Recensione EMC Wave 3: il crossover ora si chiama EMC 6 ed è anche GPL

La EMC 6, il nome si è aggiornato nel 2024, rappresenta un tassello strategico nella maturazione del Marchio bresciano importatore di modelli cinesi.

Dopo il consolidamento della propria rete di importazione grazie all’acquisizione del gruppo Intergea, è arrivato il lancio di un brand proprietario con una gamma oggi uniformata ai numeri scritti in lettere. La EMC 6 è un prodotto fondamentale: non solo è stato il primo SUV lanciato dalla Eurasia Motor Company con il precedente nome di Wave 3, bensì le ha permesso di entrare in un segmento molto combattuto (i C-SUV) offrendo un rapporto tra dotazioni e prezzo davvero concorrenziale. Per dimensioni e capacità si posiziona nel cuore dell'offerta della Casa, derivando direttamente da un veicolo nato in Asia: la cinese Kaiyi Showjet Pro, che in Italia viene per l’appunto ribrandizzata dal Marchio fondato a Palazzolo sull’Oglio (BS) nel 2005.

La sua storia, infatti, nasce dalla collaborazione con il colosso cinese Chery (proprietario del brand Kaiyi), ed è capace di offrire sia la versatilità di un mezzo per la famiglia sia il comfort di un veicolo full optional venduto a un prezzo concorrenziale. Dopo il lancio avvenuto a metà del 2022, la EMC 6 viene proposta in Italia con l'obiettivo di sfidare i nomi più agguerriti del settore "value-for-money", tra cui la Dacia Duster e i modelli DR, grazie a un approccio "tutto di serie" molto aggressivo. La gamma punta con decisione sul motore Bi-Fuel, coadiuvato dall'impianto a GPL installato in Italia (da BRC Gas Equipment) per regalare un'ottima autonomia e costi di gestione estremamente contenuti rispetto a un'equivalente motorizzazione puramente a benzina che, con il cambio automatico, raggiunge i 147 CV di potenza.

L’idea alla base della EMC 6 è semplice: offrire un veicolo spazioso (è lungo 4,44 metri), ben equipaggiato senza accessori (si paga solo il colore), con uno stile in grado di comunicare dinamismo grazie all'ampia calandra anteriore impreziosita dal logo EMC ben in vista.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La EMC Wave 3 in 5 punti

  • Motorizzazioni – Doppia proposta basata sul 1.5 a doppia alimentazione Benzina/GPL garantita dall’esperienza di BRC Gas Equipment: una versione aspirata da 113 CV (con cambio manuale) e una versione Turbo da 147 CV (con cambio automatico CVT).
  • Design – Look moderno e filante, con una griglia anteriore molto ampia, fari a LED dal taglio affilato, tetto panoramico e cerchi in lega da 18 pollici.
  • Interni – Abitacolo spazioso a 5 posti, doppio display tecnologico, rivestimenti in ecopelle e finiture curate che strizzano l'occhio a segmenti superiori. Presente il tetto panoramico di serie.
  • Tecnologia – Telecamera con vista a 360°, sistema Keyless per apertura e avviamento, ricarica wireless per smartphone.
  • Prezzi – Unico allestimento "full optional" con prezzi di attacco estremamente competitivi (poco sopra i 20.000 euro per la versione aspirata, 2.000 euro per l’aggiunta del GPL), con la scelta limitata al colore della carrozzeria, alla motorizzazione e al Premium Pack che porta in dote accessori come i fari Full LED e la regolazione elettrica dei sedili.

Com’è fuori

All’esterno, la EMC 6 sfoggia un design che mescola razionalità familiare e stile contemporaneo, incarnando il corso estetico asiatico che punta su linee muscolose ma equilibrate. Le proporzioni sono compatte ma ideali per un SUV/Crossover di segmento medio: la EMC 6 è lunga 4,44 metri per 1,83 metri di larghezza, misure che ne chiariscono subito la natura di SUV nato per l'uso a 360 gradi. Il frontale è dominato da una calandra a nido d'ape molto estesa, affiancata da gruppi ottici con luci diurne a LED che ne slanciano la linea del muso. Con il Premium Pack, si possono richiedere anche i fari Full LED. Le linee di fiancata sono dinamiche, con un passo di 2,63 metri che assicura buono spazio a bordo e abitabilità per 5 persone, mentre il posteriore è caratterizzato da fari uniti in un'unica fascia luminosa orizzontale che facilita la riconoscibilità notturna del veicolo.

La scelta dei cerchi in lega è obbligata verso i 18 pollici a prescindere dalla motorizzazione, capaci di donare la giusta dinamicità alla linea laterale. Solo il colore metallizzato (350 euro, unico extra) comporta una scelta tra le tinte Bianco Perlato, Argento, Grigio Quarzo, Nero, Rosso Rubino e Blu.

Vediamo le dimensioni della EMC 6. I dati mostrano inequivocabilmente una stazza ideale per il segmento C dei SUV:

  • Lunghezza: 4,44 metri
  • Larghezza: 1,83 metri
  • Altezza: 1,66 metri
  • Passo: 2,63 metri
  • Bagagliaio: 360 litri

Com’è dentro

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Gli interni della EMC 6 rappresentano il giusto equilibrio tra la praticità richiesta a un SUV da tutti i giorni e le dotazioni tecnologiche moderne che rendono confortevole ogni viaggio. L’elemento più caratteristico è lo schermo touch centrale da 10,25 pollici, che domina la plancia e permette di gestire l'infotainment con estrema facilità. Al centro dell'abitacolo, questo display integra la connettività per gli smartphone, mentre dietro al volante spicca un digital cockpit da 7 pollici per monitorare i parametri del viaggio e i livelli di benzina e GPL, se presente l’impianto.

I materiali scelti per gli interni sono stati studiati, pur nell’ottica del contenimento dei costi, per restituire una sensazione premium: ne sono un esempio i sedili in ecopelle profilati e il rivestimento morbido di alcune sezioni della plancia. L’allestimento unico offre sedili anteriori regolabili elettricamente (lato guida), climatizzatore automatico e il già citato tettuccio apribile elettricamente. Lo spazio a bordo è adeguato per ospitare comodamente cinque adulti, con una zona posteriore che garantisce buon margine per le gambe. A supportare la visibilità, EMC offre nel Premium Pack (290 euro) la praticità della telecamera a 360° con sensori di parcheggio, un extra non di poco conto visto che sulle concorrenti spesso non viene inclusa di serie. Presenti anche l’avviamento Keyless e la piastra di ricarica wireless, sempre utili per un mezzo di impostazione moderna.

Come si guida la EMC Wave 3: più brillante con il cambio automatico, i costi di gestione si abbattono con il GPL

Con il volante tra le mani e una posizione di guida rialzata, la EMC Wave 3 ora EMC 6 conferma che la dinamica di guida è focalizzata totalmente sul comfort e sulla disinvoltura nel traffico di tutti i giorni. Pur non avendo alcuna velleità sportiva, si dimostra maneggevole grazie a uno sterzo morbido che rende la guida in città decisamente poco affaticante. Le proporzioni compatte e il raggio di sterzata contenuto permettono manovre agili anche nei parcheggi più stretti. In tema di trazione, l'auto è rigorosamente a trazione anteriore (2WD), scelta tecnica corretta per un SUV urbano che non ha bisogno di appesantirsi con complessi sistemi 4x4.

La motorizzazione offre una doppia opportunità: il 1.5 benzina, sia in versione aspirata (113 CV) sia sovralimentata (147 CV), sempre abbinato a un impianto a gas firmato BRC. Il cambio varia da un manuale a 5 marce per l'aspirato, a un comodo automatico a variazione continua (CVT) per il 1.5 turbo, che garantisce fluidità di marcia in ogni condizione di traffico. Questa configurazione permette di affrontare serenamente le pendenze e i viaggi autostradali, con la variante da 147 CV ideale per chi si muove spesso a pieno carico.

L'alimentazione Bi-Fuel installata da BRS Gas Equipment rimane il punto fermo per l'efficienza economica del veicolo, promettendo un netto abbattimento delle spese al distributore; in questo contesto, l'impianto a GPL montato e collaudato in Italia si pone come la soluzione ideale per chi macina chilometri rinunciando ai costi dei sistemi full-hybrid. Il costo d'acquisto competitivo compensa ampiamente l'assenza di versioni elettrificate.

Infine, le prestazioni sono calibrate sull'uso concreto: le sospensioni (indipendenti McPherson all’anteriore, ponte torcente al posteriore) assorbono bene pavé e buche cittadine, consentendo di superare le insidie dell'asfalto corrugato delle città senza trasmettere eccessivamente i fastidiosi contraccolpi all'interno dell'abitacolo che talvolta contraddistinguono auto proposte a questi prezzi, non per forza di provenienza asiatica.

Gli ADAS e la sicurezza

L'unico allestimento ha puntato sulla completezza delle dotazioni multimediali e di comfort, pur mantenendo una configurazione di sicurezza "tradizionale" senza sensori di ultimissima generazione come ad esempio il Cruise Control adattivo con mantenimento della corsia che si trova su auto più costose di pari segmento o di segmenti superiori. EMC offre di serie un pacchetto di sistemi di assistenza focalizzati sulla dinamica del veicolo e sulla stabilità di base.

Tra i principali dispositivi si trovano:

  • ABS
  • Controllo della velocità in discesa (Hill Descent Control)
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Auto Hold
  • Freni a disco su tutte le ruote
  • Controllo elettronico della stabilità (ESP) e della trazione
  • Assistenza alla partenza in salita (Hill Holder)
  • Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS)
  • Cruise Control passivo

Sono di serie anche i sensori di parcheggio posteriori, mentre la telecamera panoramica a 360° è inclusa nel Premium Pack, che visualizza sullo schermo centrale tutto ciò che accade intorno al SUV aiutando a prevenire i piccoli urti. Non sono presenti ADAS di Livello 2 come il mantenimento attivo della corsia o la frenata automatica di emergenza avanzata.

In sintesi, la EMC 6 offre una protezione attiva essenziale ma solida, capace di supportare il conducente nella dinamica di guida quotidiana, pur mantenendo una filosofia costruttiva che privilegia la semplicità elettronica per mantenere un listino estremamente basso per la categoria. Per meno di 300 euro il pacchetto di sistemi è completo, pur rinunciando alle tecnologie più evolute già presenti sul mercato.

Perché scegliere la EMC Wave 3 e perché no

La EMC 6 si propone come un’alternativa imbattibile per chi cerca un SUV spazioso senza prosciugare il portafoglio. Tra i motivi per sceglierlo vi sono il rapporto prezzo/dotazioni unico, la scelta dell'impianto a GPL che dimezza i costi del carburante e una tecnologia di bordo (display grandi, telecamere, tetto apribile) che molti concorrenti europei offrono solo a caro prezzo in costosi pacchetti opzionali.

D’altro canto, la EMC 6 è un veicolo pensato per la concretezza, e quindi presenta dei limiti. Il crossover di origine cinese non offre motorizzazioni Diesel o ibride moderne, e l'assenza di sistemi ADAS di Livello 2 potrebbe far storcere il naso a chi è abituato agli standard tecnologici più recenti in tema di sicurezza proattiva. Inoltre, il motore aspirato abbinato al cambio manuale a 5 marce potrebbe risultare un po' "pigro" se si viaggia spesso in salita, rendendo preferibile la versione turbo che costa, e consuma, di più.

In sintesi, la EMC 6 è un SUV ideale per chi riconosce nella sostanza, nello spazio e nel prezzo contenuto un valore prioritario. Pensata con una logica di massima razionalità, non insegue affatto il lusso dei brand premium, ma offre tanta concretezza e un allestimento "tutto compreso", o quasi, che non è assolutamente un valore da sottovalutare.

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.