Prova Citroen C5 Aircross: comfort massimo, forse anche troppo?

La profonda fase di rinnovamento della gamma Citroen si completa con il lancio della nuova ammiraglia del Marchio nato nel 1919: la C5 Aircross.

Dopo il successo della compatta C3, declinata in versione elettrica, termica e ibrida, il Double Chevron ci riprova con la nuova generazione del suo SUV familiare per eccellenza, che si ripresenta sul mercato compiendo un deciso passo in avanti sotto il profilo dello spazio, della tecnologia e delle motorizzazioni.

Il cambiamento più epocale si nasconde proprio sotto il cofano: pur rinunciando a una variante esclusivamente termica, abbandonato per sempre il Diesel, la nuova C5 Aircross saluta definitivamente il cavallo di battaglia della generazione precedente per abbracciare un'offerta interamente elettrificata. Sviluppata sull'architettura STLA-Medium del Gruppo Stellantis, la gamma spazia oggi dalle brillanti versioni 100% elettriche alle efficienti ibride ricaricabili, fino al pragmatismo del Mild Hybrid.

Proprio quest’ultima è la variante scelta per questa prova, quindi il 1.2 Hybrid da 145 CV nell'allestimento top di gamma Max, per scoprire se l'iconica vocazione al comfort di Citroen sia rimasta intatta e se il piccolo propulsore elettrificato sia all'altezza della stazza del nuovo maxi-SUV francese, cresciuto considerevolmente nelle dimensioni e, di conseguenza, anche nel peso.

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Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

Citroen C5 Aircross in 5 punti

  • Proporzioni XL e piattaforma condivisa: L'utilizzo del pianale STLA-Medium, lo stesso di Peugeot 3008, Lancia Gamma e Jeep Compass, ha permesso di aumentare la lunghezza di ben 16 centimetri rispetto al passato, raggiungendo gli attuali 4,65 metri, con un passo allungato di 6 centimetri a tutto vantaggio dello spazio interno per gli occupanti.
  • Design fluido e aerodinamico: Le linee morbide esaltano l'efficienza aerodinamica, impreziosite da dettagli come le clip colorate intercambiabili e l'inedita firma luminosa posteriore con alette "Light Wing".
  • Spazio modulare inalterato: Che si scelga la versione termica o quella elettrica, il bagagliaio non subisce tagli di cubatura, confermando un’ottima capacità di base di 565 litri che si espande fino a 1.668 litri.
  • Connettività avanzata e intelligenza artificiale: Al centro della plancia domina il nuovo schermo "Waterfall" da 13 pollici. Il sistema multimediale non solo offre Apple CarPlay e Android Auto wireless, ma integra persino l'assistente vocale potenziato da ChatGPT.
  • Prezzi e allestimenti: I prezzi per la nuova generazione partono da 34.490 euro (chiavi in mano, IVA inclusa) per l'allestimento "You" con motorizzazione 1.2 Hybrid. L'esemplare in allestimento "Max" della prova tocca quota 40.490 euro, optional esclusi.

Com’è fatta fuori

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L'estetica della nuova C5 Aircross si evolve nel segno di un'eleganza fluida, abbandonando in parte i tratti più massicci del modello uscente per abbracciare un linguaggio di design improntato all'efficienza aerodinamica. Con una lunghezza di 4,65 metri (ben 16 centimetri in più rispetto alla precedente generazione), il SUV si impone visivamente strizzando l'occhio alle famiglie e alle loro esigenze di spazio, con un occhio alle proporzioni.

Il frontale è un concentrato di novità. Debutta la nuova calandra che ingloba il logo rinnovato del marchio, accompagnata da una moderna firma luminosa a LED. Le sottili strisce luminose orizzontali convergono verso una fascia nera lucida centrale, che sulle versioni di punta (come la Max in prova) unisce i sofisticati fari Citroen LED Matrix proposti senza sovrapprezzo.

La fiancata, pulita e slanciata, svela due elementi di forte caratterizzazione: le simpatiche clip colorate intercambiabili (disponibili in nero lucido o oro) inserite sulle portiere e i massicci passaruota in grado di ospitare cerchi aerodinamici che, per la prima volta nella storia del modello, arrivano fino a 20 pollici di diametro.

Il posteriore ruba la scena, sfoggiando un elemento di puro design automobilistico: i gruppi ottici con design "Light Wing". Si tratta di vere e proprie alette sporgenti, ispirate alla concept car ammirata al Salone di Parigi 2024, che oltre a galleggiare visivamente ai lati del portellone verticale, fungono da canalizzatori aerodinamici. Dietro il grande portellone, rigorosamente ad azionamento elettrico sull'allestimento Max, si cela un bagagliaio da vero traslocatore: 565 litri di volume utile che restano tali a prescindere dal tipo di propulsione scelta e che si estendono oltre i 1.950 litri abbattendo gli schienali della seconda fila.

Com’è dentro

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L'approccio Citroen allo spazio interno ruota attorno al concetto di architettura "C-Zen Lounge", e a bordo della nuova C5 Aircross la sensazione di accomodarsi nel salotto di casa è immediata. La plancia vanta rivestimenti morbidi e tessuti che ricordano l'arredamento di interni, creando un ambiente caldo esaltato dall'Ambient Lighting personalizzabile in 8 diverse tonalità cromatiche.

Il cuore digitale dell'abitacolo si sviluppa su due elementi. Il guidatore ha di fronte un quadro strumenti digitale da 10 pollici, supportato da un ampio Head-Up Display a colori proiettato sul parabrezza, di serie su questo allestimento in prova. L'infotainment è invece affidato allo schermo "Waterfall" da 13 pollici, disposto in verticale a formare una sorta di T rovesciata con la plancia. L'interfaccia, sebbene fluida e personalizzabile con numerosi widget, costringe a gestire la climatizzazione quasi esclusivamente tramite il touch, lasciando ai tasti fisici solo le scorciatoie di emergenza come lo sbrinatore o il ricircolo dell'aria.

Pur presentando questo difetto, il sistema multimediale brilla per l'integrazione di serie del Mirror Screen Wireless per gli smartphone, e per il debutto l'intelligenza artificiale a bordo. Pronunciando "Hello Citroën", l'assistente vocale si interfaccia direttamente con ChatGPT, fornendo risposte complesse e intrattenendo i passeggeri. Il tunnel centrale offre un'ampia piastra di ricarica wireless, un piccolo pozzetto per gli oggetti e le porte USB (il cui posizionamento risulta purtroppo un po' angusto da raggiungere essendo riposte sotto alla console).

Il vero fiore all'occhiello resta però l'abitabilità. Grazie all'impressionante passo di 2,78 metri, lo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori è ai vertici della categoria. Anteriormente, i celebri sedili Advanced Comfort dell'allestimento Max viziano guidatore e passeggero con regolazioni elettriche (a 8 vie per il conducente), riscaldamento, ventilazione e funzione massaggio. Sparsi per l'abitacolo, oltre 40 litri di vani portaoggetti confermano la vocazione da vera family car.

Alla guida della Citroen C5 Aircross: sospensioni che fanno la differenza sul comfort, ma il 1.2 fatica in salita

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Mettersi al volante di una Citroen crea sempre aspettative ben precise, e la C5 Aircross non le disattende: il comfort domina incontrastato l'esperienza di guida. A renderlo possibile è l'utilizzo delle rinomate sospensioni Advanced Comfort con smorzatori idraulici progressivi, presenti di serie su tutti gli allestimenti. La loro architettura, priva di controllo elettronico, si avvale di finecorsa idraulici in grado di attutire dolcemente sia le massime estensioni che le compressioni più violente. Il risultato è l'ormai leggendario "effetto tappeto volante": l'auto filtra buche e dissuasori con una morbidezza esemplare. L'inevitabile contropartita tecnica è una taratura molto cedevole che, nelle frenate brusche o nei cambi di direzione repentini, genera un beccheggio e un rollio piuttosto marcati.

Il powertrain ibrido leggero della prova abbina il rinnovato motore __1.2 turbobenzina da 136 CV (che ha abbandonato la cinghia a bagno d'olio in favore di una più robusta catena di distribuzione) a un piccolo motore elettrico da 12 CV alimentato a 48V, integrato all'interno del cambio automatico a doppia frizione eDCS a 6 marce. La potenza massima cumulativa si attesta a 145 CV, erogati fluidamente e senza strappi specie nei contesti urbani. A basse andature, il sistema permette di veleggiare a motore spento e percorrere piccole distanze in puro elettrico, agevolando lo scorrimento nel traffico cittadino. Lo sterzo estremamente morbido e demoltiplicato asseconda l'indole cittadina della vettura, non stancando mai in manovra.

Le criticità di questo propulsore emergono quando si abbandonano le tangenziali per affrontare percorsi collinari o viaggi a pieno carico. Dover spostare un corpo vettura che a vuoto pesa 1.554 kg (e quasi due tonnellate se caricato per le ferie) impone un notevole sforzo al tre cilindri. In fase di accelerazione prolungata o di sorpasso in salita, il motore arranca, le prestazioni (0-100 km/h in 10,2 secondi) si rivelano modeste e la rumorosità meccanica penetra in modo avvertibile in abitacolo, spezzando la magia del comfort. L’alternativa, elettrica da 210 e 230 CV e ibrida plug-in da 225 CV, risolve questa criticità.

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Federico Ferrero

Federico Ferrero è un giornalista, fondatore di un’importante testata automotive italiana e collaboratore di AutoScout24 dal 2018. Da oltre 15 anni coordina un team di esperti di auto e si occupa in prima persona di test drive approfonditi, analisi di prodotto e della copertura dei principali eventi di settore. Federico è anche un affermato content creator in ambito automotive sui principali social mondiali, con video incentrati su recensioni, car design e innovazione, condividendo i retroscena dei test drive, delle presentazioni stampa e dei progetti editoriali. In tutti i suoi ruoli, l'obiettivo rimane costante: raccontare l'auto con competenza, chiarezza e uno stile narrativo accessibile, unendo la conoscenza tecnica a un moderno approccio digitale.

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