Recensione Leapmotor C10: poca precisione e tanto comfort a prezzo di saldo

Se oggi Leapmotor è uno dei brand maggiormente in crescita sul mercato italiano, parte del merito è anche della Leapmotor C10.

Insieme alla citycar T03 ha portato al debutto il marchio cinese in Italia. Sviluppata prima della nascita della joint-venture con Stellantis, la C10 è un SUV di dimensioni medio-grandi che punta su uno stile pulito e filante, interni minimali e piuttosto ben fatti e sulla possibilità di scegliere tra la variante elettrica e la sempre più popolare REEV, la versione ibrida di tipo Range Extender, che a motore elettrico e batteria aggiunge un 1.5 termico che funge da generatore di corrente per offrire un’autonomia più che raddoppiata.

Se lo stile e lo spazio per i passeggeri è già a livello degli Sport Utility europei, la C10 dimostra di essere nata per il mercato orientale in alcuni dettagli come lo spazio nel bagagliaio sotto la media del segmento, “sacrificato” per massimizzare l’abitabilità per i passeggeri posteriori, o per la dinamica di guida che privilegia il comfort alla precisione tra le curve. Se la versione REEV è oggi quella più apprezzata e interessante, la C10 elettrica è piuttosto efficiente, con la versione top di gamma che arriva a quasi 600 CV. Il primo SUV proposto in Europa dalla Casa cinese si propone come un modello già maturo e credibile, soprattutto a dispetto di un prezzo molto interessante.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Leapmotor C10 in 5 punti

  • Motorizzazioni – La C10 è disponibile in due alimentazioni: da un lato c’è l’elettrica, con due batterie (70 e 82 kWh) e tre livelli di potenza (218, 299 e 598 CV); dall’altro la REEV, con motore 1.5 a benzina che alimenta la batteria da 28,4 kWh, e motore elettrico da 215 CV.
  • Design – Pulita ed elegante, la C10 ha dimensioni generose (è lunga quasi 4,75 metri) e proporzioni da SUV filante e dinamico. Sia davanti che dietro troviamo fari a LED a sviluppo orizzontale, fiancate pulite e dei bei cerchi in lega bruniti.
  • Interni – L’abitacolo è estremamente minimale, con un quadro strumenti digitale e un enorme display centrale da 14,6 pollici dove sono concentrati tutti i comandi (ma non ci sono Apple CarPlay e Android Auto, neanche a pagamento). Ben fatta e spaziosa, ha un bagagliaio sotto tono (435 litri, e 400 per la REEV).
  • Tecnologia – Al netto di una tecnologia di bordo che non ospita la connettività con gli smartphone, la Leapmotor C10 può contare su una buona dotazione di ADAS, con una guida autonoma di Livello 2 disponibile di serie fin dalla versione base.
  • Prezzi – Il listino della C10 è molto aggressivo: la versione base Life parte da meno di 37.500 euro sia in versione REEV che elettrica con batteria da 70 kWh. L’elettrica Long Range, invece, parte da 41.000 euro, mentre la potente AWD da quasi 600 CV costa circa 43.500 euro.

Com’è fuori

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Rispetto ad altri SUV di origine cinese, lo stile della più grande delle Leapmotor è sorprendentemente pulito e razionale, molto europeo. Le linee esterne della C10 sono sobrie e minimali, con un cofano piuttosto lungo, un passo generoso (siamo a 2,83 metri) e dei fari a LED anteriori e posteriori a sviluppo orizzontale che enfatizzano la larghezza dello Sport Utility cinese. A spiccare è l’equilibrio delle linee, che spiccano soprattutto nella vista laterale, dove le superfici vetrate sono ampie e generose, andando a creare immediatamente una sensazione di vettura spaziosa e pensata (anche) per l’utilizzo in famiglia. La versione REEV è caratterizzata da una calandra nella parte bassa, necessaria per fornire la giusta quantità di aria per il raffreddamento del 1.5 termico sotto il cofano, mentre tutte le versioni sono dotate di generosi cerchi in lega che, sulle varianti Design, sono da 20 pollici bruniti, molto aggressivi.

Al posteriore, invece, le linee sono più classiche, un po’ più anonime, con una grande barra luminosa che corre per l’intera larghezza dell’auto e che si sposa bene con il lunotto molto inclinato e con il nome della Casa scritto per esteso poco più in basso. Non ci sono, poi, loghi o sigle che indicano la natura ibrida della REEV né la dimensione della batteria sotto il cofano delle elettriche: l’unica che si distingue è la AWD, che ha un logo sul portellone posteriore a caratterizzarne il powertrain a doppio motore. Per privilegiare l’abitabilità dei passeggeri posteriori, il bagagliaio è piuttosto risicato per le dimensioni: siamo a 435 litri per la versione elettrica, e si scende a 400 litri per l’ibrida REEV. Sono queste, quindi, le dimensioni della Leapmotor C10:

  • Lunghezza: 4.740 mm
  • Larghezza: 1.900 mm
  • Altezza: 1.680 mm
  • Passo: 2.825 mm
  • Bagagliaio: 435-1.410 litri (REEV 400-1.375 litri)

Com’è dentro

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Salendo a bordo della Leapmotor C10, si nota un’ispirazione al mondo Tesla che rende questo abitacolo estremamente pulito e minimale. Il volante a due razze, ad esempio, ha delle rotelle multifunzione che ricordano proprio quelle di Model 3 e Model Y, così come l’assenza di comandi fisici su plancia e consolle centrale. Al contrario delle elettriche americane, però, la C10 ha un quadro strumenti digitale dietro al volante dalla grafica semplice e piuttosto ben leggibile. Il tunnel centrale, invece, è flottante e nella parte superiore ospita un pad per la ricarica wireless raffrescato e due portabicchieri. Al di sotto, invece, c’è un ampio vano gommato dove trovano posto anche le prese USB e 12V per la ricarica dei device. La qualità costruttiva è ottima, sia davanti che dietro, e anche lo spazio è davvero generoso. Se davanti c’è tanto spazio anche per i più alti, impressiona l’abitabilità posteriore, a livello di vetture di dimensioni superiori.

Dove questa C10 mostra un po’ il fianco è nella connettività e nella tecnologia di bordo. Il sistema di infotainment, infatti, ha un display a sbalzo dalle dimensioni generose (siamo 14,6 pollici) e un sistema operativo piuttosto semplice, ma dalle icone piccole e un po’ cervellotico in alcune funzionalità. Non manca il navigatore proprietario, mentre sono sorprendentemente assenti Apple CarPlay e Android Auto, non disponibili neanche a pagamento e neppure cablati. L’assenza di questi comodi strumenti di connettività è un limite abbastanza importante per un’auto che promette di essere un’ottima compagna di viaggio nella vita di tutti i giorni, ma che speriamo si possa risolvere con un futuro aggiornamento software. Al loro posto c’è una meno ottimizzata app di mirroring dello schermo del proprio smartphone, non altrettanto efficace.

Come si guida la Leapmotor C10: punta sul comfort, e l’efficienza è discreta

Le linee morbide e pulite fanno pensare ad un’auto tranquilla, fluida, e la Leapmotor C10 trasmette proprio questo alla guida. Tutti i comandi, dallo sterzo ai freni, passando per le sospensioni morbide e per i powertrain a trazione posteriore, puntano ad offrire un’esperienza di guida il più rilassante e facile possibile. Nonostante questo, comunque, le sospensioni e la taratura generale dell’assetto sono state messe a punto a Balocco, nel celebre Proving Ground italiano di Stellantis, per adattarsi meglio ai gusti del mercato europeo. In città, le telecamere a 360 gradi e un buon raggio di sterzata per un’auto di queste dimensioni la rendono piuttosto agile nonostante la stazza, mentre in autostrada è comoda e silenziosa, con un buon isolamento acustico e degli ADAS ben tarati.

Non male anche tra le curve, dove è stabile e piuttosto precisa senza mai essere sportiva. Tutti i powertrain con motore posteriore sono caratterizzati da un’erogazione più fluida e regolare che sportiva. La REEV, poi, al motore posteriore da 215 CV aggiunge un motore 1.5 quattro cilindri aspirato dalla potenza molto contenuta (68 CV), che non muove mai le ruote ma funge da generatore per ricaricare la batteria da 28,4 kWh che, da sola, è in grado di fare 135 km con una sola carica. Tra le elettriche, invece, la versione d’accesso da 70 kWh ha un’autonomia discreta (424 km WLTP): fa meglio la Long Range, che con un pacco batterie da 82 kWh riesce a superare i 500 km di autonomia dichiarata (510 km WLTP). Davvero potente la AWD, che raggiunge i 598 CV e riesce a scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,0 secondi, mentre l’autonomia scende a 437 km WLTP. L’esperienza di guida, invece, non è mai sportiva, quanto rapida.

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Gli ADAS e la sicurezza

La dotazione di serie della Leapmotor C10 in fatto di sicurezza è molto completa: tutte le versioni, infatti, possono contare su Cruise Control Adattivo, mantenitore attivo di corsia, sensore per l’angolo cieco, sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente, frenata automatica d’emergenza anteriore e posteriore e riconoscitore dei segnali stradali. Fin dall’allestimento base Life, quindi, è presente la guida autonoma di Livello 2, così come i fari a LED anteriori e posteriori con accensione automatica, sistema di telecamere a 360 gradi, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e sette airbag.

In termini di sicurezza passiva in caso di incidente, invece, la C10 è stata testata dall’ente indipendente Euro NCAP al lancio sul mercato europeo a fine 2024, ottenendo un ottimo risultato e portandosi a casa le cinque stelle. Il SUV cinese ha convinto nella protezione degli occupanti adulti e dei bambini, ottenendo un punteggio rispettivamente pari all’89% e all’85%. Buono anche il risultato nella protezione degli utenti deboli della strada (77%), mentre i sistemi di sicurezza hanno ottenuto una valutazione del 76%.

Perché scegliere la Leapmotor C10 e perché no

Comoda, ben fatta e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo-dotazione: nonostante la giovane età, Leapmotor ha nella sua C10 un SUV concreto e ben fatto, che convince grazie ad un’abitabilità interna davvero generosa e con un’esperienza di guida che punta tutto su comfort e silenziosità. Non è di certo un’auto perfetta: il bagagliaio è piuttosto piccolo, soprattutto considerando le dimensioni esterne, mentre l’abitacolo così minimale è piacevole da vedere, ma la presenza di tutti i comandi principali gestibili unicamente tramite il touch screen centrale può non piacere a tutti. Il sistema stesso, poi, non prevede la presenza di Apple CarPlay e Android Auto, neanche cablati, un peccato per l’utilizzo quotidiano della vettura. Gli assemblaggi di qualità e lo spazio a bordo, però, riescono a compensare, rendendo questa C10 un’auto spaziosa, comoda e ben fatta.

L’efficienza, invece, è discreta, con le versioni elettriche che non superano i 500 km di autonomia se non nella versione con batteria più grande e trazione posteriore. La REEV, invece, ha consumi buoni ma non miracolosi, con una media tra città, autostrada ed extraurbano intorno ai 16 km/l a batteria scarica. Nonostante la trazione posteriore e la taratura dell’assetto dedicata al mercato europeo, la C10 ha una dinamica di guida che punta tutto sul comfort e sulla fluidità, e non troppo sulla dinamica di guida. Se si è alla ricerca di un SUV con tanto spazio per gli occupanti, facile e semplice da guidare e con un prezzo davvero concorrenziale, la C10 è uno Sport Utility da non sottovalutare.

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.