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La nascita e le origini della Zavastava.

Il primo cambio di produzione, dopo l'accordo con FIAT del 1953.

Durante e negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, le linee produttive della fabbrica slava erano limitate alla produzione di un camion della Ford e della Jeep Willys. Nel 1953 si ha la svolta: grazie ad un accordo con Fiat, acquisì la licenza per produrre la famosa Fiat Campagnola ed il 17 novembre 1953 fu prodotta la prima Campagnola AR51. Nel giro di poco tempo fecero il loro ingresso nel mercato automobilistico sia la Fiat 1400 che la Fiat 1100D, ma è con la Z600, identica alla Fiat 600, che iniziarono gli anni d'oro per la fabbrica. Negli anni '60 fece la propria comparsa la 750. Con gli anni settanta, si ebbe, invece, un'importante novità per la fabbrica: la Z101, che divenne l'auto più diffusa e venduta dell'intera Jugoslavia. Si trattava, sostanzialmente, di una 128 con il baule modificato. Il successo di questo modello fu planetario, con esportazioni in Spagna, Germania, Africa, Asia; a Cipro ed in Belgio con il nome di Skala. In quel periodo la casa commercializza il Z600 Kombi, un furgoncino derivato della 600; e della Z900E, derivata dalla Fiat 900 Panorama. Agli inizi degli anni '80, viene immessa nel mercato la Yugo 45, che montava i motori della gloriosa della Fiat 127; modello che verrà commercializzato anche in Italia con il nome Innocenti Koral. Nello stesso anno viene avviata la produzione della Fiat Argenta. Nel 1988 arriva sul mercato la Florida, con gli interni ed il motore della 128 ma con una linea innovativa che verrà, successivamente, presa ad ispirazione, oltre che dalla stessa Fiat, anche da case straniere come la Citroën. Il 1999 è un anno nefasto per la fabbrica che viene quasi rasa al suolo dai bombardamenti della NATO, durante il conflitto che mise in ginocchio l'intera Ex Jugoslavia. Il 2005 è l'anno della rinascita per la fabbrica, con l'acquisizione delle linee di produzione della Fiat Punto, delocalizzate dallo stabilimento italiano di Mirafiori. Nello stesso anno viene avviata la produzione e la commercializzazione in loco su licenza Fiat, con il nome di Z10. La produzione, che tardava a partire, fu avviata a Mirafiori, per poi preseguire negli stabilimenti della Zastava.

Fine della produzione automobilistica e nuovo capitolo per l'azienda.

Nel 2008 si ebbe la firma di un protocollo d'intesa tra la Serbia (lo stato balcano, infatti, è azionista di maggioranza della Zastava) e Fiat Group Automobiles, per la creazione di una joint-venture con azionista di maggioranza Fiat (che ne detiene il 70% ed il restante 30% allo stato serbo). L'accordo è mirato all'investimento di circa 700 milioni di euro nello stabilimento di Kragujevac, più altri 200 milioni, circa, di investimenti da parte dello stato, nella forma di agevolazioni fiscali. Dopo la stipula dell'accordo nacque, nello stesso stato, una società serbo-italiana con azionista di maggioranza Fiat. Con questo atto, il capitolo automobilistico della fabbrica slava si è definitivamente chiuso e tutti gli impianti Zastava, compreso quello di Kragujevac, sono passati in proprietà alla Fiat Group Automobiles (poi, dal 2014, divenuta Fiat Chrysler Automobiles, a seguito della fusione con la casa americana) con il nome FCA Srbija in cui vi si producono automobili a marchio FIAT. Con la fine della produzione di vetture da parte dell'azienda si è aperta una nuova linea produttiva, che ricalca quelle che erano le origini del marchio. La ditta, oramai, produce solamente piccole e medie armi destinate sia all'uso militare che a quello civile e nelle attività sportive. Nonostante ciò, non è ancora ufficiale quale sia la sorte futura del marchio slavo ed è incerto quale possa essere il marchio che, tuttora, contraddistingue le vetture Fiat vendute in Serbia e prodotte a Kragujevac, ovvero le Zastava 10, parente stretta dell'italianissima Fiat punto, come si è avuto modo di vedere più sopra.