# Recensione MG HS: il crossover dal rapporto qualità-prezzo imbattibile

La HS è un modello molto importante per MG, in quanto è stato con questo modello di crossover medio che la Casa inglese si è rilanciata in Europa nel 2021.

Se la prima generazione è diventata popolare per un prezzo concorrenziale, ottimi contenuti e uno stile piuttosto classico e con diverse ispirazioni da modelli occidentali di successo, nel corso del 2024 è stata lanciata la seconda generazione, decisamente più personale e molto valida a livello estetico. Dotata di uno stile più aggressivo e ricercato sia fuori che dentro, come la prima generazione e tutte le altre MG, anche questa HS è progettata e costruita in Cina dalla SAIC, enorme colosso inglese che dagli anni ’10 è proprietaria del celeberrimo marchio inglese.

Commercializzata in Cina come Roewe RX5 (il marchio Roewe prende l’eredità di Rover, marchio rimasto di proprietà del Gruppo Jaguar Land Rover, ed è presente solo in Asia), la seconda serie della HS è cresciuta parecchio nelle dimensioni. Se, infatti, la versione uscente non superava i 4,60 metri, l’attuale generazione supera i 4,65 metri di lunghezza, diventando sostanzialmente un crossover da famiglia per spazio, presenza su strada e dotazione. Il tutto, però, ad un prezzo davvero concorrenziale, che in versione d’accesso non supera i 30.000 euro. Ci sono alcuni compromessi da sopportare, da una dinamica di guida un po’ indietro rispetto alle rivali europee e una mancanza di raffinatezza su alcuni materiali e soluzioni tecnologiche, ma l’offerta tra prezzo, contenuti e dotazione è davvero allettante.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La MG HS in 5 punti

  • Motorizzazioni – Prodotta in Cina, la HS è disponibile con tre alimentazioni, con lo stesso 1.5 quattro cilindri turbobenzina come base, con versione puramente a benzina da 170 CV, la Full Hybrid Hybrid+ da 224 CV e la Plug-In PHEV da 272 CV con 100 km di autonomia.
  • Design – La seconda generazione lanciata nel 2024 è decisamente più aggressiva e moderna, con un look più personale. Lunga quasi 4,70 metri, è un crossover da famiglia filante e di bella presenza.
  • Interni – Rispetto al passato, l’ultima HS ha fatto un netto salto in avanti a livello di design, più moderno e ricercato. Lo spazio è generoso sia davanti che dietro, e solo alcuni materiali un po’ cheap abbassano la qualità percepita.
  • Tecnologia – Non mancano due display affiancati per quadro strumenti e infotainment (con Apple CarPlay e Android Auto), dalla buona qualità ma con un software non sempre intuitivo. Numerosi ma non calibrati benissimo i sistemi di assistenza alla guida.
  • Prezzi – Il punto di forza del progetto è rappresentato dal listino concorrenziale: la gamma HS parte da meno di 28.000 euro per la 1.5 turbobenzina. La Full Hybrid parte da meno di 32.000 euro, la PHEV da 38.000 euro.

Com’è fuori

mg ehs phev 201

Dopo una prima generazione di HS che prendeva parecchio ispirazione da modelli di successo occidentali, come ad esempio la Mazda CX-5, questa seconda serie è decisamente più personale, prendendo alcuni spunti dalle più piccole MG 3 ed MG ZS per uno stile aggressivo e filante. Il frontale, ad esempio, è caratterizzato da un’enorme griglia esagonale con finiture cromate, fari affilati e ulteriori prese d’aria ai lati della mascherina, per un muso molto personale e minaccioso. La vista laterale, invece, è quella di un classico crossover, con poche protezioni in plastica grezza e un vero stile da crossover moderno con poche velleità fuoristradistiche.

Rispetto ad altri crossover cinesi, la HS non ha maniglie elettriche a filo della carrozzeria ma maniglie più tradizionali, mentre la coda è piuttosto personale, con un lunotto inclinato e passaruota allargati con “spalle” decisamente pronunciate. Ci sono linee spigolose, un vistoso spoiler posteriore in cima al lunotto, paraurti con doppio scarico (finto) e un vistoso diffusore posteriore (anch’esso fittizio) e, ad impreziosire la vista anche di notte, una barra luminosa con i fari dal disegno originale e spostati agli estremi della carrozzeria. Dietro il portellone si nasconde un bagagliaio discreto, ma non esagerato per le dimensioni: 507 litri in versione termica, 441 per le ibride. Sono queste, quindi, le dimensioni dell’MG HS:

  • Lunghezza: 4.655 mm
  • Larghezza: 1.890 mm
  • Altezza: 1.664 mm
  • Passo: 2.765 mm
  • Bagagliaio: 507-1.484 litri (441-1.291 litri ibride)

Com’è dentro

mg ehs phev 41

Salendo a bordo, l’ambiente che si trova è curato, piuttosto luminoso e con grande spazio a disposizione di tutti i 5 passeggeri. Le dimensioni maggiorate del corpo vettura si vedono soprattutto nell’abitabilità dell’abitacolo: il passo è stato aumentato di quasi 5 cm, passando dai già generosi 2,72 metri della prima serie agli attuali 2,77 metri. Questi centimetri in più hanno regalato ancora più agio ai già comodi passeggeri della seconda fila, secondo la tradizione asiatica che privilegia sempre i passeggeri posteriori. Davanti, comunque, lo spazio è tanto, e gli interni sono più curati che in passato. Ci sono materiali morbidi sulla plancia, sui pannelli porta e sul tunnel centrale, mentre sono pochi i comandi fisici sparsi per l’abitacolo.

Tutto è demandato al grande display dell’infotainment da 12,3 pollici, dotato di un sistema operativo semplice, ma a volte poco intuitivo e un po’ antiquato a livello di interfaccia e soluzioni estetiche. Non mancano Apple CarPlay e Android Auto, anche wireless, ma avere i comandi del clima e dei sistemi di sicurezza integrati all’interno del display non è sempre il massimo in termini di usabilità durante la guida. Anche il quadro strumenti digitale, sempre da 12,3 pollici, ha tutte le informazioni necessarie, però l’interfaccia e il layout di alcune schermate non sono sempre così intuitive. Non male il volante, a tre razze con corona tagliata in basso, ma i tasti fisici sulle razze appaiono piuttosto economici alla vista e al tatto.

Come si guida la MG HS: convince per il comfort, ma tra le curve è un po’ impacciata

Alla base di tutte le versioni della HS portate in Italia c’è lo stesso motore, un 1.5 quattro cilindri benzina turbocompresso, disponibile sia in versione termica che con sistemi Full Hybrid o Plug-In Hybrid. La 1.5 T-GDI ha il quattro cilindri “liscio” da 170 CV, con cambio manuale a 6 marce o automatico doppia frizione a 7 rapporti, mentre sulla Hybrid+ eroga 143 CV ed è accoppiato ad un motore elettrico da 199 CV, per una potenza di sistema di 224 CV e un. cambio automatico a due rapporti. Lo stesso sistema di base è presente sulla Plug-In Hybrid, che ha però un motore elettrico più potente da oltre 200 CV, una potenza di sistema di 272 CV e una batteria da ben 21,4 kWh che promette, secondo MG, un’autonomia nel ciclo WLTP di 100 km. Con ogni motore, le prestazioni sono vivaci (soprattutto sulla PHEV, che scatta da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi), ma la guida non è mai sportiva.

Nonostante l’estetica filante e il marchio sul cofano, infatti, il crossover MG ha un’impostazione più da stradista. Le sospensioni, per esempio, sono sempre piuttosto morbide, capaci di assorbire bene le buche ma che concedono qualcosa in termini di rollio in curva. Anche lo sterzo, leggero e poco affaticante, ha poco feedback e diventa molto più rigido nelle modalità di guida più sportive, ma senza aggiungere granché in termini di feeling di guida. In compenso, l’insonorizzazione è buona anche in autostrada, e l’auto si comporta bene in tutte le situazioni. Peccato per alcuni sistemi di sicurezza all’interno del sistema MG Pilot (di serie su tutte le HS) come il monitoraggio dell’attenzione del conducente o il mantenitore attivo di corsia, non molto raffinati.

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Gli ADAS e la sicurezza

Come anticipato, quindi, tutte le HS hanno un’ottima dotazione di sicurezza, con il pacchetto MG Pilot di serie su tutti gli allestimenti, sia Comfort (quello d’accesso) che Luxury (il più ricco). Su tutte le versioni, infatti, troviamo i fari full LED, il mantenitore di corsia, il sensore per il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica, il riconoscitore dei segnali stradali e il Cruise Control, “normale” sulle varianti con cambio manuale e Adattivo su tutte le HS automatiche. La variante Luxury aggiunge solamente i sensori di parcheggio anteriori (di serie solo posteriori) e il sistema di telecamere a 360 gradi (la Comfort si “accontenta” di quelli solo posteriori).

Per quanto riguarda, invece, la sicurezza passiva, l’MG HS è stata testata dall’ente indipendente EuroNCAP e ha ottenuto il massimo voto possibile, portandosi a casa le agognate cinque stelle. Nello specifico, poi, è stato eccellente il voto ottenuto nella protezione dei passeggeri adulti (90%), e ottimi anche quelli in merito alla protezione dei bambini (85%) e degli utenti deboli della strada (83%). Non eccelso, invece, il voto per i sistemi di assistenza alla guida, chiusi al 74%. In ogni caso, questi risultati dimostrano che la HS è un’auto decisamente sicura, al pari (se non sopra) molte rivali più note.

Perché scegliere la MG HS e perché no

Se la prima generazione si è fatta spazio in Italia grazie al prezzo stracciato (soprattutto in versione ibrida Plug-In, risultando per anni come la ricaricabile più economica sul mercato) e ad uno stile “ispirato” ma piacevole, questa seconda serie dell’MG HS vuole farsi apprezzare per le sue qualità di comfort, spazio e per l’immancabile rapporto qualità-prezzo-contenuti. Le tre motorizzazioni proposte per il mercato italiano sono sicuramente a fuoco, grazie alla presenza di una classica variante termica e due ibride, una Full Hybrid priva dell’ansia da ricarica e una vivace Plug-In, entrambe forti di un’ottima guidabilità cittadina grazie al motore elettrico molto potente che spinge quasi da solo l’auto in ambiente urbano. Nonostante il marchio sul cofano, però, non bisogna cercare un’esperienza di guida emozionante.

La MG HS punta sul comfort e sulla facilità di guida, non sull’agilità tra le curve. In questo senso, soprattutto le silenziose ibride si fanno apprezzare per un’esperienza di guida sempre fluida e rilassante. Lo spazio generoso all’interno e un bagagliaio discreto (seppur non da record) la rendono anche adatta alla famiglia, mentre la tecnologia presente è tanta, funziona piuttosto bene e cede il passo solo su alcuni dettagli, come il sistema operativo dei due display di bordo un po’ indietro rispetto alla migliore concorrenza e gli ADAS del pacchetto MG Pilot, non sempre raffinati e ben tarati. A compensare, però, ci pensa il prezzo, davvero allettante: la 1.5 turbo parte da meno di 30.000 euro, e solo la Plug-In Hybrid top di gamma supera i 40.000 euro, per un SUV da quasi 4,70 metri che si propone come un’alternativa davvero valida alle “solite” occidentali.

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.