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Talbot

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Talbot: un brand di successo giovane e scattante, non del tutto dimenticato.

Nata nel 1903 da un'idea del francese Adolphe Clement e creata grazie agli investimenti del nobile inglese Charles Chetwynd Talbot, la casa costruttrice anglo-francese ha operato per buona parte del XX secolo. In origine con questo brand si vendevano in Inghilterra i veicoli francesi Clement-Bayard, ma poi si iniziarono a produrre parti e pezzi di ricambio in una fabbrica di Londra. La casa automobilistica iniziò a produrre auto in proprio e durante il 1910 produceva 50-60 vetture al mese. Quotata e acquisita nel 1919 da Darracq ed inserita nel gruppo con Sunbeam e Darracq, fino al 1930 l'azienda sfornò tanti modelli di successo che spopolarono soprattutto nelle competizioni sportive. Verso il 1950 l'azienda cominciò il declino e fu poi rilevata da Anthony Lago ed il brand da quel momento in poi diventò Talbot-Lago. In Inghilterra la casa costruttrice tornò a produrre insieme a Sunbeam. Le operazioni di Sunbeam continuarono fino al 1967 fino alla rilevazione dagli americani di Chrysler. Invece, Talbot-Lago proseguì e fu acquistata da Simca nel 1958, ma passò poi a Chrysler nel 1967 insieme a Rootes. Sunbeam, Simca e Rootes insieme fondarono Chrysler Europe e il marchio fu quasi cancellato. Alla fine del 1978 Chrysler Europe venne rilevata dai francesi di Peugeot, che ripresero il brand per lanciare le vetture Simca e Rootes in vista della partecipazione al mondiale Rally. Durante gli anni '80 il brand non riuscì a conquistare il successo degli anni passati e la casa fu chiusa definitivamente nel 1986. Dopo quasi 20 anni nel dimenticatoio, però, la Peugeot ha pensato di riproporre il marchio. Nel 2008 il gruppo PSA Peugeot-Citroën ha suggerito la possibilità di introdurre lo storico nome per produrre auto low-cost, destinate a mercati emergenti come la Cina. Tra i modelli di successo, indimenticabile fu la Talbot lago t26 formula 1 1950, la prima auto a raggiungere la velocità di 100 miglia all'ora (162 km/h) nel 1913.

Tre auto che hanno segnato un'epoca.

Le autovetture 75, 90 e 105 furono tre modelli di fascia alta realizzate dal marchio anglo-francese tra il 1928 ed il 1934. La storia di queste tre autovetture inizia con il successo sul mercato del modello 14/45HP, e con l'ingegno dell'ingegner Georges Roesch, che ebbe l'idea di creare delle versioni sportive e di fascia più alta rispetto alla 14/45HP stessa, prendendo come base proprio la sua torpedo. Così inserì nel vano motore un nuovo 6 cilindri da 2267 cm³ in grado di erogare 76 CV di potenza massima. L'aumento di potenza fu supportato anche da nuovi freni a tamburo di diametro maggiore. Il modello 75 portava come novità la carrozzeria chiusa e non più torpedo o roadster, con prestazioni di ottimo livello per l'epoca e una velocità massima di 125 km/h. Per le gare, l'ingegner Roesch prese il modello 75 e ne aumentò il rapporto di compressione; da qui la Talbot 90, pensata per le competizioni. L'ultima evoluzione fu la Talbot 105, ottenuta impiegando un motore da 3 litri in grado di erogare 140 CV di potenza massima.

Le motorizzazioni della Samba, utilitaria degli anni'80 praticamente dimenticata.

La Samba fu una piccola utilitaria nata sulla base della Peugeot 104, una macchina dalle dimensioni contenute, concepita per la città ma dal temperamento aggressivo e molto giovane. Uscita nel 1982 quasi come una copia della Peugeot 104, che imitava per parte meccanica e carrozzeria, differiva solo per l'ampia abitabilità posteriore. La novità sul mercato fu il lancio della versione Cabriolet, disegnata e costruita da Pininfarina, che oggi rimane una delle più richieste sul mercato storico. La macchina è quasi scomparsa del tutto dalle strade ma, per chi ancora la possiede, quest'auto riserva pochi problemi alla parte meccanica, visto che monta i famosi e ben collaudati motori Peugeot, conosciuti per la grandissima affidabilità. Qualche problema forse può derivare dalla carrozzeria, vista la tendenza a fare ruggine. Inoltre, la scarsità di materiale di ricambio rende problematica la riparazione di alcuni pezzi. Questa macchina è stata largamente utilizzata nelle competizioni automobilistiche, soprattutto in Francia, dove ci sono molti esemplari Rally preparati, ed è quindi una vettura molto competitiva, oltre che divertente da guidare.