Recensione DR PK8: il pick-up di origini cinesi punta al sodo e al Diesel

La DR PK8 rappresenta un tassello strategico nella maturazione del Marchio molisano.

Dopo il consolidamento della gamma SUV, con vari prodotti di successo tra cui la 3, completamente aggiornata nel 2025 così come la 5, ora disponibile anche con un motore Full Hybrid a un prezzo davvero concorrenziale. La DR PK8 è un prodotto completamente diverso: non solo è il primo pick-up della Casa di Macchia d'Isernia, bensì le ha permesso di entrare in un segmento molto specifico offrendo una robustezza senza precedenti. Per dimensioni e capacità si posiziona al vertice del listino, affiancandosi alla più compatta Evo Cross4 presentata precedentemente e che deriva dallo stesso veicolo, la cinese JAC Shuailing T8 che in Italia viene per l’appunto ribrandizzata dal Marchio fondato da Massimo Di Risio.

La sua storia, infatti, nasce dalla collaborazione con il colosso cinese JAC, ed è capace di offrire sia la solidità di un mezzo da lavoro sia il comfort di un veicolo passeggeri. Dopo il lancio avvenuto nel 2023, la PK8 viene proposta in Europa con l'obiettivo di sfidare i nomi storici del settore, tra cui il Ford Ranger e l’Isuzu D-Max, grazie a un rapporto prezzo-dotazioni molto aggressivo. La gamma punta con decisione sul motore Diesel, coadiuvato dalla sovralimentazione per regalare maggiori prestazioni e consumi comunque contenuti rispetto a un equivalente motorizzazione benzina.

L’idea alla base della PK8 è semplice: offrire un veicolo imponente (è lungo 5,32 metri), con una struttura a telaio rigido e balestre posteriori per la massima portata, con uno stile in grado di comunicare potenza grazie alla prominente calandra cromata e impreziosita dal logo DR ben in vista.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La DR PK8 in 5 punti

  • Motorizzazioni – Unica proposta è il 2.0 Turbo Diesel da 136 CV e 320 Nm di coppia, abbinata a un cambio manuale a 6 marce e trazione 4x4 inseribile.
  • Design – Look muscoloso con una calandra anteriore enorme, pedane laterali, roll-bar di serie nel cassone e cerchi in lega da 18 pollici.
  • Interni – Abitacolo a doppia cabina con 5 posti, infotainment verticale da 10,4 pollici, rivestimenti in materiali pregiati e tettuccio apribile elettrico.
  • Tecnologia – Telecamera HD con vista a 360°, sistema Keyless per apertura e avviamento, climatizzatore automatico con filtro interno.
  • Prezzi – Unico allestimento "full optional" a 32.900 euro, con la sola scelta della tinta esterna tra sette varianti disponibili.

Com’è fuori

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All’esterno, la PK8 sfoggia un design che mescola funzionalità lavorativa e stile moderno, incarnando il nuovo corso DR che punta su volumi imponenti. Le proporzioni sono massicce: la PK8 è lunga 5,32 metri per 1,83 metri di larghezza, misure che ne chiariscono subito la natura di mezzo nato per il carico. Il frontale è dominato da una calandra esagonale nera con cornici cromate, affiancata da gruppi ottici con luci diurne a LED che ne slanciano la linea nonostante il cofano alto e piatto. Le linee di fiancata sono razionali, con un passo generoso di 3,09 metri che assicura stabilità ma anche capacità di carico nel cassone e 5 posti comodi in abitacolo, mentre il posteriore è caratterizzato dal cassone rivestito e dalle luci verticali che facilitano le operazioni di carico.

La scelta dei cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici 265/60 e la presenza di dettagli come le maniglie cromate e il roll-bar nero sopra il cassone contribuiscono a rifinire l'estetica. La palette colori, ricca di 7 diverse tinte tutte metallizzate, contribuisce ad arricchirne l’estetica grazie a tonalità più impattanti come il blu o il rosso. Vediamo le dimensioni della DR PK8. I dati mostrano inequivocabilmente una mole che è la base per ogni pick-up che ri rispetti:

  • Lunghezza: 5,32 metri
  • Larghezza: 1,83 metri
  • Altezza: 1,82 metri
  • Passo: 3,09 metri
  • Capacità cassone: 152 x 152 x 47 centimetri

Com’è dentro

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Gli interni della PK8 rappresentano il giusto equilibrio tra la robustezza richiesta a un pick-up e le dotazioni tecnologiche moderne che rendono confortevole ogni viaggio. L’elemento più caratteristico è lo schermo touch verticale da 10,4 pollici, che ricorda i sistemi delle ammiraglie e permette di gestire l'infotainment con estrema facilità. Al centro della plancia, questo display integra la connettività per Apple CarPlay e Android Auto, mentre dietro al volante spicca un digital cockpit più piccolo (6 pollici) per monitorare i parametri del viaggio.

I materiali scelti per gli interni sono stati studiati, pur nell’ottica del contenimento dei costi, per comfort durante i lunghi viaggi: ne sono un esempio i sedili ergonomici e il rivestimento della plancia lineare. L’allestimento unico offre sedili anteriori riscaldabili, climatizzatore bizona e il tettuccio apribile elettricamente. Lo spazio a bordo è adeguato per ospitare cinque adulti, con una zona posteriore che non sacrifica l'abitabilità nonostante la presenza del cassone esterno. A essere sacrificata è la visibilità posteriore in presenza dei passeggeri, ma anche in questo senso DR offre di serie la telecamera a 360°. Presenti anche l’avviamento Keyless e i sensori di parcheggio posteriori, sempre utili per un mezzo che supera abbondantemente i 5 metri di lunghezza.

Come si guida la PK8: instancabile con il Diesel, si fa apprezzare per le marce ridotte

Con il volante tra le mani e una posizione di guida dominante, la PK8 conferma che la dinamica di guida è focalizzata sulla trazione e sulla versatilità su ogni terreno. Pur essendo pensata per il lavoro, si dimostra maneggevole grazie a uno sterzo idraulico che rende il volante abbastanza preciso, senza arrivare al paragone con un’auto vera e propria. Nonostante la lunghezza, il raggio di sterzata contenuto permette manovre meno complesse del previsto. In tema di trazione, il sistema permette di passare dalla modalità 2WD a quella 4WD inseribile, fondamentale per affrontare terreni ostili. Essendo un sistema on-demand, però, l’impatto sui consumi non è grave come avverrebbe con un 4WD permanente.

La motorizzazione offre un'unica opportunità: il 2.0 turbo Diesel da 136 CV, parco nei consumi per la categoria e abbinato a un cambio manuale a 6 marce che garantisce il pieno controllo della coppia da 320 Nm. Questa configurazione permette di affrontare pendenze fino al 30% e assicura una capacità di traino di 2.000 kg, ideale per chi deve trasportare rimorchi pesanti o attrezzature professionali.

Il motore Diesel rimane il punto fermo per l'efficienza lavorativa, promettendo un consumo medio di circa 11 l/100 km; in questo contesto, la trazione integrale inseribile elettronicamente si pone come la soluzione ideale per chi alterna l'asfalto a percorsi off-road impegnativi. Il costo d'acquisto competitivo compensa ampiamente l'assenza di versioni elettrificate. Infine, le prestazioni sono calibrate sull'uso concreto: la velocità massima è limitata a 150 km/h, privilegiando la forza motrice rispetto alla velocità pura. In fuoristrada, gli ottimi angoli di attacco (31°) e uscita (24°) consentono di superare ostacoli importanti senza danneggiare la carrozzeria o il roll-bar posteriore.

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Gli ADAS e la sicurezza

L'unico allestimento ha puntato sulla completezza delle dotazioni tecnologiche, pur mantenendo una configurazione di sicurezza piuttosto tradizionale. DR offre di serie un pacchetto di sistemi di assistenza focalizzati sulla dinamica del veicolo e sulla stabilità in ogni condizione di carico. Tra i principali dispositivi si trovano:

  • Controllo elettronico della stabilità e della trazione
  • Assistenza alla partenza in salita
  • Sistema di controllo delle dinamiche del veicolo
  • Monitoraggio della pressione degli pneumatici
  • Cruise Control con limitatore di velocità

Sono di serie anche i sensori di parcheggio e la telecamera panoramica a 360°, che visualizza sul grande schermo centrale tutto ciò che accade intorno al pickup. Non sono presenti ADAS di livello superiore come il mantenimento attivo della corsia o la frenata automatica avanzata.

In sintesi, la PK8 offre una protezione attiva focalizzata sulla gestione del peso e della trazione integrale, capace di supportare il conducente nelle situazioni di scarsa aderenza e garantire viaggi stabili anche a pieno carico, pur mantenendo una filosofia costruttiva che privilegia la semplicità meccanica tipica dei veicoli commerciali.

Perché scegliere la PK8 e perché no

La DR PK8 si propone come un’alternativa imbattibile per chi cerca un pickup robusto senza svuotare il portafoglio. Tra i motivi per sceglierlo vi sono il rapporto prezzo/dotazioni unico, la presenza della trazione 4x4 con ridotte di serie e una tecnologia di bordo che molti concorrenti offrono solo a pagamento. La garanzia di 5 anni offerta dalla casa rappresenta un valore aggiunto non indifferente per chi utilizza il mezzo per lavoro.

D’altro canto, la PK8 è un veicolo particolare, adatto a un uso ben preciso, e quindi presenta dei limiti. La gamma non offre motorizzazioni alternative rispetto al Diesel e anche la rumorosità del propulsore alimentato a gasolio non è certo comparabile con sistemi ibridi più complessi, e cari, disponibili sulla concorrenza (tra cui, per l’appunto, il nuovo Ford Ranger PHEV da 283 CV). Anche la sicurezza passiva è un aspetto critico, con la presenza dei soli due airbag frontali e l'assenza di sistemi elettronici di assistenza alla guida di ultima generazione.

In sintesi, la PK8 è un pick-up ideale per chi riconosce nella sostanza e nel prezzo contenuto un valore prioritario specie per un uso lavorativo. Pensata con una logica di massima utilità, la PK8 non insegue affatto il lusso dei brand premium, offrendo tanta razionalità e una dotazione full-optional che non è assolutamente un valore da sottovalutare.

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.