione lavorano insieme per ridefinire l’equilibrio tra prestazioni, efficienza e comfort.
