Comprare auto all'estero

Acquistare un’auto all’estero è conveniente, ma non sempre si rivela un affare. Prendiamo, ad esempio, il mercato dell’usato. Rivolgersi a un concessionario straniero, senza saperne valutare l’affidabilità, può essere rischioso.

Oltre i confini nazionali si possono trovare prezzi migliori, in alcuni casi tagliando i costi fino al 40%. Il web ha ulteriormente incentivato questa tendenza, moltiplicando le occasioni che già da tempo si possono sfruttare grazie al Mercato Unico Europeo. Insomma, accedere a un mercato più vasto offre grandi opportunità. A patto, però, di informarsi bene prima di comprare un’auto all’estero.

Come comprare un’auto all’estero: le spese da tenere in considerazione

Nel valutare i prezzi, per auto nuove ed usate, vanno anche considerate le norme fiscali. L’acquirente italiano dovrà infatti aggiungere al prezzo di acquisto il valore dell’IVA, a prescindere dalla tassazione del paese in cui viene effettuato l’acquisto. Infine, un capitolo a parte spetta alla gestione della burocrazia. Delegare tutto a delle agenzie di pratiche auto, ovviamente, aumenta le spese da sostenere.

Comprare un’auto all’estero: trasporto e bollo

Chiavi in mano e transazione completata, è tempo di trasportare l’auto in Italia. Non essendo ancora immatricolata, non può circolare sulle strade del nostro paese e nemmeno in quelle degli altri stati che verranno attraversati. A questo punto ci sono 3 possibilità: affidarsi a un’impresa di trasporti, ottenere una targa provvisoria e un’assicurazione valida nei paesi di transito, trainare l’auto attraverso un rimorchio. Giunti in Italia, si provvederà all’immatricolazione e al successivo pagamento del bollo auto.

Comprare un’auto all’estero: l’immatricolazione UE

Che si tratti di un veicolo nuovo oppure usato, di un acquisto in un concessionario straniero oppure attraverso un sito online, la prima cosa da fare è sempre immatricolare l’auto. Se il veicolo importato in Italia proviene da un Paese UE, oppure appartenente allo spazio economico comune (come Islanda, Liechtenstein e Norvegia), si possono sbrigare tutte le pratiche direttamente attraverso lo Sportello Telematico dell’Automobilista. Per acquistare auto in Europa, bisogna anche sapere che la legge distingue tra veicoli nuovi e usati. I primi possono essere ancora da immatricolare e provenire da uno stato dell’unione Europea, oppure essere già immatricolati all’estero ma non aver percorso più di 6.000 km o essere stati ceduti entro 6 mesi. Diversamente, il veicolo è considerato usato.

Come acquistare un’auto all’estero extra UE

Comprare auto in Europa facilita le cose, soprattutto se l’acquisto è fatto nell’area UE. Ma le immatricolazioni di tutti i veicoli provenienti da zone extra UE (quindi anche dai paesi europei non membri), non passano dallo Sportello Telematico dell’Automobilista. Quindi per prima cosa, bisogna immatricolare l’auto all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile. In questa sede sarà richiesta, tra i vari documenti, anche l’autorizzazione rilasciata dalla dogana che dimostra che si tratta di un’importazione legale. Poi, entro 60 giorni dal rilascio della carta di circolazione, il veicolo andrà iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

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