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Italjet

Italjet: la storia di una grande azienda.

Azienda motociclistica italiana con sede a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, nasce nel 1959. Il suo fondatore, Leopoldo Tartarini, sceglie per l'azienda il nome Italemmezeta, ispirandosi al motore MZ di cui le motociclette venivano dotate. La passione per il mondo del motociclismo, di cui Leopoldo Tartarini aveva fatto parte come pilota, si ritrova subito fin dalle prime creazioni. La prima motocicletta realizzata è stata una 125 alimentata da motore a due tempi di provenienza tedesco orientale, seguita da Italjet, un ciclomotore sportivo esteticamente ispirato alla Ducati. Erano gli inizi degli anni '60, un decennio che ha visto molte produzioni innovative e di enorme successo. Nel 1965 nasce la Grifo, moto con motore Triumph 500 cm³ bicilindrico. Nel 1967 l'azienda cambia nome, assumendo la denominazione definitiva di Italjet. Negli anni immediatamente successivi l'azienda amplia la propria produzione, iniziando a proporre sul mercato italiano ed internazionale le minimoto da fuoristrada, insieme a modelli a grandezza naturale destinati al fuoristrada agonistico. Ancora oggi molto presente e richiesta sia nel mercato del nuovo che in quello delle moto usate, la casa motociclistica ha prodotto anche molti ciclomotori con meccanica Piaggio. Dopo una pausa durata due anni, in cui l'azienda si è dedicata esclusivamente alle minimoto (dal 1986 al 1988), Italjet è rientrata nel mercato internazionale proponendo scooter come Dragster, Torpedo, Formula e Velocifero.

Presenza nelle competizioni sportive.

Forte dell'esperienza del suo fondatore, la casa motociclistica ha saputo proporre nel corso degli anni una ampia serie di modelli di ciclomotori destinati alle competizioni sportive. Leopoldo Tartarini aveva infatti partecipato negli anni '50 a numerose competizioni riportando anche numerosi successi. L'esperienza maturata come pilota al Motogiro d'Italia e alla Milano-Taranto gli hanno permesso di acquisire l'esperienza e la passione necessarie per la realizzazione di moto di successo. Modelli come Vampire, nato nel 1965, e Buccaneer hanno ottenuto molti riconoscimenti sportivi, tra cui tre vittorie ai campionati italiani juniores nella ottavo di litro. Nel 1979 l'attenzione di Italjet si sposta nel trial, dove sostiene Bernie Schreiber in competizioni mondiali e Ettore Baldini in quelle nazionali. L'anno successivo partecipa alle gare con una moto propria, ottenendo sia a livello mondiale che a livello nazionale risultati discreti. Dal 2000 al 2002 Italjet partecipa al Motomondiale, classe 125, con la F 125, che rappresenta una delle moto tuttora più amate ed apprezzate dal pubblico.

Dragster, Jack e Pitjet: tre scooter intramontabili.

Attualmente Italjet produce due scooter, registrando un discreto successo tra gli amanti del settore: Dragster e Jack. Dragster è uno scooter con la sospensione anteriore senza forcella. Forse ispirati alla Yamaha GTS 1000 i fratelli Alessandro e Leopoldo Tartarini hanno ottenuto nel 1997 il brevetto per questa particolare ed insolita versione per moto, utilizzata come tecnologia innovativa in una moto dal design veramente insolito ed accattivante. Dragster viene prodotto in diverse cilindrate, che partono da 50 per arrivare fino a 250. Gli scooter Dragster 50, 125 e 180 sono alimentati da un motore a due tempi con un cilindro, mentre la versione più potente, Dragster 250 è dotata di motore a quattro tempi ed un cilindro. La velocità massima che riescono a raggiungere è compresa tra i 50 km/h del Dragster 50 e i 125 km/h della versione 250. Jack è invece uno scooter classico nelle forme, con due ruote alte ed un design vagamente retrò. Massimo comfort nella guida grazie all'altezza della sella molto contenuta e ad una pedana per i piedi ampia e in grado di contenere borsa o zaino. Particolarmente curato nei dettagli, con un gruppo ottico attentamente progettato ed un cruscotto completo di orologio, Jack si presenta con un frontale dal design aggressivo che lo rende perfetto per coloro che non vogliono passare inosservati. Linee anomale e design aggressivo anche per Pitjet, la moto prodotta dall'azienda che rappresenta un perfetto mix tra un mezzo da pista e una moto da cross. Sedile estremamente basso (a soli 72 cm da terra), è un 125 con motore a quattro tempi raffreddato ad aria e cambio a 4 marce. Una moto destinata a chi ama divertirsi su un modello che offre prestazioni d'eccezione.