Recensione Ineos Grenadier: ritorno alle origini per l’icona del fuoristrada

Nata nel 2022 dalla visione del marchio britannico Ineos Automotive, specializzato nella chimica e fondata dal “paperone” britannico Jim Ratcliffe, la Ineos Grenadier è stata concepita con un obiettivo preciso.

Riportare sul mercato un'autentica fuoristrada "dura e pura", progettata senza scendere a compromessi con le mode dei SUV urbani e, soprattutto, senza cedere alle mode se così si possono chiamare dell’elettrificazione. Ispirata nell'impostazione e nello stile ai veicoli 4x4 classici e da lavoro, la Grenadier unisce una struttura meccanica ultra-robusta a motorizzazioni moderne e collaudate di origine BMW.

La vettura nasce su un telaio a longheroni e traverse con ponti rigidi ed è pensata per affrontare i percorsi più ostici dell’intero pianeta. La gamma si articola su due propulsori 3.0 litri a sei cilindri in linea (a benzina o turbodiesel), abbinati di serie alla trazione integrale permanente, al cambio automatico ZF a 8 rapporti e al riduttore meccanico. I prezzi partono da circa 80.000 euro, con un listino d'attacco equivalente sia per le motorizzazioni a benzina sia per quelle Diesel.

Dici Ineos Grenadier e pensi a un veicolo, unico nel suo genere, in grado di condensare sia uno strumento da lavoro sia d’avventura. La plancia, piena di pulsanti, in stile pienamente aeronautico, è essa stessa un’avventura ma, soprattutto, la Grenadier è un veicolo che non ha paura di niente, facile da riparare, in cui ogni dettaglio stilistico ed ergonomico risponde a precise esigenze di praticità ed efficacia fuori dall'asfalto. Già, l’asfalto, la sua croce.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Ineos Grenadier in 5 punti

  • Motorizzazioni – Propulsori 3.0 a sei cilindri in linea di origine BMW: variante a benzina da 286 CV (450 Nm di coppia) e turbodiesel da 249 CV. Entrambi sono abbinati a un cambio automatico ZF a 8 marce con riduttore.
  • Design – Telaio separato a longheroni e traverse, assali rigidi anteriori e posteriori (prodotti dall'italiana Carraro), molleggio a molle elicoidali (con escursione ruote di 58,5 cm) e sterzo a circolazione di sfere.
  • Interni – Abitacolo resistente all'acqua e alla polvere, fori di drenaggio nel pavimento, pulsantiera d'ispirazione aeronautica sul soffitto e comandi sovradimensionati pensati per l'uso con i guanti.
  • Tecnologia per l’off-road – Trazione integrale permanente con bloccaggio meccanico manuale del differenziale centrale, anteriore e posteriore. Di serie sull'allestimento Trialmaster lo snorkel per l'aspirazione rialzata dell'aria.
  • Prezzi – Listino di partenza fissato a circa 80.000 euro, senza differenze di prezzo base tra la motorizzazione a benzina e quella Diesel. Anche scegliendo il massimo della gamma, non si va oltre quota 90.000 euro.

Com’è fuori

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Fin troppo chiaro, quasi scontato, il richiamo alla vecchia Defender, vera musa ispiratrice della Ineos Grenadier. D’altronde il fondatore di Ineos, da buon britannico esperto e appassionato di auto, non poteva che scegliere l’icona inglese per creare la sua creatura. All’esterno, infatti, la Ineos Grenadier sfoggia un design fortemente funzionale che richiama le linee squadrate e verticali dei fuoristrada tradizionali con il riferimento di cui sopra. Il frontale presenta un imponente griglia con fari tondi incassati, un cofano sagomato a trapezio e robusti paraurti protettivi. La fiancata è caratterizzata da linee tese e integra pratici binari multiuso (nelle porte e sui parafanghi posteriori) pensati per agganciare accessori, ganci o tavolini da campo.

Vediamo le dimensioni della Ineos Grenadier, di cui esistono due versioni. La versione base, più compatta, e la Quartermaster, dotata di cassone e quindi classificabile come pick-up:

  • Lunghezza: 4,90 metri (Quartermaster: 5,44 metri)
  • Larghezza: 1,93 metri (Quartermaster: 1,95 metri)
  • Altezza: 2,04 metri (Quartermaster: 2,02 metri)
  • Passo: 2,92 metri
  • Capacità bagagliaio: 1.152/2.035 litri (Quartermaster, misure cassone 1,56 x 1,62 metri)

Com’è dentro

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L'abitacolo della Grenadier è un inno alla praticità e all'ergonomia industriale. La posizione di guida è molto elevata e domina la strada attraverso un parabrezza quasi verticale. La plancia, dalle forme squadrate, ospita al centro grandi tasti e manopole ben distanziati, progettati per essere azionati agevolmente anche indossando guanti da lavoro o da neve. Un tratto distintivo è la console comandi posizionata sul soffitto, da cui si attivano i bloccaggi dei tre differenziali e le prese elettriche ausiliarie esterne.

Sul piano digitale, dietro al volante non è presente il classico quadro strumenti, sostituito da un piccolo pannello per le sole spie di servizio. Tutte le informazioni di marcia (compresi tachimetro e contagiri) sono raggruppate nella sezione sinistra del display centrale da 12,3 pollici, da cui si gestisce anche l'infotainment con connettività per smartphone che non può mancare nonostante tutto sulla Ineos faccia pensare al passato analogico.

I materiali dell'abitacolo sono progettati per resistere ai maltrattamenti più estremi: i componenti elettrici ed elettronici sono protetti da acqua e polvere, mentre sul pavimento (privo di moquette di serie, che si può avere a pagamento) sono presenti pratici fori di drenaggio per lavare gli interni direttamente con la canna dell'acqua. I rivestimenti dei sedili Recaro sono impermeabili e antimacchia. Il vano bagagli offre una superficie di carico completamente piana, un piano lavabile e binari metallici con anelli di ancoraggio orientabili. Di chiara impostazione BMW la leva del cambio automatico ZF, alla sua destra (con la posizione di guida a sinistra) la leva per le ridotte.

Come si guida la Grenadier: in fuoristrada te la cuci addosso, su strada lo sterzo mostra i suoi limiti

Sotto il cofano della versione a benzina batte il propulsore BMW 3.0 a sei cilindri in linea turbo da 286 CV e 450 Nm di coppia. L'unità offre un'erogazione fluida e una spinta corposa fin dai bassi regimi, ben assecondata dal cambio automatico ZF a 8 marce. Nonostante la massa imponente di circa 2.740 kg, lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 8,6 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 160 km/h per ragioni di sicurezza legate all'assetto e agli pneumatici tassellati. Identica la velocità massima anche per l’unità Diesel, che conta su una potenza di 249 CV e sulla medesima cilindrata. I consumi diminuiscono ma non si grida al miracolo: si può arrivare a 9 km/l contro i 7, scarsi, del benzina. Bene il serbatoio, da 90 litri.

Su strada asfaltata, l'impostazione meccanica richiede di adattarsi a una guida rilassata: le sospensioni a ponte rigido garantiscono grande solidità ma generano inevitabili oscillazioni sullo sconnesso, mentre lo sterzo a circolazione di sfere è volutamente demoltiplicato e poco diretto per evitare violenti contraccolpi alle mani durante la guida su rocce e buche. In fuoristrada, la Grenadier rivela la sua vera natura: la trazione integrale permanente è supportata dalle marce ridotte (con rapporto di riduzione 2,5:1) e dalla possibilità di bloccare meccanicamente e singolarmente il differenziale centrale, quello posteriore e quello anteriore.

L'escursione delle ruote di 58,5 cm consente di mantenere il contatto con il terreno anche nei passaggi più sconnessi e sui twist più pronunciati, rendendola un mezzo quasi inarrestabile. Notevole anche la capacità di traino, che raggiunge la soglia massima di 3.500 kg.

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Gli ADAS e la sicurezza

La Ineos Grenadier adotta una dotazione di sicurezza e di ausilio alla guida ridotta all'essenziale, privilegiando la semplicità meccanica e l'affidabilità nei contesti remoti rispetto ai sistemi elettronici complessi. Tra le dotazioni presenti figurano:

  • Controllo elettronico di stabilità e trazione (ESP): tarato specificamente per non tagliare la potenza in modo invasivo nella guida su fondi a bassa aderenza.
  • Sensori di parcheggio e telecamera posteriore: indispensabili per gestire le manovre di un veicolo squadrato lungo 4,90 metri.
  • Avvisatore acustico "pedoni e ciclisti": un secondo pulsante del clacson sul volante a volume ridotto, pensato per segnalare la propria presenza a ciclisti ed escursionisti senza spaventarli.

Mancano volutamente i sistemi di guida semiautonoma di livello 2, come il cruise control adattativo o il mantenimento attivo della corsia, per mantenere il veicolo essenziale e privo di sensori delicati esposti a urti nei passaggi off-road. Una semplificazione voluta ma un confort in meno quando si viaggia in autostrada.

Perché scegliere la Grenadier e perché no

La Ineos Grenadier è la scelta perfetta per i puristi del 4x4, per chi compie grandi viaggi avventurosi o per chi necessita di un veicolo da lavoro instancabile. I suoi punti di forza sono l'efficacia fuoristradistica assoluta, l'affidabilità dei motori 6 cilindri BMW, gli interni lavabili e un vano bagagli immenso, nonchè la possibilità di utilizzarlo come veicolo da lavoro duro e puro nella versione pick-up.

I compromessi riguardano la guida su strada: il peso elevato (oltre 2,7 tonnellate) porta ad avere consumi di carburante importanti (circa 7 km/l medi, non troppo diversi scegliendola Diesel), lo sterzo è impreciso e poco diretto nell'impiego autostradale o urbano e l'altezza di poco superiore ai 2 metri richiede attenzione nei garage sotterranei e nei parcheggi multipiano. In sintesi, la Grenadier è un'auto d'altri tempi costruita con standard moderni: un veicolo specialistico e affascinante, pronto ad affrontare senza esitazioni le spedizioni più estreme.

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.