Rottamazione auto con fermo amministrativo: cosa cambia e cosa fare ora

La rottamazione auto con fermo amministrativo diventa finalmente possibile. Con l’entrata in vigore della legge n. 14/2026 (DDL 1431), cambia una regola che per anni ha bloccato milioni di veicoli: anche le auto sottoposte a fermo possono essere radiate dal PRA e demolite.

Una svolta, possiamo dire serenamente epocale, che riguarda numeri enormi: in Italia si stimano circa 4 milioni di veicoli con fermo amministrativo, di cui 1 milione sono vere e proprie carcasse destinate alla demolizione. Finora restavano “congelate”: inutilizzabili, ma impossibili da cancellare dai registri pubblici.

Vediamo in concreto cosa cambia, chi può fare domanda e soprattutto quali sono i passi operativi da seguire. Partiamo però da un punto importante, quello ambientale.

Perché la rottamazione auto con fermo è importante (anche per l’ambiente)

Le auto abbandonate non sono solo un problema burocratico o estetico. Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), rappresentano vere e proprie “bombe ambientali”.

Un veicolo fuori uso può rilasciare nel tempo:

  • oli minerali e carburanti residui
  • liquidi refrigeranti
  • metalli pesanti
  • acidi delle batterie

Il rischio è la contaminazione di suolo e falde acquifere, soprattutto nelle aree non asfaltate. Senza contare:

  • dispersione di rifiuti pericolosi
  • formazione di microplastiche
  • rischio di incendi con emissioni tossiche (idrocarburi policiclici aromatici, particolato fine, sostanze nocive per la salute)

A livello europeo, il fenomeno dei cosi ddetti “ missing vehicles ” (veicoli che spariscono dai canali ufficiali di demolizione) genera un impatto ambientale significativo e una perdita economica stimata in 2,9 miliardi di euro.

La possibilità di demolire anche le auto con fermo amministrativo riporta questi veicoli nei canali autorizzati, dove vengono effettuate le operazioni obbligatorie di depollution (rimozione preventiva di fluidi e componenti pericolosi).

Rottamazione auto con fermo amministrativo: cosa cambia davvero

Prima della riforma:

  • l’auto con fermo non poteva essere radiata dal PRA;
  • il proprietario non poteva demolirla;
  • restava comunque l’obbligo di pagare il bollo;
  • fino al 2024 era richiesto anche il pagamento dell’assicurazione.

Ora invece:

  • è possibile chiedere la radiazione dal PRA;
  • è possibile procedere alla rottamazione fisica del veicolo;
  • si interrompono gli obblighi legati al possesso del mezzo.

Attenzione però a due aspetti fondamentali:

  • Il debito che ha generato il fermo non viene cancellato.
  • Non si può accedere a incentivi statali per l’acquisto di un nuovo veicolo utilizzando questa rottamazione.

Cosa fare se hai un’auto con fermo amministrativo

Ecco la procedura operativa passo dopo passo.

1. Verifica la situazione del veicolo

Prima di tutto:

  • controlla la presenza del fermo amministrativo tramite una visura PRA;
  • verifica lo stato del veicolo (effettivamente fuori uso o recuperabile?).

Puoi richiedere la visura:

  • online tramite servizi ACI/PRA;
  • presso un’agenzia di pratiche auto.

2. Rivolgiti a un centro di raccolta autorizzato

La demolizione deve avvenire esclusivamente presso:

  • un demolitore autorizzato, oppure
  • un centro di raccolta convenzionato.

Il centro si occuperà di:

  • presa in carico del veicolo;
  • rilascio del certificato di rottamazione;
  • gestione della pratica di cancellazione dal PRA.

3. Presenta richiesta di radiazione

La nuova normativa consente la cancellazione dai pubblici registri anche in presenza di fermo.

La richiesta può essere presentata:

  • dal proprietario;
  • oppure da Comuni ed enti locali (in caso di veicoli abbandonati su suolo pubblico).

Documenti generalmente richiesti:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • carta di circolazione;
  • certificato di proprietà (se disponibile);
  • targa.

Il centro di demolizione spesso gestisce direttamente l’intera pratica.

4. Conserva il certificato di rottamazione

È il documento fondamentale che:

  • attesta la presa in carico del veicolo;
  • libera il proprietario da responsabilità future;
  • interrompe gli obblighi legati al possesso del mezzo.

Va conservato con attenzione.

E se l’auto è abbandonata in strada?

Con la nuova legge anche i Comuni possono intervenire più facilmente per:

  • rimuovere veicoli in stato di abbandono;
  • demolire carcasse pericolose per ambiente e sicurezza.

Se noti un’auto abbandonata:

  • segnala il caso alla Polizia Locale o all’Ufficio Ambiente del tuo Comune.

Attenzione al nuovo database delle auto difettose

Parallelamente alla novità sulla rottamazione, entra in funzione anche il database delle vetture non sottoposte a richiamo obbligatorio.

Dopo 24 mesi dall’avvio di una campagna di richiamo, le auto che non sono state portate in officina vengono inserite in un elenco consultabile tramite:

  • Portale dell’Automobilista
  • app dedicata

Chi circola con un’auto presente nell’elenco rischia una sanzione di 173 euro.

Conviene rottamare un’auto con fermo amministrativo?

Dipende dalla situazione, ma in molti casi sì, perché:

  • elimini un costo ricorrente (bollo)
  • eviti responsabilità future
  • contribuisci alla tutela ambientale
  • regolarizzi una situazione bloccata da anni

Non è invece la soluzione ideale se:

  • speri di ottenere incentivi per un nuovo acquisto;
  • pensi che la demolizione cancelli il debito (non accade).

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Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

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