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Importazione auto: la guida completa

La guida completa per importare un'auto dall'estero.

Per importare un’auto dall’estero bisogna essenzialmente immatricolare il veicolo, facendo riferimento all'Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC), e iscriverlo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Il veicolo proveniente da un Paese estero può essere nuovo o usato. Per automobili nuove non si intendono solo quelle appena uscite dalla fabbrica e mai immatricolate, ma anche quelle che hanno percorso meno di 6000 km o che sono state cedute entro sei mesi dalla prima immatricolazione. Al contrario, un’automobile immatricolata, che ha già percorso più di 6000 km e che viene ceduta dopo un periodo di sei mesi dalla data di immatricolazione, viene considerata usata.

In genere, l'importazione auto dall’estero viene gestita direttamente dai concessionari che si occupano di tutti gli adempimenti burocratici. È possibile, al tempo stesso, occuparsi personalmente di tutte le procedure e degli adempimenti fiscali; in questo caso, bisogna fare attenzione a seguire correttamente tutti i passaggi necessari. Innanzitutto, bisogna provvedere a immatricolare il veicolo rivolgendosi alla Motorizzazione Civile. Presso l'Ufficio provinciale, nello specifico, verranno effettuate tutte le verifiche relative alla documentazione tecnica del veicolo e all'assolvimento degli obblighi IVA. Per capire meglio come importare un’auto, tuttavia, è necessario prendere in considerazione diversi aspetti che vanno dal Paese di provenienza alla procedura scelta per l’immatricolazione e per l’iscrizione.

Importazione auto: la guida completa

Per l’immatricolazione vera e propria, bisogna distinguere due diversi casi: importazione auto da Paesi dell’Unione Europea e importazione auto da Paesi extraeuropei. Se il veicolo proviene da un Paese europeo o da un Paese dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), è sufficiente recarsi presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). L’immatricolazione e l’iscrizione al PRA vengono effettuate direttamente allo sportello, indipendentemente dal fatto che si tratti di un veicolo nuovo oppure di un veicolo usato. Per i veicoli di provenienza extraeuropea, invece, non è possibile utilizzare lo Sportello Telematico. In questo secondo caso, perciò, bisogna innanzitutto recarsi presso la Motorizzazione Civile per l’immatricolazione; una volta ricevuta la carta di circolazione, si hanno sessanta giorni di tempo per effettuare l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico.

Importare auto dall'estero comporta anche dei costi da sostenere per gli adempimenti burocratici e amministrativi appena descritti. Per quanto riguarda l’immatricolazione e l'iscrizione al PRA, la somma da corrispondere varia in base al tipo di veicolo importato e alla provincia in cui si risiede. Allo stesso modo, per il rilascio della targa bisogna considerare costi sensibilmente diversi a seconda del tipo di veicolo e del tipo di targa richiesta. Le spese fisse per importare un’auto sono quelle per le marche da bollo che accompagnano la documentazione da consegnare; i costi, in questo caso, si aggirano intorno ai 60 euro. Dopo aver capito come importare auto da un Paese UE oppure extra-UE, è possibile effettuare il pagamento in contanti, al momento della richiesta, oppure in anticipo tramite un versamento su conto corrente postale.

Se un tempo bisognava rivolgersi a una concessionaria italiana e quindi sostenere dei costi di intermediazione, oppure recarsi direttamente in loco, oggi è possibile sfruttare internet. Grazie a dei siti dedicati, infatti, è possibile scegliere la marca, il modello, il chilometraggio e gli optional desiderati, interagendo direttamente con il venditore. Ciò rende alla portata di tutti l’importazione auto. Per sincerarsi sull’effettiva regolarità dell’automobile è sufficiente consultare gli uffici della Motorizzazione Civile.

L'automobile importata va immatricolata in Italia sia se acquistata nuova che usata. Per vetture usate si intendono tutte quelle che sono state immatricolate da almeno sei mesi e che hanno percorso un minimo di 6.000 chilometri.

Solitamente è lo stesso concessionario a occuparsi dello svolgimento della procedura, compresi il trasporto, l'immatricolazione e l'iscrizione al PRA, che va eseguita entro 60 giorni dall’immatricolazione. È comunque possibile effettuare personalmente il trasporto auto utilizzando una targa prova tedesca e poi provvedere allo svolgimento delle pratiche una volta giunti in Italia. L'immatricolazione prevede dei costi variabili, come l’IPT e il rilascio della targa, che variano in base alla tipologia di automobile, e dei costi fissi, come l'ACI, l'iscrizione al PRA e l'imposta di bollo per il DTT, i quali ammontano a circa 70 €.

Acquistando un’auto nuova o mai immatricolata, oppure, se immatricolata con meno di 6.000 km e non più di 6 mesi di vita, l’imposta sul Valore Aggiunto (IVA) deve sempre essere pagata in Italia e non va apposta sulla fattura tedesca. Al contrario, nel caso di vetture usate, l’imposta rimane del paese d’origine ed è compresa nel prezzo.

I costi per l’immatricolazione presso la Motorizzazione Civile e dell’iscrizione al PRA di un veicolo importato dalla Germania sono riassunti di seguito:

  • IPT variabile a seconda della tipologia di veicolo e della provincia di residenza
  • emolumento ACI: 27 euro
  • imposta di bollo per l’iscrizione al PRA: 32 euro
  • imposta di bollo DTT: 32 euro oltre ai costi per il versamento postale
  • diritti DTT: 9 euro oltre ai costi per il versamento postale
  • costi per il rilascio delle targhe che dipendono dalla tipologia di targa e di veicolo.

Domande e risposte

  • Come acquistare un'auto di importazione?

Una via è rappresentata certamente dai numerosi siti internet adibiti allo scopo, un’alternativa può essere anche quella di rivolgersi a un concessionario esperto. Infine per risparmiare il massimo è sempre possibile recarsi direttamente in Germania per la trattativa.

  • Come non pagare l’IVA dall’auto di importazione?

L’unico modo per non pagare l’IVA in Italia per un’auto acquistata all'estero è che il mezzo abbia percorso oltre 6.000 km e che siano decorsi almeno sei mesi dalla prima.

  • Quanto si risparmia a comprare auto d’importazione?

La risposta non è semplice, sul nuovo il minimo risparmio è dovuto alla differente tassazione che dipende da paese a paese. Oltre a ciò si aggiungono differenti allestimenti delle vetture che spesso sono meglio accessoriate.

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